Tenta una truffa a un’anziana fingendosi finanziere: arrestato un 26enne a Firenze

L’intervento della Polizia dopo la segnalazione della vittima

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giovedì 04 giugno 2026 09:22

La Polizia di Stato di Firenze è intervenuta nella mattina di lunedì 1° Giugno in via Comparetti dopo la segnalazione di un tentativo di truffa ai danni di una donna anziana.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima avrebbe ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alla Guardia di Finanza. L'uomo avrebbe riferito alla donna che un'autovettura a lei intestata sarebbe stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria fiorentina.

 

Nel corso della conversazione, il presunto truffatore avrebbe inoltre spiegato che un suo incaricato si sarebbe presentato presso l'abitazione della donna per effettuare una perquisizione, invitandola nel frattempo a raccogliere l'oro presente in casa per consentire alcune verifiche.

 

Sempre secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, alla donna sarebbe stato anche chiesto di far recare il marito presso una caserma in via Cesare Cocchi, mentre un presunto collega avrebbe raggiunto l'abitazione.

 

La vittima, insospettita dalla richiesta, ha contattato il Numero unico di emergenza 112. L'operatore ha quindi ipotizzato che potesse trattarsi di un tentativo di truffa e ha attivato immediatamente le pattuglie.

 

Gli agenti della Squadra Mobile sono arrivati sul posto mentre la donna era ancora al telefono con l'interlocutore. Alcuni poliziotti si sono appostati nei pressi dell'abitazione, mantenendo nel frattempo il contatto con la vittima.

 

Poco dopo, gli operatori hanno notato un uomo arrivare in taxi e dirigersi verso il condominio della donna. Dopo aver suonato al campanello ed essere entrato nell'edificio, è stato fermato dagli agenti che lo attendevano all'interno.

 

Il fermato, un 26enne già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato e accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura. Al termine dell'udienza per direttissima, l'arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

Come previsto dalla normativa, la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Al momento la persona coinvolta beneficia della presunzione di innocenza.

 

 

 
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