Chiusura negozi a Firenze, il centro perde 293 attività in 13 anni

Cresce il numero delle attività legate al turismo e al consumo fuori casa: aumentano ristoranti e strutture ricettive extralberghiere

1 Visualizzazioni

lunedì 16 marzo 2026 15:49

Confcommercio Toscana torna sul tema della desertificazione commerciale, fenomeno che emerge nuovamente dall’ultima edizione dell’Osservatorio “Città e demografia d’impresa” realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio. L’analisi prende in esame l’evoluzione delle imprese dal 2012 al 2025 nei 122 comuni medio-grandi italiani, mettendo a confronto l’andamento delle attività nei centri storici con quello delle altre aree urbane.

 

A Firenze il commercio continua a ridimensionarsi, soprattutto nelle zone più centrali della città. Nel centro storico le attività di vendita al dettaglio sono passate da 1.753 nel 2012 a 1.460 nel 2025, con una riduzione di 293 negozi nell’arco di tredici anni. Anche nel resto del territorio comunale si registra una flessione: gli esercizi commerciali scendono da 3.256 a 2.566. Il dato si inserisce in una dinamica che riguarda gran parte delle città italiane: nella classifica nazionale dei 122 comuni analizzati dall’Osservatorio Confcommercio, Firenze si colloca al 98° posto tra le città che hanno registrato il maggior calo di negozi tra il 2012 e il 2025, con una riduzione del 21,8% delle attività commerciali nel centro storico. Un risultato che colloca il capoluogo toscano tra le città che hanno registrato una contrazione più contenuta rispetto alla media nazionale, pur restando in territorio negativo.

 

La contrazione riguarda soprattutto alcune categorie storiche del commercio urbano. Nel centro storico di Firenze i negozi di abbigliamento e calzature passano da 470 nel 2012 a 403 nel 2025, quelli di libri e giocattoli da 86 a 51, le edicole da 51 a 30 e le attività di mobili e ferramenta da 129 a 89. Si tratta di comparti che negli ultimi anni hanno risentito profondamente dei cambiamenti nelle abitudini di acquisto, tra crescita dell’e-commerce e nuove modalità di consumo.

 

“La riduzione dei negozi nei centri storici è un segnale che non possiamo ignorare. Per contrastare questo fenomeno Confcommercio propone una serie di interventi nell’ambito del progetto Cities, che punta a rafforzare le politiche di rigenerazione urbana e a sostenere il commercio di prossimità – spiega il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni – collegare in modo più stretto urbanistica e sviluppo economico, riconoscere le imprese di vicinato come attori del governo urbano, dotarsi di strumenti permanenti di monitoraggio del tessuto commerciale e avviare strategie per recuperare e riattivare i locali sfitti, anche attraverso iniziative temporanee e nuove forme di utilizzo degli spazi”.

 

Parallelamente alla riduzione dei negozi tradizionali cresce il numero delle attività legate al turismo e al consumo fuori casa. Nel centro storico fiorentino le imprese di alloggio e ristorazione sono passate da 1.200 nel 2012 a 1.520 nel 2025, mentre nel resto della città sono salite da 1.517 a 1.825. Ad aumentare sono soprattutto i ristoranti, passati in centro da 400 a 573, e le strutture ricettive extralberghiere, salite da 177 a 409, segno di un’economia urbana sempre più orientata verso il turismo.

 

 

LEGGI ANCHE

Desertificazione commerciale, diminuiscono i negozi in Toscana. A Firenze calo più contenuto

 


Immagine di repertorio

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.