Truffa del falso carabiniere a Reggello, arrestato un uomo dopo un inseguimento
Una donna anziana avrebbe consegnato gioielli e oggetti in oro dopo una telefonata ingannevole
venerdì 19 giugno 2026 13:05
Un uomo di 51 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno con l'accusa di aver messo a segno una truffa ai danni di un'anziana residente a Reggello utilizzando il cosiddetto metodo del "falso carabiniere". Contestati anche i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre ad alcune violazioni legate alla fuga durante il controllo.
L'episodio risale a lunedì 15 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle forze dell'ordine. Durante la conversazione le sarebbe stato riferito che un familiare risultava coinvolto in una vicenda giudiziaria e che sarebbe stato necessario consegnare denaro o oggetti di valore.
La donna avrebbe quindi affidato all'uomo, presentatosi successivamente presso la sua abitazione in località Prulli di Sopra, alcuni gioielli e monili in oro, compresa la fede nuziale.
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato le ricerche del veicolo indicato dalla vittima. L'auto è stata individuata poco dopo nei pressi di un'altra abitazione dove era stato segnalato un tentativo di truffa con modalità analoghe.
Secondo quanto riferito dall'Arma, durante il tentativo di controllo il conducente avrebbe cercato di allontanarsi, urtando un militare e danneggiando un'auto di servizio. Ne è seguito un inseguimento terminato nel centro di Figline Valdarno, dove l'uomo è stato bloccato da una seconda pattuglia intervenuta sul posto.
Nel corso degli accertamenti i militari hanno recuperato la refurtiva che, secondo l'accusa, sarebbe stata sottratta poco prima all'anziana.
Dopo l'arresto, il 51enne è comparso davanti al giudice per la convalida del provvedimento. Il tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.
La vicenda è attualmente al vaglio dell'autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento e vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
