Tramvia, un anno di lavori della linea per Bagno a Ripoli: il punto sui cantieri. Il nuovo ponte apre a giugno
Lavori al 40%, per finire entro l'anno aumenta il personale nei cantieri. Primo compleanno per la Vacs con boom di passeggeri
lunedì 26 gennaio 2026 18:59
Un anno di cantieri per la linea della tramvia 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli. I primi lavori iniziarono infatti il 25 gennaio 2025 in viale Giovine Italia e due giorni dopo, il 27, in viale Giannotti.
Ad un anno dall'inizio, il Comune fa il punto: i lavori procedono in modo spedito con i sottoservizi quasi completati, le opere civili a buon punto e in diversi tratti sede realizzata e binari già posati anche se coperti temporaneamente dall’asfalto per la viabilità alternativa necessaria alla conclusione delle lavorazioni.
Il 25 gennaio è stato anche il primo compleanno della Vacs, il prolungamento della linea 2 fino a piazza San Marco, che ha registrato un anno record, secondo i numeri resi noti da Palazzo Vecchio. Dopo l’entrata in funzione del nuovo tratto i passeggeri della linea 2 hanno registrato un vero e proprio boom: i viaggiatori sono passati da poco meno di 986.662 di gennaio a 1.777.921 di dicembre con il picco di 1.958.002 di ottobre. I passeggeri che hanno utilizzato la linea 2 Aeroporto-San Marco nel 2025 sono stati 18.318.896 contribuendo in modo sostanziale al superamento della soglia dei 45 milioni di viaggiatori complessivi.
“A un anno dall’inizio dei lavori per la linea tranviaria Libertà-Bagno a Ripoli gli impegni presi stanno trovando riscontro nei fatti – dichiara la sindaca Sara Funaro -. In questi dodici mesi il cantiere è avanzato nel rispetto del cronoprogramma, affrontando con serietà le complessità di un’opera strategica per la mobilità e per il futuro di Firenze. La linea 3.2.1 rappresenta una scelta chiara a favore di una mobilità più sostenibile, della riduzione del traffico e del miglioramento della qualità dell’aria, oltre a un’importante occasione di riqualificazione dello spazio urbano. Il 25 gennaio è stato anche il primo anniversario della VACS, il prolungamento della linea 2 fino a piazza San Marco, che in un solo anno ha fatto registrare numeri record di utilizzo, con oltre 18 milioni di passeggeri che hanno utilizzato la linea 2, Aeroporto-San Marco. È la conferma che investire sulla tramvia significa offrire ai cittadini una mobilità efficiente e capace di cambiare davvero il modo di vivere la città. Siamo consapevoli di continuare a chiedere un sacrificio importante ai cittadini in termini di pazienza, ma la Firenze che stiamo costruendo è quella che punta ad una più alta qualità della vita. Continueremo a lavorare con serietà e concretezza, per consegnare ai fiorentini e all’area metropolitana un sistema di mobilità sempre più efficiente e integrato”.
“Realizzare una linea tranviaria di 7,5 chilometri in mezzo alla città in due anni è una sfida ambiziosa che abbiamo accettato e ci siamo impegnati ogni giorno – commenta l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio –. Ma grazie al grande lavoro e all’impegno di tutti, dagli uffici del Comune alle imprese, dalle aziende dei sottoservizi agli altri enti coinvolti, i cantieri stanno procedendo speditamente nonostante qualche imprevisto che, in un’opera come questa, è da mettere in conto. Il sistema tranviario rivoluzionerà la città, andiamo avanti con la linea 3.2.1 e poi con le altre. Prima finiremo e prima i fiorentini potranno vivere in una città più moderna e vivibile. Stiamo lavorando per recuperare i ritardi legati ai rinvenimenti archeologici, penso in particolare a piazza Beccaria, e a breve sarà varato anche il nuovo ponte sull’Arno che sarà aperto al traffico a giugno. Qualche giorno fa abbiamo inaugurato il terzo parcheggio scambiatore in viale Europa, altra opera fondamentale prevista nel progetto. Il nostro impegno è concludere i lavori nei tempi previsti da PNRR e prepararci all’avvio dei nuovi cantieri delle linee per Rovezzano e per le Piagge. Ringrazio le imprese che, soprattutto nell’ultimo periodo, hanno aumentato in modo considerevole il personale al lavoro nei cantieri: adesso sono 270 e ulteriori 100 si aggiungeranno a breve”.
