Inaugurata la Casa della Comunità D'Annunzio: medici di famiglia, pediatri, specialistica e diagnostica di base
Hub a servizio dei circa 88.500 abitanti
mercoledì 01 luglio 2026 18:55
È una delle tre Case della Comunità Hub di Firenze (le altre sono Europa e Le Piagge), riqualificata e adeguata negli spazi destinati agli ambulatori dove operano, da giugno, 9 medici di medicina generale e, già da diversi mesi, 3 pediatri di libera scelta. Su due piani, per una superficie complessiva di 4.610 mq, la Casa della Comunità D’annunzio è costituita da due edifici: il principale in affaccio su viale D’Annunzio con al piano terra l’Accoglienza, gli ambulatori oculistici e di medicina generale, il PIR e il PUA e gli altri ambulatori specialistici; al primo piano gli uffici amministrativi, l’area direzionale, il reparto di neuropsichiatria infantile; i servizi sociali. L’edificio tergale in affaccio su via dell’Arcolaio accoglie, invece, al piano terra gli ambulatori prelievi, l’accettazione e gli ambulatori del SERD, il Servizio Cup, il reparto di radiologia, la continuità assistenziale e gli spogliatoi del personale; al primo piano sono collocati gli ambulatori di ginecologia e ostetricia e gli ambulatori pediatrici.
L’intervento di adeguamento ha richiesto un investimento di 1.220.080 euro. Attualmente sono in fase di completamento i lavori relativi alla realizzazione dei percorsi coperti nel cortile interno, finalizzati a migliorare l'accessibilità e la fruibilità degli spazi da parte degli utenti e degli operatori. Per il Quartiere 2 di Firenze con i suoi circa 88.500 abitanti, la Casa della Comunità D’Annunzio è una delle strutture territoriali di riferimento dell’assistenza integrata sociosanitaria.
Il Presidente della Regione Eugenio Giani e l’Assessore al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, l’hanno inaugurata questa mattina insieme alla Sindaca di Firenze, Sara Funaro, al Direttore Asl Toscana centro, Valerio Mari, al Presidente della Società della Salute di Firenze, Nicola Paulesu e al consigliere regionale Andrea Vannucci. Per la Asl, fra gli altri, il Direttore Investimenti Territorio Firenze, Francesco Salmoiraghi; il Direttore Area Governo Servizi territoriali, programmazione e percorsi specialistici integrati, Lorenzo Baggiani; la Direttrice della Medicina generale, Elisabetta Alti e il Direttore del Dipartimento Medicina Multidisciplinare, Enrico Benvenuti.
“Sulle case di comunità e l’utilizzo dei fondi Pnrr siamo riusciti a fare un ottimo lavoro – commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani, intervenendo all’inaugurazione in via D’Annunzio a Firenze - Il coinvolgimento dei medici di famiglia funziona e qui si apprezza anche la forte integrazione con i servizi sociali. La riforma della sanità territoriale sta diventando realtà e ci sarà bisogno di un cambio di mentalità anche da parte dei cittadini”.
“Le case di comunità che abbiamo aperto e quelle che realizzeremo nei prossimi mesi aumentano le porte di accesso del cittadino al sistema sanitario – spiega l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni - Fino ad oggi c’erano solo due possibilità: il pronto soccorso e i medici di famiglia. Le case di comunità diventano adesso il punto di riferimento del cittadino per i propri bisogni di salute, le emergenze non gravi e le cronicità. Tutto questo migliorerà la presa in carico ed aiuterà ad alleggerire anche la pressione sui pronto soccorso degli ospedali”.
Aperta sette giorni su sette h24, chi arriva nella struttura potrà farsi assistere dal proprio medico di famiglia o da un altro medico di medicina generale presente, troverà la specialistica ambulatoriale ma anche un infermiere se ha bisogno di una medicazione e un’assistenza integrata fra più professionisti che hanno la possibilità di consultarsi fra loro grazie alla continuità spaziale e alla multidisciplinarietà degli interventi.
Fra gli altri servizi sanitari, il cittadino trova il punto prelievi e il punto di raccolta dei campioni per lo screening del colon retto, del tumore della cervice uterina e della mammella. Fra le altre, le specialistiche offrono visite cardiologiche, di chirurgia generale, geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina legale, neuro psichiatria infantile e oculistica. Ci si potrà recare nella struttura anche per fare esami di diagnostica di base. Forte l’integrazione dei servizi sociosanitari con la presenza nel presidio del Servizio Sociale. Nella Casa D’Annunzio è attivo anche il Centro di Salute Mentale e il Consultorio.
Alle attività sanitarie si affiancano quelle amministrative con la possibilità per il cittadino di rivolgersi al front office amministrativo e al PUA, il Punto unico di accesso, per la presa in carico di bisogni sociosanitari a partire da disabili, anziani e malati cronici.
“La Casa della Comunità D’Annunzio rappresenta un presidio fondamentale per il Quartiere 2 - ha evidenziato la sindaca Funaro - Con la riqualificazione, l’ampliamento degli spazi e dei servizi e la presenza integrata di medici di famiglia, pediatri, specialisti e servizi sociosanitari, andiamo a rafforzare un vero e proprio welfare di prossimità capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone. Il nostro obiettivo è portare i servizi, e in particolare quelli sociosanitari, sempre più vicini ai cittadini, rendendoli accessibili e in grado di garantire percorsi di cura integrati. Investire in strutture come questa significa investire nella qualità della vita della comunità e nella costruzione di un sistema sanitario pubblico sempre più vicino alle persone”.
“Una struttura importante per questo quartiere che già da anni rappresenta un riferimento per i cittadini, grazie a un modello di integrazione dei servizi consolidato nel tempo. Oggi – ha dichiarato Valerio Mari, Direttore generale Asl Toscana centro - con la ristrutturazione e l’importante investimento di oltre un milione e 200mila euro che ha consentito di ampliare anche gli spazi degli ambulatori dedicati ai medici di medicina generale e ai pediatri, la Casa della Comunità D’Annunzio si conferma, con la presenza delle specialistiche, della diagnostica di base e degli altri servizi dell’assistenza territoriale, un esempio di coordinamento tra attività sanitarie, sociosanitarie e amministrative, al servizio della popolazione”.
