Strage di via Mariti, cerimonia a due anni dal crollo che costò la vita a cinque persone
La mattina la cerimonia istituzionale. Nel pomeriggio un presidio indetto da Usb
sabato 14 febbraio 2026 19:29
Il 16 febbraio saranno passati due anni dalla strage di via Mariti, dove morirono cinque persone nel crollo del cantiere per un nuovo supermercato Esselunga.
Luigi Coclite, Mohammed El Farhane, Taoufik Haidar, Bouzekri Rahimi, Mohamed Toukabri, sono i cinque lavoratori che persero la vita il 16 febbraio 2024. Lunedì alle ore 12, nel luogo dov’è avvenuta la tragedia e dove ora c’è una targa che riporta i loro nomi, in via Mariti, angolo Via G. Da Empoli, si svolgerà una cerimonia silenziosa alla presenza della sindaca Sara Funaro.
Verrà deposta una corona d’alloro dove si trova la targa e sarà osservato un minuto di silenzio scandito dal suono delle chiarine, presenti con il Gonfalone del Comune di Firenze.
La Procura intanto ha chiuso le indagini, portando ad otto il numero degli indagati.
Alle 18 invece si terrà un presidio indetto dal sindacato Usb di Firenze: "A due anni dalla strage nel cantiere Esselunga, torniamo in via Mariti per ricordare chi ha perso la vita sul lavoro e per ribadire che non si è trattato di una fatalità. Non è stata una tragica coincidenza. La responsabilità è del sistema che pone il profitto davanti alla sicurezza, la produttività davanti alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il risparmio sui costi del lavoro davanti alla vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Saremo in presidio per fare memoria e continuare a lottare. Saremo in presidio per chiedere verità e giustizia. Saremo in presidio per dire basta alle morti sul lavoro".
"Via Mariti è il simbolo di una città e di un Paese in cui nei cantieri, nei magazzini, nelle fabbriche si continua a morire mentre si parla di crescita e sviluppo. Uno sviluppo marchiato dall’economia di guerra che colpisce lavoratrici, lavoratori, studenti e l’intera cittadinanza. Invitiamo cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, realtà sociali e sindacali a partecipare", conclude Usb.
