Gkn, nuova manifestazione. Il Collettivo di fabbrica: 'Firenze, ti chiamiamo di nuovo in piazza'

'Non crediamo ci sia nessuna reale apertura da parte di Melrose'

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giovedì 05 agosto 2021 13:12

"Non crediamo ci sia nessuna reale apertura da parte di Melrose. Ma solo un tentativo di prendere tempo, di studiare la prossima trappola, di valutare come sottrarsi alla pressione mediatica e di gettare sabbia negli ingranaggi di una mobilitazione che non accenna a fermare la propria espansione". Sono le parole del Collettivo di fabbrica Gkn, il giorno dopo il tavolo che si è svolto a Firenze, il secondo convocato dal Mise in queste lunghe settimane, lunghe soprattutto per lavoratori e lavoratrici Gkn, che dal 9 luglio, giorno in cui è stato comunicato loro l'avvio della procedura di licenziamento collettivo, non hanno lasciato la fabbrica di Campi Bisenzio, e continuano il loro presidio permanente.

 

Durante il tavolo è stato proposto all'azienda di valutare 13 settimane di cassa integrazione. All’incontro, presieduto dalla Vice Ministra al Mise Alessandra Todde, hanno partecipato la Regione Toscana, il Ministero del Lavoro, il Comune di Firenze, il Comune di Campi Bisenzio, GKN Driveline Firenze S.p.A, Confindustria Firenze e i sindacati. Azienda in collegamento, non in presenza. "L’azienda ha ribadito più volte l’irreversibilità della distruzione dello stabilimento. E a maggior ragione la mobilitazione non deve rallentare di un millimetro il proprio cammino. Al contrario. E’ proprio di fronte a queste manovre che deve riemergere con più forza la nostra determinazione. Il punto rimane il ritiro dei licenziamenti e la continuità produttiva dello stabilimento. Qualsiasi altra proposta regge se subordinata a questa prospettiva e allo sviluppo della nostra mobilitazione. Fuori dalla mobilitazione non c’è salvezza", ribadisce il Collettivo, che lancia una nuova mobilitazione.

 

"Le decisioni, le mail, le affermazioni di Gkn-Melrose sono uno schiaffo all’intero territorio, uno schiaffo a tutti coloro che sono insorti in difesa dello stabilimento. E siamo chiamati tutti a reagire. E a farlo l’11 agosto sera, nella giornata della liberazione di Firenze. Da un lato un fondo finanziario che reclama uno stabilimento per distruggerlo e incassare il rialzo borsistico. Da un lato un intero territorio a guardia di 500 posti di lavoro, di uno stabilimento costruito da decenni di storia operaia e professionalità. Gli avvocati faranno le valutazioni legali. Noi qua possiamo fare altre valutazioni: quelle sulla legittimità sociale. E la legittimità sociale in questa vicenda sta da una parte, è partigiana. Sta dalla parte della lotta Gkn e di tutti i solidali. La piena giustizia si realizza laddove legittimità e legalità finiscono per coincidere. Ricordiamolo: prima di essere chiamati liberatori, i partigiani furono chiamati banditi".

 

"Alla Gkn non sono solo in gioco 500 posti di lavoro. Si gioca il nostro futuro. Perché se sfondano lì, in una fabbrica grande, sindacalmente consapevole e organizzata, sfondano dappertutto. Perché quanto accaduto in Gkn è il risultato di decenni di attacchi al mondo del lavoro: in Gkn licenziamenti in tronco, per altri sono stati i contratti precari, lo staff leasing, finte partite Iva e perfino il lavoro in nero. E l’esito della lotta Gkn può aprire la possibilità di rimettere in discussione tutto questo. Perchè senza un cambiamento dei rapporti di forza generali nel paese, la lotta Gkn non vince. E, se vince, crea un precedente prezioso per tutti".

 

Una nuova chiamata in piazza. "Per questo, Firenze, ti chiamiamo di nuovo in piazza. Siamo chiamati a stupire. Insieme a tutti coloro che vorranno raggiungerci dal resto della Regione e perfino d’Italia. Al fianco e insieme all’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani, che è parte integrante e orgoglio di questa nostra vecchia e nuova lotta partigiana. Nonostante agosto, il caldo, le ferie, la stanchezza, torniamo a insorgere. Con orgoglio, rabbia e dignità. L’abbiamo già fatto anni fa. Suoniamo la Martinella, perché c’è da andare in guerra e liberarsi. Mercoledì 11 agosto, concentramento h 20.30 in Piazza della Signoria, lato Arengario".

 

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