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Ex Gkn, i lavoratori lanciano la consultazione popolare sul futuro della fabbrica

Superati i 100 seggi, tra cinema, librerie, fabbriche e circoli. Oltre 300 i volontari attivati

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mercoledì 30 novembre 2022 16:31

"Preso atto dell'inconsistenza dei piani presentati da QF, sei favorevole a un intervento pubblico immediato [per lo stabilimento ex Gkn, NdR] così come all'eventuale concessione della cassa integrazione, vincolandoli però al principio di pubblica utilità e controllo pubblico?". E' un estratto della scheda di votazione della consultazione popolare autogestita lanciata dal Collettivo di Fabbrica ex Gkn, che si terrà dall’1 all'11 dicembre nelle province di Firenze e Prato.

 

Quella che parte dallo stabilimento di Campi Bisenzio è una 'chiamata al territorio', quel territorio che da diciassette mesi, tanti ne sono passati da quel 9 luglio in cui furono annunciati i licenziamenti, ha dimostrato di saper stare 'appiccicato' a lavoratori e lavoratrici (ex) Gkn, oggi Qf. Non sarà una manifestazione di piazza stavolta, come quella che il 18 settembre ha riempito le strade di Firenze, ma un modo di dare la parola a cittadini e cittadine, con un'iniziativa unica nel suo genere a livello nazionale.

 

Documento di identità alla mano, i residenti nelle province di Firenze e Prato che vorranno potranno votare in uno dei cento seggi (ma potrebbero diventare di più) in giro per le città. Ci saranno seggi nei cinema, dallo Stensen all'Alfieri, nelle librerie, come Puntifermi, nelle piazze, nei mercati cittadini, nei circoli Arci, con 300 volontari già attivi per la promozione e l'allestimento delle postazioni (sul sito insorgiamo.org l'elenco dei seggi con orari e date).

 

"La nuova proprietà aveva definito lo stabilimento ex Gkn ‘la fabbrica di Firenze’, con dichiarazioni che avevano più il sapore di uno spot pubblicitario che non un vero rilancio della produzione. A questo punto lo prendiamo in parola - sottolinea la Rsu ex Gkn - La consultazione popolare autogestita darà la parola alle cittadine e ai cittadini di questo territorio, perché la vera alternativa non è tra intervento pubblico e privato, ma tra intervento pubblico a coprire i costi del privato o intervento pubblico con pubblica utilità e controllo pubblico. Chiediamo che lo stabilimento venga messo a disposizione di tutti i soggetti pubblici, privati e dell'associazionismo operaio per proposte e progetti innovativi. Ad oggi l'attuale proprietà non ha un progetto industriale e se lo ha è un progetto industriale insufficiente o inconsistente. Sono girate calunnie e accuse più o meno velate al Collettivo, ma il dato di realtà è che la fabbrica è ormai ferma da 17 mesi, brucia liquidità e noi siamo senza stipendio. Per questo è venuto il momento di rompere l'assedio e di tentare il futuro, tutte e tutti assieme".


"Qua sono in corso dei licenziamenti perché di base se non paghi gli stipendi le persone si dimettono - dice Dario Salvetti, Rsu ex Gkn e Collettivo di fabbrica - Abbiamo bisogno di un nuovo 18 settembre ma la  forma dei licenziamenti è diversa e quindi chiediamo anche un diverso 18 settembre. E' una consultazione ad alto valore simbolico, non è legalmente riconosciuta ma ci serve a dare una spallata all'immobolismo in cui siamo. Chi sta chiedendo la cassa integrazione? L'azienda. Chi non ha presentato documenti per la cassa, chi non ha presentato un progetto per la cassa di transizione? L'azienda. Stiamo giocando ad una partita socialmente irresponsabile. L'unica leva per avere i soldi pubblici è la nostra disperazione. Noi riteniamo di avere proposte, progetti industriali, non abbiamo a disposizione macchinari e lo stabilimento per metterli a terra questi progetti, e quindi chiediamo di averli. Chiediamo accesso allo stabilimento per progettare il ritorno a lavoro. Esiste un comitato di proposta e verifica che vogliamo reclami la messa a disposizione dello stabilimento. E questa consultazione serve anche per arrivare a questo".


