Sport e inclusione, Firenze ospita l'International Youth Camp dedicato agli atleti sordi
Trentuno partecipanti in città. L'assessora Perini: 'Orgogliosi di ospitare un'esperienza che abbatte le barriere'
giovedì 16 luglio 2026 15:47
Firenze è stata scelta per ospitare l'edizione 2026 dell'International Youth Camp dedicato agli atleti sordi, un progetto internazionale che unisce sport, inclusione e scoperta del territorio. Trentuno partecipanti sono nel capoluogo toscano per una settimana di attività sportive, socialità e conoscenza della città. L'iniziativa, organizzata dall'Unione Sportiva ENS Sordi Firenze insieme alla Deaf Champions League, in collaborazione con Midland Global Sport, è stata presentata questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza dell'assessora allo sport Letizia Perini, di Antonio Agostinelli, vicepresidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico, e degli organizzatori, tra i quali Tommaso Rossi, Cristian Ciatti e Jacopo Poggi di Midland Global Sport.
Il camp, in programma dal 12 al 18 luglio, propone un calendario che unisce diverse discipline sportive alla conoscenza della città e del territorio: calcio a 5 e a 11, basket, rugby, attività in piscina, visite al patrimonio cittadino e una giornata nella natura a Vallombrosa. La scelta di privilegiare gli sport di squadra è nata dalla volontà di mettere ancora più al centro i valori dell'inclusione, della collaborazione e della condivisione. Un'esperienza internazionale che favorisce l'incontro tra persone provenienti da contesti diversi e dimostra come lo sport possa creare relazioni e abbattere ogni barriera.
“Firenze è orgogliosa di essere stata scelta per ospitare questi giovani e un'esperienza che racchiude pienamente i valori più autentici dello sport – ha detto l'assessora Perini – Essere la città dell'International Youth Camp conferma l'impegno di Firenze per l'inclusione, l'accessibilità e la piena partecipazione di tutte e di tutti. L'attività sportiva può e deve essere uno straordinario strumento per abbattere le barriere, avvicinare le persone e garantire a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio talento e sentirsi parte di una comunità”.
“Questo camp – ha proseguito Perini – racconta anche la Firenze che vogliamo essere: una città aperta, accessibile e capace di riconoscere nello sport un diritto e un'occasione di crescita individuale e collettiva. La presenza qui di 31 partecipanti è un valore per tutta la nostra comunità e ci auguriamo che ciascuno di loro possa portare con sé non soltanto il ricordo delle attività e dei luoghi visitati, ma soprattutto delle relazioni nate e delle esperienze condivise in questi giorni”.
Nel corso della presentazione, Irina Ribon, coordinatrice dell'evento e responsabile della Deaf Champions League, ha illustrato l'International DCL Youth Camp e gli obiettivi del progetto. Tommaso Rossi, promotore dell'iniziativa e organizzatore della candidatura di Firenze, ha invece ripercorso le tappe che hanno portato alla scelta del capoluogo toscano come sede del camp.
“Abbiamo creduto fin dall'inizio in questa candidatura perché Firenze ha tutte le caratteristiche per offrire ai ragazzi un'esperienza che va molto oltre la pratica sportiva – ha detto Rossi – Significa patrimonio, cultura, bellezza e accoglienza, ma anche una grande tradizione sportiva. Portare qui l'International Youth Camp vuol dire permettere a questi giovani di allenarsi, incontrarsi e crescere insieme in un contesto unico. Essere stati scelti rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione e il risultato di un percorso nel quale abbiamo creduto con convinzione”.
Il camp proseguirà fino al 18 luglio con allenamenti e attività in diversi luoghi della città e del territorio, tra cui il Viola Park, Empoli e Vallombrosa, alternando momenti dedicati al calcio a 5 e a 11, al basket, al rugby e alla scoperta del patrimonio storico e naturalistico del territorio fiorentino. La presentazione si è conclusa con la consegna delle targhe di ringraziamento ai protagonisti dell'iniziativa.
