Star internazionali, 70 titoli, masterclass ed eventi speciali: il 24° Florence Korea Film Fest

A Firenze la star globale di Squid Game, Gong Yoo. In chiusura il concerto del compositore di colonne sonore Cho Sung-woo

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martedì 10 marzo 2026 19:27

Firenze torna a essere la capitale europea della cultura coreana con la 24ª edizione del Florence Korea Film Fest che si terrà dal 19 al 28 marzo al cinema La Compagnia e sulla piattaforma MYmovies. 

 

Dodici star del cinema internazionale, oltre 70 titoli in cartellone e un programma che spazia dai blockbuster a quello indipendente: il festival di cinema, unico in Italia nel suo genere, racconta la Corea del Sud in una maratona di visioni, masterclass ed eventi speciali, incontri, cibo e tradizioni, musica, portando in Toscana le icone del cinema mondiale.

 

Tra i momenti più attesi, l’omaggio alla star globale Gong Yoo (volto di Squid Game e Train to Busan), attore conosciuto anche come “l’uomo che con una valigetta e un invito in metropolitana ha dato inizio al fenomeno globale Squid Game”, il "reclutatore" più famoso. E poi il festival celebra anche il genio di Yeon Sang-ho, il regista che ha riscritto le regole del genere horror con il cult Train to Busan, a dieci anni dall’uscita al cinema, per una retrospettiva dei suoi film.

 

Il festival si aprirà con la commedia “People and Meat” di Yang Jong-hyun e si chiuderà con il dramma familiare Homeward Bound di Kim Dae-hwan, culminando nel prestigioso concerto sinfonico del compositore Cho Sung-woo.

 

La manifestazione è ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi e co-diretta dalla co-direttrice Chang Eun-young, organizzata con il supporto di Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, KOFIC - Korean Film Council e Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, Istituto Culturale Coreano in Italia e KOFA - Korean Film Archive.

 

Durante i dieci giorni di festival, il programma che ospita 9 registi, 3 attori, 1 compositore, 6 produttori e 2 illustratori, è diviso nelle storiche sezioni competitive Orizzonti Coreani, K-Cinema Today, Corto, Corti!, quest'ultima sezione con la collaborazione JIFF, BIFAN, ChungAng University e Chungkang Animation School.

 

L’opening è affidato a “People and meat” di Yang Jong-hyun (presente in sala), una commedia agrodolce dove tre anziani “ribelli” celebrano la vita a colpi di barbecue coreano, un inno alla consapevolezza e al piacere. Il sipario calerà invece sull’intimità misteriosa di “Homeward Bound” di Kim Dae-hwan (presente in sala). Il regista accompagnerà il pubblico in un viaggio tra amori clandestini, debiti e silenzi domestici, esplorando la famiglia come un territorio dinamico dove ognuno è, in fondo, un perfetto sconosciuto.

 

Dall’animazione cruda al live action globale, il festival celebra il genio visionario di Yeon Sang-ho con una retrospettiva, la prima in Italia. Un viaggio che parte dalla violenza sociale di “The King of Pigs” e dal fanatismo di “The Fake”, per poi esplodere nell’apocalisse zombie che ha sconvolto il mondo: da “Seoul Station” al cult assoluto “Train to Busan” (con la star Gong Yoo), fino all’adrenalinica anteprima europea di “Peninsula”. Tra superpoteri politici “Psychokinesis” e le atmosfere torbide del nuovo thriller “The Ugly” (anteprima italiana), Yeon Sang-ho riceverà l’omaggio ufficiale della città con la consegna della pergamena da parte del Comune di Firenze e il premio del festival.

 

È l’uomo che ha ipnotizzato il mondo nel ruolo dell’inquietante reclutatore di “Squid Game”, ma la carriera di Gong Yoo è un mosaico di trasformazioni brutali e delicatezze inaspettate. Il Festival lo celebra con un omaggio in sei titoli che ne ripercorrono l’ascesa: dalla denuncia shock di “Silenced” all’adrenalina pura di “The Suspect”, passando per l’intensità erotica di “A Man and a Woman”. Il 2016 è stato il suo anno d’oro, tra la resistenza storica di “The Age of Shadows” e l’epopea zombie di “Train to Busan”, dove ha trasformato un cinico uomo d’affari in un eroe tragico. A chiudere il cerchio, il tocco umano di “Kim Ji-young, Born 1982”, manifesto delle fragilità moderne. L’attore incontrerà i fan in una Masterclass sabato 21 marzo (già sold out) e riceverà la pergamena ufficiale del Comune di Firenze e il premio del festival , sigillo definitivo del suo legame con l’Italia.

