'Cubo nero', indagate 10 persone. E' scontro politico, Biti: 'Autorizzazione atto di recepimento del parere della Soprintendenza'
Continua il botta e risposta tra amministrazione e opposizione
lunedì 09 febbraio 2026 18:57
Sono stati notificati nei giorni scorsi gli avvisi di garanzia per dieci persone, indagate per il rilascio delle autorizzazioni per realizzare il 'Cubo nero', l'ex Teatro comunale riqualificato in area Unesco a Firenze
Continua intanto il botta e risposta a livello politico tra amministrazione e opposizione. In Consiglio Comunale oggi intervento dell'assessora all'Urbanistica Caterina Biti: "In relazione alle domande di attualità presentate in ordine all’ex Teatro comunale ed anche con riferimento alle molteplici e spesso inopinate esternazioni rilasciate alla stampa, questa Amministrazione, nel pieno e doveroso rispetto delle prerogative degli organi inquirenti e dell’altrettanto doverosa tutela dei dipendenti comunali, intende condividere con il Consiglio Comunale alcuni punti fermi". L'Amministrazione Comunale fa sapere che "c'è piena fiducia nella magistratura, nella convinzione che il lavoro degli inquirenti accerterà i fatti con rigore e ricostruirà in modo inequivocabile la vicenda. Confida, inoltre, che i dipendenti degli uffici possano chiarire, auspicabilmente in tempi rapidi, la propria posizione confermando piena fiducia nel loro operato".
"Come è noto il legislatore nazionale – continua Biti –, con il codice del paesaggio (Dlgs 42/2004), demanda alla regione le funzioni in materia di paesaggio (art. 146 comma 5 Dlgs 42/2004). La Regione può delegare - e la Regione Toscana ha deciso di delegare (art. 151 L.R. 65/2014 e deliberazione del Consiglio regionale n. 31/2024) - l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di autorizzazione paesaggistica al Comune, purché dotato di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche (art. 151, 152 e 153 L.R. 65/2014).
Tali competenze sono garantite dalla nomina, tramite selezione pubblica, di un organo collegiale tecnico-consultivo terzo e imparziale: la Commissione Comunale per il Paesaggio (art. 153 L.R. 65/2014)".
"Resta pertanto in capo all'autorità preposta alla tutela del vincolo, ossia al ministero per i beni culturali ed il paesaggio, attraverso le sue articolazioni periferiche rappresentate dalla Soprintendenza, l'espressione del parere obbligatorio vincolante sul merito paesaggistico (art. 146 comma 5 Dlgs 42/2004)", aggiunge l'assessora. "Tutto ciò premesso, l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dagli uffici comunali è un atto di recepimento del parere obbligatorio e vincolante espresso dalla Soprintendenza nell'ambito della sua discrezionalità tecnico-amministrativa. Infine, invitiamo sentitamente il consiglio comunale a contenere il dibattito politico nei limiti di un doveroso rispetto dell’operato della magistratura, delle indagini e delle persone coinvolte".
Intanto incalzano i consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Lista Civica Eike Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati: "La maggioranza composta da Pd, AVS e Lista Civica Funaro ha respinto una mozione d’ordine volta a prevedere, alla luce delle ultime notizie di cronaca, una comunicazione urgente del sindaco in consiglio sulla vicenda dell’ex teatro comunale, a margine della commemorazione del Giorno del Ricordo. Una richiesta che ritenevamo di buonsenso, nel rispetto delle indagini in corso, per far conoscere alla cittadinanza la posizione politica della Giunta, dopo anche che erano state annunciate nei mesi scorsi interlocuzioni con la proprietà. L’asserragliamento dietro il muro dell’oblio a scopo difensivo non aiuta Firenze”.
