Incidente sul lavoro a Sesto Fiorentino, perde la vita un operaio di 48 anni

Ancora da chiarire la dinamica

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giovedì 09 luglio 2026 10:32

Incidente sul lavoro a Sesto Fiorentino. Questa mattina, giovedì 9 luglio, un 48enne rumeno è stato soccorso in codice rosso in un cantiere nella zona dell’Osmannoro.

 

L’operaio sarebbe poi deceduto durante il trasporto all’ospedale di Careggi.

 

L'uomo sarebbe caduto, ma resta ancora da chiarire la dinamica. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti carabinieri, polizia, anche con sezione scientifica, e gli operatori del Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell'Asl.

 

“Quella avvenuta questa mattina è una tragedia, l’ennesima, che si consuma in un luogo di lavoro. A nome di tutta la nostra città esprimiamo la massima vicinanza e il cordoglio ai familiari del lavoratore deceduto, ai quali ci stringiamo insieme a tutta la nostra comunità, colpita e ferita da un fatto terribile che non possiamo rubricare a fatalità - affermano il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi e l’assessora al lavoro Irene Falchini - Gli organi preposti accerteranno la verità e individueranno le eventuali responsabilità e in loro riponiamo la massima fiducia. Sono centinaia i lavoratori e le lavoratrici che anche in questa prima parte di 2026 non hanno fatto ritorno a casa: come istituzioni, secondo i propri compiti e le proprie competenze, dobbiamo fare di più. Occorre investire in prevenzione e controlli, applicando le leggi che già ci sono, ma che nei fatti restano inattuate, e lavorare per migliorarle ancora e renderle più efficaci”.

 

"La morte del lavoratore di 48 anni a Sesto Fiorentino è l’ennesimo, straziante dolore che colpisce la nostra comunità e di fronte al quale esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia - ha dichiarato il segretario del Pd Toscana, Emiliano Fossi - Non è possibile uscire di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non fare più ritorno: la sicurezza nei cantieri e in ogni luogo di lavoro non può essere considerata un costo o una variabile secondaria, ma deve diventare la priorità assoluta dell'agenda politica e sociale. È urgente attivare controlli più stringenti, sanzioni severe per chi non rispetta le norme e un grande piano di investimenti sulla formazione. Davanti a questa continua strage silenziosa non bastano più i messaggi di indignazione, serve un patto nazionale straordinario che metta la vita umana sopra ogni profitto”.

 

“Chiarire le dinamiche dell’ennesima morte sul lavoro, che ci addolora e ci indigna profondamente - così il presidente Eugenio Giani appresa la notizia della morte dell'operaio 48enne - Inaccettabile. Serve un ulteriore sforzo per la prevenzione a tutti i livelli istituzionali, perché questi episodi non accadano più. Gli sforzi, gli investimenti, i controlli, la formazione sulla sicurezza, devono essere in grado di prevenire una volta per tutte questi accadimenti, altrimenti tutto risulta inutile. Serve uno sforzo collettivo ancora maggiore per estirpare questa piaga delle morti sul lavoro che è una vera emergenza nazionale . Alla famiglia esprimo il cordoglio della Regione insieme alla volontà che sia fatta piena luce su quanto accaduto”.

 

Immagine di repertorio

 

 
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