 

Cifra del festival, ormai da anni, le masterclass con gli autori, dove gli ospiti incontreranno il pubblico con incontri di approfondimento. Si parte sabato 21 marzo con “Il sentimento di un attore”, dove l’attore Gong Yoo incontrerà il pubblico in dialogo con la critica cinematografica Caterina Liverani per parlare del mestiere dell’attore e del racconto umano che si cela dietro ogni interpretazione (ore 11 al cinema La Compagnia, sold out). Si prosegue mercoledì 25 marzo con il regista Yeon Sang-ho in una sessione dal titolo “Realismo e distopia” (ore 15 cinema La Compagnia, costo 15€. Info e prenotazioni qui). In dialogo con il regista, insieme alla curatrice del catalogo Caterina Liverani ci sarà il critico cinematografico Marco Luceri. Giovedì 26 marzo, l’incontro con  i webtoonist Anna Bonita (Hwang Ka-eun) e Nam Jung-hoon dal titolo “Ciak con Venere” dedicato ai webtoon, uno dei fenomeni più influenti dell’industria coreana (ore 11 al cinema La Compagnia, costo 8€. Info e prenotazioni qui). Infine venerdì 27 marzo l’incontro con il compositore Cho Sung-woo dal titolo “Dal silenzio alla scena”, che condividerà il suo percorso creativo tra immagine e suono (ore 11 al cinema La Compagnia, costo 8€. Info e prenotazioni qui). 

 

I film di maggior successo in Corea del Sud sono presentati nella sezione principale, con una selezione di pellicole che riparte dal concetto di storie personali e universali. Si parte con “Yadang: The Snitch” di Hwang Byeong-gug, un poliziesco d'azione che intreccia i destini di tre uomini: ‘Yadang’, un broker che orchestra il traffico di droga in Corea del Sud; un procuratore assetato di potere e un detective disposto a rischiare tutto per sradicare i reati legati alla droga. Mentre le loro ambizioni contrastanti si scontrano, si scatena una battaglia intensa e imprevedibile (20/03). Si prosegue con “The people upstairs”, commedia romantica firmata dall’attore Ha Jung-woo che interpreta uno dei protagonisti. Basato sul film spagnolo del 2020 "Sentimental" di Cesc Gay, il film esplora le complessità delle relazioni intime moderne, trapiantando abilmente i suoi temi dalla Spagna alla Corea del Sud (21/03). “Project Y” di Lee Hwan, un film poliziesco ad alto tasso di intrattenimento che segue la vita di due donne che sognano un futuro diverso mentre lottano per sopravvivere. Spinte al limite delle loro vite, rubano denaro illecito e lingotti d'oro, innescando una serie di eventi esplosivi (22/03). Si prosegue con “The Mutation” della regista veterana del festival Shin Su-won. Il suo delicato lavoro pone al centro la storia di Se-oh, giovane di colore nato in Corea ma da sempre discriminato, e di So-ra, emarginata perché parte della comunità LGBTQ+. Considerati “mutanti” in una società sempre più intollerante, intraprendono insieme un viaggio per riscoprire il significato di normalità, amore e comprensione (24/03). Chiude la sezione il drammatico  “The Journey to Gyeong-ju” della regista che sarà ospite in sala Kim Mi-Jo. Quando l'uomo responsabile della morte della loro figlia più piccola viene improvvisamente rilasciato dalla prigione, una madre in lutto, Ok-sil, e le sue tre figlie intraprendono un viaggio all'insegna della vendetta. Le cose però prenderanno una piega inaspettata che costringerà le quattro donne a fare i conti anche con i propri sentimenti (26/03).

