Firenze, nasce la polisportiva Solliccianese: creato un campionato di calcio Uisp tra carcere e città

La realtà sportiva che rappresenta le attività promosse da Uisp Firenze all'interno degli istituti penitenziari Sollicciano e Gozzini

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sabato 14 febbraio 2026 13:10

A Firenze nasce la Asd Solliccianese, nuova realtà sportiva che rappresenta le attività promosse da Uisp Firenze all'interno degli istituti penitenziari Sollicciano e Gozzini a custodia attenuata. A presentarla, ieri mattina a Palazzo Vecchio, l'assessora allo sport Letizia Perini, l'assessore al welfare Nicola Paulesu, Valeria Vitrani, direttrice della Casa Circondariale di Sollicciano, Gabriella Bruschi, presidente Uisp Comitato di Firenze; e Franco Dardanelli, segretario Uisp Firenze, che ricoprirà anche il ruolo di presidente della Solliccianese.

 

La Solliccianese nasce come evoluzione naturale di questo lungo cammino: una polisportiva che unisce sport, formazione e responsabilità sociale, frutto di anni di presenza degli operatori Uisp come operatori all’interno degli istituti di pena. Si tratta di una polisportiva che racchiude tante attività, dal calcio al volley.


Il primo passo concreto è stato la creazione di un campionato di calcio UISP a squadre miste - detenuti, istituzioni e realtà cittadine - ed è stato organizzato quindi il primo torneo ufficiale, che sarà intitolato a Nicola Zuppa, storico educatore degli Istituti penitenziari fiorentini, da sempre vicino alla popolazione carceraria e punto di riferimento per il dialogo, la mediazione e l’integrazione, scomparso nel settembre del 2016. Partecipano con formula di andata unica la squadre della Casa Circondariale di Sollicciano, ovvero la neocostituita Solliccianese che se la vedrà con l’Istituto Superiore Leonardo da Vinci, il Palazzo Vecchio Football Club, San Michele Progetto Dentro Fuori, Ussi Toscana, Rondinella del Torrino e Vigili del Fuoco.


Sono state anche presentate le maglie ufficiali della squadra, allenata da Alvaro Fruttuosi, e svelato lo stemma che la rappresenterà e che compare sulle tenute di gioco.

 

Le gare interne della Solliccianese si disputeranno al campo che è all'interno di Sollicciano, le altre al Velodromo delle Cascine e al Centro Sportivo La Trave – Niccolò Galli. La gara inaugurale è il 28 di febbraio fra Solliccianese e Ussi Toscana, con fischio di inizio alle 10, presso il campo all’interno dell’Istituto di pena.


I cinque soci fondatori della Solliccianese e facenti parte del Consiglio sono Franco Dardanelli (presidente), Emilio Lastrucci (responsabile politiche sociali di Uisp Firenze, vicepresidente), Gabriella Bruschi, presidente di Uisp Firenze, la direttrice Valeria Vitrani e Alessandro Pelli, educatore e coordinatore Uisp che opera stabilmente all’interno della struttura come istruttore Uisp.

 

"La Solliccianese - ha dichiarato l'assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini - darà la possibilità a tanti detenuti di fare diverse discipline, come calcio, corsa, pallavolo e non solo. E' stato anche organizzato un campionato che vedrà la partecipazione di diverse squadre fiorentine che disputeranno le partite  all'interno del carcere di Sollicciano. Una volta di più si riconosce lo sport come centrale per la vita delle persone perché significa libertà, autonomia, educazione, benessere. Dare la possibilità a tanti detenuti di fare attività motoria o di praticare una disciplina sportiva - ha aggiunto l’assessora - vuol dire regalargli anche salute: ci sono studi che raccontano come proprio lo sport aiuti, ad esempio, a diminuire moltissimo il consumo di psicofarmaci; e in un ambiente come quello del carcere è ancora più importante. Proprio questa consapevolezza ci deve aiutare a proseguire sempre di più in questa direzione".

 

"Non solo - ha aggiunto l'assessora -  il campionato di calcio sarà anche occasione di incontro. Per i detenuti poter vedere persone da fuori rappresenterà sicuramente un ulteriore momento di benessere. E anche coloro che entreranno all'interno del carcere di Sollicciano ne usciranno arricchiti. Ringrazio per questo progetto così bello tutti i soggetti protagonisti, dalla direttrice del carcere, alla Uisp, a tutte le squadre che parteciperanno al campionato, che si sono messi insieme per condividere una scelta così importante e per portarla avanti negli anni".

