Firenze, lo sfogo di Sanapo della Ditta Artigianale: 'Multato perché hanno pagato l'espresso 2 euro'

La lamentela di un cliente, l'intervento della municipale e la multa da mille euro

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lunedì 16 maggio 2022 16:25

"Mi hanno fatto una multa perché hanno pagato il mio espresso 2 euro". E' lo sfogo che Francesco Sanapo della Ditta Artigianale affida ai social, raccontando di aver preso una multa di mille euro dalla polizia municipale, a causa della mancata esposizione di un prezzo. 

 

"Non può passare questa cosa, non può succedere. Aiutatemi!!! Vi prego aiutatemi a diffondere la voce, a diffondere questo mio messaggio, da solo il mio sfogo rimarrà invano", è lo sfogo del fondatore della prima linea di caffetterie specialty in Italia, che a Firenze conta quattro locali (l'ultimo dei quali aperto neanche un mese fa su lungarno Soderini).

 

Ma cosa è successo? Sarebbe partito tutto dalla lamentela di un cliente, amareggiato per il costo del decaffeinato. "Ancora oggi, una persona si indispettisce se paga due euro un decaffeinato (processo di estrazione ad acqua) di una piantagione messicana preparato con molta professionalità dai miei baristi. Ci si può infastidire così tanto da mobilitare una pattuglia della polizia municipale di Firenze, costretta ad intervenire e trovarci (giustamente secondo una legge datata) in errore, in quanto non esponevamo il prezzo del decaffeinato sul menu esposto dietro banco (presente però nel menu QR code)? Credo che con tutto quello che oggi si somministra nei bar questa legge ha tanto dell’assurdo e andrebbe cambiata, altrimenti il 99,9% di bar e ristoranti sarebbero facilmente in errore", racconta Sanapo.

 

"Non sono uno che usa i social per lamentarsi, ma questa volta hanno toccato un tasto troppo importante per me e per l’intero settore hospitality e in particolare per il mondo caffè/caffetteria. L’idea che questo uomo ora va in giro fiero di sé, credendo di aver dato una lezione, di aver fatto giustizia, questo proprio non mi va e spero vivamente che questo video in qualche modo arrivi a lui per poter magari avere l’opportunità di incontrarlo e confrontarci reale", conclude Sanapo nel post, pubblicato insieme ad un video in cui racconta l'accaduto.

 

Il caffè in questione proveniva da una piccola piantagione in Messico, è stato pesato e macinato al momento dal barista, come spega Sanapo.

 

"La mia rabbia non è per la multa, ma perché questo avviene. Perché ancora nel concetto delle persone non è possbile aumentare il prezzo del caffè e far capire che ci sono caffè che possono costare anche più di un euro, perchè sono lavorati da persone che si fanno il mazzo per produrlo e per far si che quel caffè diventi in tazza un'esperienza unica. E ci sono baristi, non solo produttori, che studiano, che cercano di estrarre il meglio di quel caffè, ma voi vi sentite offesi perché pagate piùà di un euro. Ecco perchè la caffetteria italiana sta morendo, perché se pensate che la caffetteria possa dare qualità continuando ad essere costretta a vendere ad un euro il proprio caffè, non ci sto".

 

Sanapo è poi tornato sulla vicenda, pubblicando un altro post sul suo profilo: "Alcune precisazioni doverose e anche qui vi chiedo aiuto a diffondere il messaggio. Non sono qui per discutere la multa, quello verrà fatto nelle sedi competenti e sono pronto a pagare per i miei errori. Sono qui a lottare purché venga dato il giusto valore, sono qui per un’intera categoria e per il futuro della caffetteria e hospitality italiana. Sono qui per far sì che nessuno più si scandalizzi se paga un espresso due euro. È una missione e la porterò avanti a testa alta".

 

Immagine di repertorio

 

 

 

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