Firenze, InStabile a rischio chiusura. Le fondatrici: ‘Pronte al dialogo, ma nessuna collaborazione dal Comune’

Il Comune di Firenze avrebbe dato l'ultimatum per la rimozione della tensostruttura del circo

1 Visualizzazioni

martedì 03 marzo 2026 11:34

InStabile Culture in Movimento, presidio culturale situato nell’area del Varlungo a Firenze e nato come progetto di rigenerazione urbana unendo circo contemporaneo, teatro, musica, formazione e attività sociali, si troverebbe in una situazione di incertezza che metterebbe a rischio la continuità delle attività e la sopravvivenza del progetto.

 

In quasi sei anni di attività, InStabile ha trasformato un’area precedentemente abbandonata e segnata da episodi di degrado in un luogo vivo, sicuro e frequentato: nei mesi estivi un’area all’aperto attiva tutti i giorni con proposte artistiche, bar e bistrot; nei mesi invernali uno Chapiteau all’interno del quale si svolgono concerti, spettacoli, matinée per le scuole e percorsi di formazione. InStabile ha anche creato un circuito di lavoratrici e lavoratori, in particolare 12 dipendenti nella stagione estiva, 23 dipendenti nel pubblico spettacolo e 15 collaboratori, che dipendono economicamente dalla sopravvivenza del progetto. A questi si aggiungono gli insegnanti di associazioni terze ospitati con i propri corsi di formazione oltre ad una fitta rete di enti che producono cultura e attività all’interno dello spazio.

 

A ottobre 2025 è stato eseguito lo smontaggio del bistrot, nel rispetto delle disposizioni normative che ne imponevano la rimozione. “Lo smontaggio del Bistrot ha avuto conseguenze economiche rilevanti, rappresentando infatti uno dei principali motori di sostegno alla programmazione culturale dello spazio – si legge in un comunicato dell'associazione - Nonostante questa grande difficoltà economica l'associazione decide di portare avanti il progetto culturale e monta lo Chapiteau, in collaborazione con altre associazioni, a ottobre 2025 con un permesso temporaneo della durata di sei mesi”.

 

A dicembre però sarebbe arrivata una nuova comunicazione via PEC da parte del Comune di Firenze, che avrebbe richiesto la rimozione della tensostruttura del circo, contestandone la presunta non temporaneità e sostenendo che, per caratteristiche statiche legate a vento e neve, la struttura dovrebbe essere montata solo nei mesi estivi. A fine febbraio 2026, l’ultimatum del Comune: “Avete dieci giorni per smontare le strutture, pena l’acquisizione dell’area al patrimonio del Comune e la fine del progetto”, fanno sapere Natalia Bavar, Caterina Fabbri e Sara Santarnecchi, socie fondatrici di InStabile Culture in Movimento.

 

Per evitare lo smontaggio immediato, con disastrose conseguenze economiche e di presidio, sarebbe stato avviato un ricorso al Tar Toscana per chiedere d’urgenza la sospensione dei provvedimenti comunali e salvaguardare la continuità del progetto culturale.

 

“A partire dal 2023 abbiamo avviato un dialogo altalenante con l’Ufficio Urbanistica e con gli assessori per comprendere quali siano gli adeguamenti tecnici o le innovazioni necessarie affinché le strutture possano passare da temporanee a stabili, garantendo così continuità gestionale e sostenibilità economica al progetto – dichiarano Bavar, Fabbri e Santarnecchi - Non abbiamo avuto indicazioni chiare né risposte formali che consentano di avviare un percorso tecnico definitivo e inoltre, da gennaio 2025 abbiamo riscontrato un totale rifiuto all’ascolto e alla collaborazione, più volte abbiamo chiesto ad assessori e uffici competenti un appuntamento che continua a venirci negato con un atteggiamento di totale opposizione. Chiediamo quindi un’interlocuzione chiara e congiunta con gli uffici competenti, creando un tavolo tra InStabile, Amministrazione e Ufficio Urbanistica, per definire una linea complessiva di adeguamenti che consenta di uscire dall’attuale situazione molto critica per tutte le persone che lavorano e collaborano con noi. Siamo certe che tutti gli adeguamenti tecnici possano essere affrontati e risolti. Quello che manca è una direzione condivisa”.

 

“In una società che tende a rendere la cultura sempre più distante e percepita come elitaria, InStabile rappresenta un teatro popolare, accessibile, aperto. Sono infatti tantissimi i messaggi di sostegno arrivati negli ultimi mesi, il pubblico e tutto il circuito che partecipa e frequenta è pronto ad aiutare – concludono le socie fondatrici - A tal proposito abbiamo attivato una campagna di raccolta firme. Riteniamo che le istituzioni debbano accompagnare e sostenere esperienze di questo tipo, soprattutto quando contribuiscono alla sicurezza, alla coesione sociale e alla vitalità culturale delle aree periferiche. InStabile è pronta al dialogo. Ora attendiamo una risposta”.
 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.