 

"Questo progetto dimostra una forte attenzione alla situazione dell'istituto penitenziario di Sollicciano ma con una prospettiva diversa, volta a creare nuove opportunità - ha detto l'assessore Paulesu -. Questo non significa negare problematiche e criticità ma significa, piuttosto, avere uno sguardo diverso, nuovo che guarda alle risorse, alle positività. L'esperienza della Solliccianese ci aiuta a fare questa operazione, a considerare che la cura della persona passa anche dagli aspetti della socialità e della partecipazione. Farlo insieme agli altri, e all'interno di una squadra, ci aiuta a portare avanti l'obiettivo fondamentale della rieducazione e dell’inclusione sociale dei detenuti. Dobbiamo considerare la realtà dell'istituto penitenziario sempre più parte integrante della nostra comunità e costruire e rafforzare questi collegamenti tra il dentro e il fuori".

 

“Questo è un progetto Uisp – ha rilevato la presidente Bruschi - un progetto che è nato all'interno della Uisp e che è partito da un'attività che noi facciamo nel carcere oramai da 15 anni. Quindi, diciamo, l'essere arrivati a questo punto è il frutto di un percorso che noi abbiamo fatto, a partire da due presidenti Uisp Firenze che mi hanno preceduto, con le istituzioni, con i vari direttori del carcere che si sono avvicendati, facendo attività sportiva che noi ora copriamo giornalmente. E arrivare a questo traguardo che è peraltro anche un punto di partenza con il calcio, ad avere una squadra vera e propria, e riuscire poi a formare un campionato, non era proprio così scontato. Perché fare entrare delle squadre all’interno del carcere, sia pur vero che alcune di queste sono istituzionali, non è un percorso senza difficoltà e ostacoli. Devo dire che l'attuale direttrice ha dato una collaborazione veramente ottima e abbiamo lavorato in stretta sinergia”.

 

“La Solliccianese - ha spiegato Franco Dardanelli, presidente dell’asd Solliccianese - nasce con l'obiettivo di creare un ponte con l'esterno e dare una finalizzazione, una finalità a tutta l'attività sportiva. In questo caso parliamo di calcio, che l'UISP svolge da anni all'interno delle case circondariali di Sollicciano, Gozzini e dal 2025 anche del Minorile di via della Scala. Questa attività, la nascita di questa Polisportiva Solliccianese è l'ennesimo esempio concreto che l'acronimo UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) è dove lo sport è davvero per tutti. Si parla di sport, quindi agonismo, classifiche, competizione, podio e quant'altro, ma è anche vero che associata alla parola sport ci sono altri termini come etica, rispetto, solidarietà e non selezione; diritti che fanno parte del patrimonio genetico di UISP. E a proposito di diritti, l'attività sportiva è una cosa fondamentale che rappresenta un elemento importantissimo nel percorso di accompagnamento di queste persone che hanno commesso, sì, degli errori nella loro vita, ma li stanno scontando e quindi la missione è preparare queste persone al ritorno alla vita normale: lo sport e l'attività sportiva rappresentano un elemento fondamentale per questo”.

 

“La Uisp collabora da tanti anni con Sollicciano – ha ricordato la direttrice Vitrani - e fanno un grande lavoro con i detenuti per tutto ciò che riguarda le attività sportive e quindi hanno avuto questa idea che abbiamo come direzione immediatamente condiviso perché sappiamo tutti che lo sport rappresenta un elemento fondamentale della vita di tutti, a maggior ragione per le persone detenute, perché si tratta di uno spazio di libertà rispetto a una vita che è chiaramente disagiata per usare un eufemismo, quindi si tratta di un'iniziativa davvero molto bella e molto importante che abbiamo condiviso dal primo momento. Ci auguriamo che i detenuti abbiano il nostro stesso entusiasmo nel momento in cui verrà poi avviata e portata avanti: ci saranno diverse partite, poi ci sono anche altre idee che Uisp sta mettendo in campo che speriamo di poter realizzare che coinvolgono sempre le persone che sono ristrette a Sollicciano. I problemi strutturali di Sollicciano sono noti a tutti ma stiamo lavorando per migliorare la situazione e questa è un’iniziativa che va in quella direzione”.

 

 

 
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