Truffe del finto Carabiniere ai danni di anziani: in carcere cinque persone

Indagati per reati commessi anche a Firenze

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mercoledì 01 luglio 2026 19:28

Alle prime ore di ieri, 30 giugno 2026, i Carabinieri di Imola, con il supporto del personale dei competenti reparti territoriali, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di cinque persone di origine casertana e napoletana, di età compresa tra i 20 e i 24 anni, tutti disoccupati e pregiudicati, due dei quali erano già stati sottoposti per altra causa alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..

 

I cinque soggetti sono stati indagati dalla Procura della Repubblica di Firenze poiché sono stati ritenuti "coinvolti in un sodalizio stabile dedito alla commissione di più delitti di associazione a delinquere finalizzata a estorsioni con gravi minacce, spesso in danno di persone anziane, mediante la cosiddetta tecnica del “finto Carabiniere o appartenente alle Forze di Polizia”". La misura cautelare è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, su richiesta del Pubblico Ministero della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini dei Carabinieri.

 

Nel corso dell’attività investigativa, i militari che hanno raccolto le denunce delle vittime, hanno acquisito e visionato le immagini degli impianti di videosorveglianza, hanno assunto informazioni dai testimoni, hanno analizzato i contenuti dei telefoni cellulari sequestrati e hanno esaminato i traffici telefonici, dai quali sono emerse "comunicazioni chiare e dettagliate sui nominativi delle vittime prescelte, gli indirizzi di residenza e sulle istruzioni operative per la commissione dei reati".

 

Il loro modus operandi, spiega l'Arma, si era "consolidato nel tempo: le vittime venivano contattate telefonicamente da una persona che si era finta appartenente alle forze dell’ordine e, in contemporanea, da un altro soggetto che si era qualificato come avvocato difensore. I due avevano rappresentato che un loro parente aveva causato un grave incidente stradale con una vittima, che era stato arrestato e che, per liberarlo ed evitare che andava incontro a gravi conseguenze, era necessario consegnare immediatamente una cospicua somma di denaro oppure, in alternativa, tutto l’oro a disposizione in casa. Un finto appartenente alle forze dell’ordine si era poi recato presso l’abitazione a ritirare quanto richiesto".

 

I reati sono stati commessi in diverse provincie italiane, tra cui Firenze, Pisa, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, negli anni 2023 e 2024.

 

 
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