Ex ospedale San Gallo, Biti: 'Intervento secondo le norme. Area aperta alla città con nuovi spazi pubblici'

Sabato la protesta dei residenti contro il cantiere. Biti: 'L'altezza dei nuovi edifici non sarà superiore a quella del costruito circostante'

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martedì 27 gennaio 2026 12:06

Lassessora all’Urbanistica Caterina Biti è intervenuta in Consiglio Comunale sui lavori nell'ex ospedale militare San Gallo.

 

“Riguardo all’intervento di recupero dell’ex ospedale militare di San Gallo abbiamo ascoltato in queste ultime settimane ricostruzioni che non corrispondono alla realtà, quando non addirittura fantasiose – ho letto che è stato addirittura evocato un fantomatico eliporto – ed è finalmente arrivato il momento di fare chiarezza", ha detto l'assessora.

 

Sabato la protesta dei residenti contro il cantiere del resort di lusso nell'ex ospedale San Gallo (in foto). Residenti che hanno dato vita ad una petizione, con 114 firme, dal titolo “Rivendichiamo il diritto alla luce del sole”. E dieci di loro hanno presentato un esposto alla Magistratura, supportati dal Comitato Salviamo Firenze per viverci. 

 

"La vendita e il successivo intervento di recupero dell'area in questione fanno seguito ad un protocollo d'intesa firmato da Comune e Ministero della Difesa nel 2014, che fissa la riqualificazione e la rigenerazione attraverso l'apertura alla città di zone precedentemente intercluse alla vita dei cittadini. Il protocollo d’intesa fissa anche le destinazioni d’uso dei vari interventi, che nel caso dell’ex ospedale militare di San Gallo sono un mix tra residenza, commercio, servizi e turistico ricettivo (che al tempo non aveva limitazioni); il Progetto Unitario Convenzionato è stato approvato dal Consiglio Comunale nel maggio 2022. 

 

"Va detto che nell’iter che ha portato all’approvazione del Progetto da parte del Comune di Firenze, i contenuti sono stati esaminati da molti soggetti autorevoli, tra cui oltre alla Soprintendenza, anche dall’ufficio Unesco nel corso della Conferenza dei Servizi del 2020. L'intervento è in fase di realizzazione a seguito di un'imponente bonifica ambientale che ha interessato l'intera area, con la messa in sicurezza a beneficio dei cittadini dal rischio di contaminazioni da amianto e da idrocarburi.

 

"La progettazione dell'intervento è il risultato di un concorso internazionale di idee concluso nel 2017 che ha appunto messo al centro l'apertura dello spazio ai cittadini, una zona in passato chiusa e che in futuro arricchirà la città di importanti spazi pubblici progettati per la miglior fruibilità da parte di tutte le persone: gli spazi pubblici saranno costituiti da piazze, luoghi di ritrovo, aree verdi.

 

"L'altezza dei nuovi edifici non sarà superiore a quella del costruito circostante: la misura massima di 23 metri è stata fissata a seguito della conclusione del procedimento al quale ha partecipato la Soprintendenza, che in base all’articolo 6 del Progetto Unitario Convenzionato aveva tra i compiti appunto quello di valutare e approvare l’altezza. Lo stesso articolo del piano, per quanto riguarda lo skyline, fissa il corretto inserimento paesaggistico con il riferimento dei punti belvedere, delle buffer zone delle ville Medicee e del centro storico Unesco.

 

"Il percorso sta andando avanti secondo le norme, non può esserci confronto con chi vuole denigrare e infangare il nome dell’Amministrazione Comunale; chi vuole affrontare questo tema deve decidere se limitarsi al dibattito al quale saremo sempre aperti, oppure scegliere una strada che preclude ogni dialogo”.

 

 

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