'Due dottoresse minacciate e insultate nel presidio di continuità': la denuncia dell'Ordine dei Medici
Intervenute le forze dell'ordine. Funaro: 'Fatti inaccettabili, piena solidarietà alle dottoresse'
venerdì 10 luglio 2026 10:56
“Due colleghe sono state minacciate e insultate mentre lavoravano nel presidio di continuità assistenziale di via Gabriele D’Annunzio a Firenze. Chi svolge un servizio sanitario, soprattutto nelle ore notturne e in contesti di particolare delicatezza, deve poter lavorare in condizioni di sicurezza e serenità”. A dirlo il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze, Pietro Dattolo, esprimendo “piena solidarietà alle due dottoresse coinvolte nell’episodio verificatosi nella notte tra il 5 e il 6 luglio”
“Secondo quanto ricostruito dalle colleghe – spiega Dattolo - due uomini si sono presentati nella struttura. Non volendosi registrare al numero unico 116117, come previsto dalla procedura aziendale, hanno assunto un comportamento progressivamente aggressivo e intimidatorio nei loro confronti, rendendo necessario l’intervento della polizia municipale. Le colleghe, che fortunatamente non sono rimaste ferite, hanno comunque vissuto momenti di forte tensione e preoccupazione per la propria incolumità. Una di loro ha dovuto prolungare il proprio turno per l’impossibilità di uscire in sicurezza dalla struttura”.
“Le aggressioni ai danni del personale sanitario – sottolinea il presidente dell’Ordine - rappresentano un fenomeno che richiede un impegno costante sul piano della prevenzione, della tutela degli operatori e dell’applicazione delle norme previste a difesa di chi esercita una funzione pubblica essenziale. Dobbiamo uscire dalla logica della contrapposizione: il medico non è un avversario del paziente, bensì un professionista che lavora per la tutela della sua salute”.
“Ogni aggressione – conclude Dattolo – colpisce non solo il singolo professionista, ma l’intero sistema sanitario e il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori della salute. Ancora più odiosi sono gli atteggiamenti intimidatori e violenti verso le donne che lavorano nella sanità, perché alla rottura del rapporto tra medico e paziente si unisce una chiara discriminazione di genere”.
"Piena solidarietà alle due dottoresse che hanno subito minacce mentre erano in servizio presso il presidio di continuità assistenziale di via Gabriele D'Annunzio. Fatti come questo sono inaccettabili. Chi lavora ogni giorno per garantire il diritto alla salute dei cittadini deve poter svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza. Ringrazio gli agenti della Polizia Municipale di Firenze, intervenuti con tempestività e professionalità. Anche in questa occasione è necessario ribadire sostegno alle operatrici e agli operatori della sanità che mettono in campo un servizio essenziale alla comunità. È fondamentale continuare a investire nella promozione di una cultura del rispetto e della fiducia nei confronti di chi è impegnato nella tutela della salute delle persone”, così la sindaca Sara Funaro.
