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Ex Gkn, l'azienda manda i camion a portare via materiali. I lavoratori: 'L'attacco più duro'

Protesta la Fiom. L'ex sindaco Fossi sarà ai cancelli dello stabilimento

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sabato 05 novembre 2022 15:39

"Alla fine è arrivato l'attacco più duro e frontale che questo presidio ha subito dal 9 luglio 2021". E' il Collettivo di fabbrica dei lavoratori ex Gkn ad annunciare che l'azienda inizierà a smoblitare materiali dallo stabilimento di Campi Bisenzio.

 

"Con una mail venerdì alle h 15.55 l'azienda ha comunicato l'arrivo dei camion lunedì mattina alle 8.00 per quello che è, a nostro parere, a tutti gli effetti l'inizio dello svuotamento dello stabilimento. E' evidentemente una operazione preparata da tempo, una escalation studiata a tavolino, probabilmente su diretto suggerimento di Confindustria e cogliendo l'assist del Governo del "made in Italy"", scrive il Collettivo.


"Melrose non aveva mai osato tanto. E probabilmente è ancora Melrose che comanda e che viene a completare la delocalizzazione - continua la nota del Collettivo - Questa forzatura avviene perché l'azienda non ha in mano nulla. Non ha la cassa integrazione approvata dall'Inps, non ha nessun piano industriale, non ha brevetti, non ha consorzi, veri o presunti, non ha accordi commerciali, non ha probabilmente una linea di credito approvata dalle Banche per gli investimenti, non ha credibilità, ha venduto fumo e chiacchiere per dieci mesi, ha disatteso l'accordo quadro e può quindi usare solo la forza della provocazione, in spregio ad un intero territorio".

 

"Abbiamo teso la mano per metterci al lavoro, attraverso i nostri stessi progetti industriali. Il 2 novembre è stato proposto all'azienda di mettere a disposizione lo stabilimento dei progetti industriali, delle attività di soggetti pubblici, privati o delle forme associative e del cooperativismo produttivo del territorio. Il 3 al Mise è stato proposto una governance pubblica. Borgomeo ha rifiutato. Ed ha rifiutato perché probabilmente il suo compito non è portare lavoro, ma svuotare lo stabilimento. Siamo alla vendita del ferro a rottame. Altro che piano industriale. Le aziende appaltatrici che verranno a fare questa operazione di smantellamento devono sapere di essere state tirate nel mezzo a una vera e propria provocazione di natura sociale. Che forma ha la dignità lunedì mattina alle 8.00? Pensiamoci bene", concludono i lavoratori.


I camion arriveranno ai cancelli dello stabilimento di Campi Bisenzio lunedì 7 novembre alle 8 del mattino. Protesta la Fiom. "La scrivente Organizzazione Sindacale, in merito alla mail aziendale pervenuta alla RSU, comunica che nessun annuncio è stato fatto dalla QF al Comitato di vigilanza e proposta svolto lo scorso 2 novembre, tanto che non è stato tema di confronto tra le parti, comprese quelle istituzionali, del tavolo di confronto che si svolto nella giornata di ieri 3 novembre presso il Mise. Si ribadisce che la disponibilità a confrontarsi, sui tempi e modi per lo smobilizzo dei materiali a vario titolo, è sempre stata posta a fronte della condivisione di un piano industriale solido e concreto che anche ieri non è stato presentato alle Parti e ai Ministeri competenti, alla Regione ed a Invitalia".

 

"Riteniamo quella dell’azienda l’ennesima azione che tende a non affrontare i reali problemi della vertenza, nel tentativo di creare ulteriori tensioni nei confronti di tutti i soggetti impegnati a trovare una soluzione per il rilancio industriale del sito e dei lavoratori che sono in una condizione di forte preoccupazione poiché, da ormai oltre 12 mesi, non vedono prospettive per il loro futuro lavorativo", conclude la nota di Fiom/Cgil Nazionale, Fiom/Cgil Firenze.

 

Da parte sua la direzione aziendale di Qf fa sapere che lo smobilizzo riguarderà materiale inutilizzabile e rifiuti. "Confermiamo che il 7 novembre, alle ore 8 per una durata prevista di circa tre settimane, inizieranno i lavori di sistemazione e smobilizzo di tutto il materiale composto da prodotti finiti (da rendere inutilizzabili), semilavorati, materie prime (componenti di fornitura), imballi di qualsiasi materiale (plastica, metallo etc), materiali indiretti di consumo destinati alla produzione (trucioli, grasso lubrificante etc.). Tutti i materiali viaggeranno con formulari rifiuti".


Critico l'ex sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, neo eletto alla Camera dei Deputati, che annuncia la sua presenza lunedì in fabbrica. "Credo sia un grave errore immaginare un inizio di smobilitazione della sede della ex Gkn senza aver definito un percorso preciso di salvaguardia del sito e dei lavoratori. Lunedì mattina alle 8 sarò davanti ai cancelli della fabbrica come lo sono stato quel 9 luglio dell'anno scorso".


Un appello alla calma arriva dalla Regione Toscana. Valerio Fabiani,consigliere del presidente Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, afferma: "Non è il momento di fare uteriori strappi, forzature e scelte unilaterali - afferma - e anzi è quantomai necessario da parte dell’azienda uno sforzo per ripristinare un clima di condivisione. Chiedo che ci si fermi e che anche le attività di smaltimento materiali tornino al centro di un confronto fra azienda e rappresentanze dei lavoratori”.

 

 

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