Fra scandali e poesie: 5 storie d’amore che raccontano Firenze
Da Dante ai Medici, fino a Michelangelo: amori spirituali, clandestini e controversi che hanno attraversato i secoli fiorentini.
sabato 14 febbraio 2026 17:53
A Firenze l’amore non è mai stato semplice. Ha fatto nascere capolavori, saltare matrimoni, tremare palazzi.
Dietro molti dei grandi nomi che associamo alla città, in realtà, c’è una storia sentimentale che ha lasciato tracce quasi quanto un affresco. Non sempre romantica, non sempre lineare. Ma decisiva.
Dante Alighieri incontra Beatrice Portinari quando sono bambini. Non è una storia fatta di lunghe passeggiate mano nella mano: si parlano pochissimo, lei si sposa con un altro, muore giovane. Eppure diventa la presenza centrale nella sua vita e nella sua opera. Prima nella Vita Nuova, poi come guida nella Divina Commedia. È un amore che vive soprattutto nella scrittura, forse più immaginato che vissuto, ma capace di attraversare i secoli. Ancora oggi, nella piccola chiesa di Santa Margherita dei Cerchi, qualcuno lascia lettere per Beatrice.
Con Lorenzo il Magnifico l’atmosfera cambia. Qui siamo nel pieno del potere. Lorenzo de’ Medici è sposato con Clarice Orsini, un matrimonio che garantisce equilibri politici importanti. Ma accanto alla moglie ufficiale c’è Lucrezia Donati, nobile fiorentina, anche lei sposata. Le fonti dell’epoca e le poesie di Lorenzo raccontano una relazione intensa, tutt’altro che secondaria. È l’amore che corre parallelo alla politica, che non può essere ufficiale ma neppure nascosto del tutto.
Con Cosimo I de’ Medici ed Eleonora di Toledo, invece, il matrimonio nasce per convenienza ma si trasforma in qualcosa di più solido. Eleonora non resta ai margini: gestisce patrimoni, segue da vicino le proprietà medicee, contribuisce a costruire l’immagine della corte. Non è solo “la moglie di”. È parte del progetto. Qui l’amore ha il volto della collaborazione e della visione condivisa. Meno romanticismo, forse, ma molta concretezza.
Poi c’è la storia che per anni ha fatto alzare più di un sopracciglio: Bianca Cappello e Francesco I de’ Medici. Lei veneziana, lui erede al Granducato e già sposato. La loro relazione è pubblica, discussa, osteggiata. Non è un segreto sussurrato, è un fatto. Dopo la morte della prima moglie di Francesco, i due si sposano. Nel 1587 muoiono entrambi a poche ore di distanza nella villa di Poggio a Caiano. Per secoli si parlerà di veleno; oggi gli studi indicano la malaria. Resta una delle storie più controverse del Rinascimento fiorentino, dove amore, ambizione e potere si intrecciano senza filtri.
Infine, una vicenda che per molto tempo è stata raccontata sottovoce. Quando Michelangelo Buonarroti incontra Tommaso de’ Cavalieri, il maestro è già celebre. Tra i due nasce un legame profondo, documentato da lettere e sonetti intensi. Nei manoscritti originali l’amato è indicato al maschile; solo più tardi alcune edizioni “aggiusteranno” il testo. Non sappiamo con certezza quale sia stata la natura fisica della relazione, ma il rapporto affettivo è reale e duraturo.
Cinque storie che ricordano una cosa semplice: a Firenze l’amore non è mai stato decorativo. Ha cambiato destini, scritto versi, costruito potere, creato scandali.
Qui i sentimenti non sono mai stati solo affari privati: hanno attraversato palazzi, botteghe, corti e atelier. E, in fondo, continuano a farlo.