"Con la consultazione speriamo di non contarci a centinaia ma a migliaia. È un esperimento nuovo, i seggi sono quasi tutti in luoghi che sono in crisi come la fabbrica, più di 60 sono nei circoli Arci che lottano ancora con la lunga scia del Covid e con il caro bollette, nelle pubbliche assistenze, che subiscono tagli, nei luoghi di lavoro. In questi seggi si discute di Gkn ma in realtà si parla di un modello di crisi e di ripartenza", aggiunge Salvetti.

 

Una consultazione che arriva in un momento che si fa sempre più complicato per i lavoratori ex Gkn, che dopo una mancata mensilità, hanno di fronte ora una nuova 'scadenza'. "Il 7 dicembre non riceveremo ancora una volta lo stipendio - dice Salvetti - Noi passeremo il natale senza due mensilità e non sarà uguale all'anno scorso. Il nostro Natale senza stipendio non sarà un fatto privato, ma pubblico".

 

"Rilanciamo l'appello a banche e istituti di credito perché abbiamo bisogno di sostegno, perché se lo strumento dell'azienda è affamarci, chiediamo un aiuto economico che si basa sul contratto a tempo determinato. Non vogliamo la carità, ma anticipi che possiamo restituire", aggiunge Matteo Moretti, Rsu ex Gkn e Collettivo.

 

Un ordine del giorno di Sinistra Progetto Comune per favorire l'apertura delle linee di credito era stato approvato nel Consiglio comunale tematico sulla vertenza del 21 novembre, arrivato dopo la protesta portata avanti dai lavoratori ex Gkn nella seduta precedente e durata 30 ore, compresa una nottata passata in Palazzo Vecchio.


Al momento non sono previsti nuovi tavoli ministeriali, e i lavoratori non hanno più avuto contatti con la proprietà. "Anche se ci fosse un nuovo tavolo  - precisa Salvetti - ci chiederemmo per fare cosa. Il nuovo calcolo mi sembra di fare un'altra serie di passerelle prima di Natale, come lo scorso anno, così possiamo raccontare a Natale che va tutto bene. Ma a noi pesa ogni giorno, ogni giorno è attività, attivismo, facciamo viaggi per fare scouting per un'azienda che non sappiamo neanche se avrà futuro. Il 6 avremo qui la commissione lavoro del comune di Firenze, la Regione ha detto che farà un sopralluogo. Ben vengano questi incontri ma non abbiamo voglia di passerelle".

 

Domenica 4 dicembre invece si terrà una giornata dedicata alla fabbrica pubblica e socialmente integrata, allo stabilimento Gkn (via Fratelli Cervi 1, Campi Bisenzio). Per partecipare è necessario prenotarsi al form. Diversi i tavoli di lavoro, anche dedicati ai piani industriali che i lavoratori stanno portando avanti, insieme a professionisti e associazioni: I sentieri della convergenza. Firenze e Bologna, verso il patto dell’Appennino - Primo gruppo reindustrializzazione, call for Cargo Bike e mobilità sostenibile - Dalla brigata alimentare alla reindustrializzazione. Call for gruppo di acquisto solidale, mercatino contadino e birrificio artigiano - Per la cittadella della salute. Ambulatorio popolare, salute fisica e mentale, il ruolo della fabbrica sociale - Secondo gruppo di reindustrializzazione: ridisegnare la fabbrica comunità energetiche, fabbrica agro-meccanica verticale - Terzo gruppo di reindustrializzazione: intervento pubblico e altri progetti industriali.

 

 

Irene Grossi

 

 

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