Il punto del Comune sui cantieri. Dopo l’avvio dei primi lavori in viale Giovine Italia e viale Giannotti, progressivamente sono stati aperti i cantieri negli altri tratti e oggi praticamente tutta la linea (7,5 km) è cantierizzata, all’appello manca soltanto il tratto di collegamento tra la riva destra e la riva sinistra, da lungarno Colombo a viale Giannotti. Ma anche in piazza Ravenna e via Poggio Bracciolini l’avvio dei lavori è imminente: inizio febbraio per la prima, metà mese per la seconda. La tabella di marcia dettata dal PNRR è stringente: i lavori devono essere terminati entro l’anno.
Fino ad oggi i cantieri si sono concentrati soprattutto sui sottoservizi e sulle sistemazioni urbanistiche ma sono diversi i tratti dove è già stata realizzata la sede tramviaria e posati i binari (poco meno del 20% ad oggi): in alcuni casi le rotaie sono state infatti coperte con un materiale di protezione e poi è stato steso l’asfalto per la viabilità provvisoria. Tra i cantieri più avanti nella tabella di marcia quelli di lungarno del Tempio e Colombo, viale Matteotti, viale Giovine Italia, sui lungarni del Tempio e Colombo e tratti di viale Giannotti e in via Pian di Ripoli-via Granacci nel territorio di Bagno a Ripoli.
In stato molto avanzato anche il cantiere del nuovo ponte sull’Arno all’altezza di Bellariva. Nello scorso fine settimana è stata completata la fondazione della pila con un getto di 540 metri cubi di cemento armato con una lavorazione che è andata avanti per 16 ore no stop. I prossimi passaggi prevedono il varo dell’impalcato del ponte montato nell’area di cantiere a fine febbraio; poi sarà la volta del completamento della spalla lato Bellariva e poi terminata la parte carrabile. Obiettivo aprire al traffico (ci saranno tre corsie veicolari di cui due verso Bellariva e una verso Gavinana, marciapiedi e piste ciclabili) in estate.
Analizzando i dati, ad oggi la percentuale di avanzamento dei lavori relativi all’infrastruttura è del 40% ma le lavorazioni fatte finora sono quelle più lunghe e complesse: la realizzazione dei nuovi sottoservizi, soprattutto la nuova maxi conduttura dell’acquedotto, richiedono infatti tempi maggiori. Ma al netto di piazza Beccaria, i lavori ai sottoservizi sono quasi conclusi e nelle prossime settimane i lavori si concentreranno sulla sede e sulle sistemazioni urbanistiche. I prossimi SAL (stato di avanzamento lavori) saranno caratterizzati da un aumento della produzione secondo quella che viene chiamata in gergo tecnico “Curva a S”, ovvero l’avvio lento con un aumento progressivo delle lavorazioni per poi la riduzione al momento delle finiture. A questo incremento della produzione si accompagna un aumento della forza lavoro: il personale nei cantieri è stato anche maggiore delle previsioni e a breve arriveranno ulteriori maestranze per l’accelerazione necessaria al rispetto dei tempi.
Terminate le opere civili entreranno in campo le ditte specializzate negli interventi tecnologici e impiantistici (come l’alimentazione elettrica, i dispositivi di segnalamento ecc) che sono più rapidi e quindi consentiranno la decisiva accelerazione finale.
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