 

La selezione di K-Cinema Today, dedicata ai lavori di giovani registi del cinema indipendente propone sei opere accomunate da uno sguardo intimo e anti-spettacolare. Si parte con “Hallan” di Ha Myungmi, ambientato durante l’insurrezione del 3 aprile 1948 a Jeju: il film segue una giovane madre e la figlia di sei anni in una fuga disperata tra montagne e mare, mentre la violenza dello Stato travolge le loro vite (20/03). Nella stessa giornata viene presentato anche “Frosted Window” di Kim Jong-kwan, che attraversa stagioni e ricordi nel quartiere Seochon di Seul, intreccia frammenti di fantasia e memoria per restituire un ritratto intimo dei luoghi e dei sentimenti cari del regista (20/03). Si prosegue con “Halo”, opera prima di Roh Young-wan, che attraverso lo sguardo di un giovane fattorino mette in luce la pressione e le forme di violenza invisibile annidate nella quotidianità urbana. “The Price of Goodbye” di Kwon Yong-jae, black comedy in cui due fratelli in difficoltà economiche organizzano un finto funerale per ottenere denaro, ma un errore trasforma il piano in una spirale di situazioni sempre più paradossali (23/03). Nella stessa giornata viene presentato “Florence knockin’ on you” di Lee Chang-yeoul, racconto di un uomo che, dopo un licenziamento, parte per Firenze e, tra arte e incontri del passato, ritrova il coraggio di rimettere in discussione la propria vita. Chiude la sezione  “Sumbisori” di Lee Eun-jung, che mette a confronto tre generazioni di haenyeo, le tradizionali pescatrici sull’isola di Jeju, intrecciando tradizione, memoria e identità femminile (24/03).

 

In collaborazione JIFF, BIFAN, ChungAng University e Chungkang Animation School Corto, Corti! torna anche quest’anno con uno sguardo sul cinema contemporaneo e sulle storie dei giovani registi coreani. In programma 48 titoli su temi che spaziano dall’identità e le relazioni umane, alla tecnologia e all’ambiente, con opere che innovano per stile, tecnica o capacità narrativa, dimostrando la libertà e la sperimentazione che il cortometraggio sa offrire. 

 

Il concerto di Cho Sung-woo, tra i compositori più raffinati del cinema e della televisione coreana, sarà uno degli eventi speciali del festival: sabato 28 marzo alle ore 21 al Cinema La Compagnia. Accompagnato dalla Florence Pops Orchestra, diretta da Carlo Chiarotti, proporrà un viaggio musicale che attraversa oltre vent’anni di carriera, tra temi celebri e melodie entrate nell’immaginario del pubblico internazionale. Autore di colonne sonore per film come “Christmas in August”, “April Snow”, “The Last Princess”, “The Duelist”, fino ai più recenti “Forbidden Dream”, “A Normal Family” e “Dirty Money”, Cho ha lasciato un segno profondo anche nel mondo dei drama, tra cui Tomorrow, Maestra e Lost. La sua scrittura, intensa ed elegante, si distingue per la sensibilità melodica e per un uso orchestrale capace di amplificare le emozioni senza sovrastare l’immagine, intrecciando musica e narrazione in un dialogo di grande forza evocativa.

 

Tra gli eventi speciali del Florence Korea Film Fest spazio anche alla riflessione critica con un appuntamento dedicato allo sguardo femminile nel k-cinema. Il focus ruota attorno al saggio Lady Cinema va in Corea. Guida femminista al k-cinema di Caterina Liverani, critica cinematografica e assistente alla programmazione del festival. Il volume sarà presentato a Firenze martedì 17 marzo alle 18.30 al Giunti Odeon, in dialogo con la sociolinguista Vera Gheno. Dopo il successo di Lady Cinema, questo nuovo libro propone un percorso appassionato e rigoroso nel cinema sudcoreano contemporaneo, mettendo al centro le rappresentazioni di genere e le narrazioni che sfidano le convenzioni culturali. 

 

Molto attesi anche gli incontri con gli autori dei film. In programma: lunedì 23 marzo, alle ore 16 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, si terrà l’incontro con Lee Hwan, regista di “Project Y”; martedì 24 marzo, sempre alle ore 16 presso Palazzo Bastogi (capienza 20–30 persone), è in programma l’incontro con Lee Chang-Yeoul, regista di “Florence Knockin’ on You”, per un dialogo sul processo creativo e sul legame tra Corea e Italia al centro della sua opera (ingresso con prenotazione tramite mail: program.koreafilmfest@gmail.com).

 

Infine, torna anche l’appuntamento dedicato alla cucina tipica coreana con l'aperitivo “Hansik & Cinema” realizzato in collaborazione con il ristorante DOSIRAK e La Compagnia Café (ogni giorno dalle ore 19).

 

 

 

 
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