“La richiesta del centrodestra di una comunicazione in aula sulle vicende dell’ex Teatro Comunale rappresenta un vero e proprio corto circuito istituzionale, che non giova né al Consiglio né alla città. Per questo è stata respinta con decisione: dimostra ancora una volta mancanza di serietà e di rispetto verso le autorità competenti”, rispondono i capigruppo PD Luca Milani, Lista civica Funaro sindaca Michela Monaco e AVS-Ecolò Caterina Arciprete. “Una richiesta assolutamente inopportuna e fuori luogo, che riguarda indagini in corso della magistratura, alla quale ribadiamo la nostra piena fiducia. - proseguono - Ancora una volta abbiamo assistito a un tentativo di strumentalizzazione politica. Serve rispetto: per il lavoro della magistratura, per le persone coinvolte – che auspichiamo possano chiarire al più presto la loro posizione e su cui riponiamo piena fiducia – e per un percorso che deve seguire il suo corso, non piegarsi a chi vorrebbe fare processi mediatici grossolani per avere visibilità. – sostengono i capigruppo di maggioranza - Il confronto lo abbiamo fatto, e puntuale, in commissione Urbanistica; in Consiglio sui grandi temi di Firenze c’è sempre stato e ci sarà ancora, costruttivo e orientato al futuro della città, non alimentato da polemiche e slogan. E invece anche oggi abbiamo dovuto assistere a questo spettacolo non certo edificante per Firenze, con attacchi scomposti a indagini in corso come quello del consigliere Mossuto che ha già sentenziato di errori e responsabilità politiche mentre la magistratura sta lavorando. Alla faccia del garantismo tanto sbandierato dal centrodestra, evidentemente solo quando fa comodo. È tutto questo che non aiuta Firenze”.
Queste le parole di Guglielmo Mossuto, capogruppo della Lega: "È notorio, purtroppo, che l'attuale amministrazione comunale a guida Funaro, molto spesso non ci capisca un "tubo" e per fare una variazione sul tema, stavolta abbia dimostrato di non capirci un "cubo". A parte le battute che comunque hanno un senso, la gestione del famigerato Cubo nero fiorentino dimostra, per l'ennesima volta, l'incompetenza di chi governa Firenze. Pare ci siano stati grossolani errori che neanche un bambino avrebbe fatto. Poi, per decenza, evitiamo lo sport preferito dalla Sinistra, ovvero lo scaricabarile, quantomeno per una doverosa forma di rispetto verso i fiorentini a cui dovrebbero quotidianamente chiedere scusa per tutte le mancanze nei loro confronti. Intanto, nell'attesa che la questione venga chiarita e che se qualcuno ha sbagliato ne paghi le dovute conseguenze, magari dimettendosi, il sottoscritto si distrae un po' col cubo di Rubik; almeno è colorato e non cupo come quello che svetta nel centro della città".
La controrisposta del Presidente della Commissione Urbanistica Pampaloni (Pd):“Basta caccia alle streghe e polemiche strumentali sull’ex Teatro comunale, soprattutto da parte delle forze politiche del centrodestra che in quasi due anni di attività in Commissione Urbanistica hanno presentato un solo atto di proposta sul futuro della città. Facciamo presente che sulla vicenda sono in corso le indagini della Magistratura a cui va tutta la nostra fiducia, assieme alla assoluta convinzione della correttezza dell’operato degli uffici dell’Amministrazione Comunale che auspichiamo possano chiarire al più presto la propria posizione; quel che è certo è che non spetta né alla Commissione Consiliare Urbanistica, né all’Amministrazione sostituirsi al lavoro dei magistrati, che prima dell’attività della Procura non si sono mai tirate indietro dal dare ogni dettaglio utile, in virtù dei principi di trasparenza e piena disponibilità al confronto democratico che ci hanno sempre contraddistinto.
Quel che non accettiamo in nessun caso sono lezioni sul futuro e sulla tutela della nostra città da parte di chi in questi mesi non ha fatto proposte concrete, mentre noi eravamo impegnati a portare avanti e rafforzare le azioni già messe in campo con il nuovo Piano Operativo per costruire la città del futuro, su come rispondere all’emergenza casa, su come attivare un dialogo costruttivo con la Soprintendenza per affrontare i temi della sostenibilità ambientale e sociale.
Ricordiamo infine che la Commissione Urbanistica ha ricostruito lo scorso settembre, nel corso di una lunga seduta, tutto l’iter che ha portato alla realizzazione dell’intervento grazie al contributo dell’assessora Biti e dei tecnici, e che successivamente ha rigettato la richiesta di una commissione di indagine sull’intervento dell’ex Teatro Comunale, dal momento che sul tema era già stata avviata un’azione di verifica da parte della Procura”.
(immagine di repertorio di una protesta di Salviamo Firenze)
