Estate e risorse idriche, nel fiorentino arrivano le prime ordinanze per la razionalizzazione dell'acqua potabile

Fino al 30 settembre vietati gli usi non essenziali dell’acqua proveniente dagli acquedotti pubblici

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giovedì 16 luglio 2026 17:43

Il Comune di Reggello ha emesso un’ordinanza sindacale per la razionalizzazione del consumo di acqua potabile e il divieto di utilizzo improprio della risorsa idrica. Il provvedimento si è reso necessario alla luce delle condizioni tipiche del periodo estivo, caratterizzate dall’aumento delle temperature, dalla riduzione delle precipitazioni e dal conseguente incremento dei consumi idrici, anche legati alle attività turistiche e irrigue.

 

L’ordinanza stabilisce che, fino al 30 settembre 2026, su tutto il territorio comunale è vietato utilizzare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici. In particolare, non sarà possibile utilizzare l’acqua dell’acquedotto comunale per: l’irrigazione di prati, orti e giardini privati, il lavaggio di automezzi e veicoli, e il riempimento di piscine e vasche.

 

Restano consentiti gli utilizzi necessari per le esigenze alimentari e igienico-sanitarie.

 

L’adozione del provvedimento fa seguito anche alla richiesta presentata da Publiacqua S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, che ha evidenziato l’opportunità di adottare, nel periodo estivo, specifiche misure per contenere i consumi di acqua potabile e garantire la tutela delle riserve idriche disponibili.

 

La tutela dell’acqua è una responsabilità che riguarda tutta la comunità – dichiara il sindaco di Reggello, Piero Giunti – In un periodo dell’anno particolarmente delicato per la disponibilità della risorsa idrica, è fondamentale adottare comportamenti consapevoli e utilizzare l’acqua potabile esclusivamente per gli usi necessari. La collaborazione dei cittadini è indispensabile per contribuire alla salvaguardia di una risorsa preziosa”.

 

Il controllo sul rispetto dell’ordinanza sarà effettuato dalla Polizia Locale e dal personale del Gestore del servizio idrico incaricato delle funzioni di vigilanza. In caso di violazione sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, ai sensi dell’articolo 7-bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

 

Durante il periodo di validità dell’ordinanza restano inoltre in vigore gli obblighi e i divieti previsti dal Regolamento Regionale della Toscana D.P.G.R. n. 29/R del 26 maggio 2008, relativo alla riduzione e all’ottimizzazione dei consumi di acqua erogata dal servizio idrico integrato.

 

Stesso provvedimento è entrato in vigore il 10 luglio sul territorio comunale di San Casciano in Val di Pesa, sempre nel territorio della città metropolitana di Firenze.

 

Immagine di repertorio

 

 
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