Lavori ex ospedale San Gallo, petizione ed esposto dei residenti: 'Rivendichiamo il diritto alla luce del sole'

'Questo progetto è dannoso al quartiere e non lo vogliamo'. I cartelli alle finestre: 'Siamo una città, non siamo un cubo con piscina'

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sabato 24 gennaio 2026 16:35

“Siamo una città, non siamo un cubo con piscina”. Sono le parole che si vedono appese alle finestre in via San Gallo, dai residenti che protestano contro il cantiere del resort di lusso nell'ex ospedale San Gallo.

 

Residenti che hanno anche dato vita ad una petizione, con 114 firme, dal titolo “Rivendichiamo il diritto alla luce del sole”. E dieci di loro hanno presentato un esposto alla Magistratura.

 

Una protesta supportata dal Comitato Salviamo Firenze per viverci. "Questa mattina siamo in via San Gallo, all’altezza dell’enorme cantiere dell’IperLusso, proprio all’altezza della 1a torre di mt23. Siamo stati qui l’8 novembre, con una mobilitazione che si è conclusa con il simbolico abbattimento del Muro dei Cubi Neri della Speculazione. Oggi siamo qui perché la parola viene presa da chi in queste via risiede, vive, ha un’attività, ci è cresciuto", si legge nella nota di Salviamo Firenze.

 

"L’intervento è diventato tristemente famoso in città per la costruzione di 2 nuovi edifici, nel vecchio cortile, alti fino a 23 metri. Ma c’è molto di più, è proprio il progetto che disegna una città da 20.000 euro al mq che non va bene. La prima campagna in atto è la raccolta firme “Rivendichiamo il diritto alla luce del sole”, rivolta all’Amministrazione Comunale". 

 

“Con il passaparola – dicono Nicoletta Del Greco, Lisa Leonardi e Sergio Paderi - abbiamo raccolto solo in via San Gallo e strade limitrofe 114 firme. La concluderemo entro la settimana e andremo in Comune in febbraio, perché questo progetto è dannoso al quartiere e non lo vogliamo. Chiediamo che l’Amministrazione Comunale fermi questo progetto, con tutti gli strumenti e la determinazione necessaria.” 

 

"L’impatto del cantiere in corso è già oggi devastante: i residenti nei numeri pari di Via San Gallo, i cui appartamenti affacciano sul cortile oggetto dei lavori, hanno già, di fatto, subito la privazione dell’accesso alla luce del sole, essendo essa totalmente schermata dallo scheletro della struttura, e ciò benché l’edificio sia ancora in fase di costruzione. E sono privati del paesaggio urbano circostante, infatti la nuova edificazione ha un’altezza di quasi 10 mt superiore a tutti gli edifici circostanti. Ed in futuro anche della privacy: il progetto prevede la realizzazione di una terrazza panoramica che consentirà agli occupanti della nuova struttura di vedere ogni cosa all’interno delle abitazioni circostanti. E questo si ripeterà per le abitazioni all’altezza della seconda torre, prevista in direzione Piazza della Libertà", continua Salviamo Firenze.

 

"Ma è tutto il progetto insostenibile, per chi si affaccia sul cantiere, per chi vive nelle vie limitrofe, per chi non vuole perdere un altro pezzo di città. Per questo 10 cittadine/i di via San Gallo con Salviamo Firenze X Viverci hanno presentato, con il supporto dell’avv. Urbano Rosa, un esposto alla Magistratura. Nell’esposto, oltre a evidenziare le situazioni insostenibili sopra riportate, sono evidenziate delle potenziali irregolarità rispetto alla normativa".
 

Arrivando a chiedere alla Magistratura: “si chiede che la S.V. voglia disporre urgenti accertamenti atti a verificare la legittimità e conformità urbanistica ed edilizia degli interventi in corso presso l'ex Ospedale San Gallo e, se del caso, disporre l'immediata sospensione dei lavori in corso, ai sensi dell'art. 27 D.P.R. 380/2001, anche valutando, in presenza dei presupposti, l'adozione di misure cautelari reali (sequestri) delle aree e degli immobili interessati e assumendo ogni iniziativa ritenuta opportuna per la tutela, sia gli esponenti che il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del centro storico fiorentino”.

 

“La Giunta da novembre 2025 sta difendendo questo progetto e il suo iter e ha più volte dichiarato - conclude Massimo Torelli di Salviamo Firenze - che non è di sua competenza gli effetti sul mercato immobiliare che provocherà (20.000 euro al mq). Vediamo se ai residenti che si stanno mobilitando, segnalando l’insostenibilità per la loro vita di questo progetto, darà una risposta diversa".

 

 

 
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