Polo pubblico per la mobilità sostenibile, il collettivo di fabbrica Gkn discute la proposta di reindustrializzazione

Assemblea pubblica col mondo della ricerca

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lunedì 06 dicembre 2021 11:27

Il collettivo di fabbrica Gkn ha elaborato in un'assemblea pubblica il suo piano di reindustrializzazione del sito produttivo, assieme competenze solidali, ricercatori appartenenti all'Università e alla Scuola Sant'Anna: la proposta di un polo per la mobilità sostenibile.

 

L'assemblea si è svolta ieri, domenica 5 dicembre, nella stessa settimana in cui si parla di potenziali acquirenti per lo stabilimento di Campi Bisenzio, e si profila la possibilità di un cambio di proprietà, dopo che il 30 novembre Gkn aveva annunciato la riapertura della procedura di licenziamento, riapertura poi sospesa.


Secondo Dario Salvetti, delegato RSU Gkn "Rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi: la procedura di licenziamento non deve ripatire, in nessun caso. E rimaniamo concentrati sulle nostre richieste a breve: il passaggio di proprietà deve essere in continuità produttiva e occupazionale, con gli stessi posti di lavoro - appalti compresi - e gli stessi diritti. Per noi è altrettanto importante che Invitalia e Regione Toscana partecipino direttamente con propri capitali a garanzia. Noi potremmo tornare a fare semiassi. Ma se ci viene imposta una riconversione di prodotto, non attendiamo con le mani in mano. Questa fabbrica è un patrimonio collettivo del territorio e da qua non si torna indietro. E le reti solidali stanno elaborando con noi questo piano di reindustrializzazione. Ma questo piano si inserisce in due ragionamenti: 1. l'urgenza di un intervento pubblico e statale diverso da quanto abbiamo visto finora 2. non si comprende come possano esistere piani di rilancio del paese sulla mobilità sostenibile se tutte le notizie che abbiamo sono di un ridimensionamento di Stellantis e di tutto l'automotive nel paese. Per questo la nostra proposta è di una filiera per la mobilità sostenibile che coinvolga tutte le aziende dell'automotive in difficoltà. Noi siamo classe dirigente e indichiamo una via per noi, dentro ad una visione di paese".


Secondo Andrea Roventini, professore associato di economia alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, "il salvataggio della Gkn può diventare un'occasione per investire sulle nuove tecnologie per una mobilità sostenibile e rilanciare una vera industria 4.0". Secondo Francesca Gabbriellini, dottoranda di Storia Economica all'Università di Bologna che ha coordinato il processo di interazione tra Scuola Sant'Anna, ricercatori e collettivo di fabbrica: "la fabbrica socialmente integrata a cui mira il Collettivo Gkn è nata il 9 luglio, con la mobilitazione dei/delle solidali che hanno abbracciato la lotta per la difesa dello stabilimento di Campi Bisenzio dall’ennesima delocalizzazione scellerata. E la fabbrica socialmente integrata conosce oggi un nuovo picco, con la nuova saldatura tra mondo della ricerca radicale e mondo del lavoro, con la presentazione del Piano per un futuro di Gkn, un progetto in divenire, ma forte dell’incontro tra intelligenze solidali e sapere operaio, vero motore non soltanto della lotta, ma anche per ridisegnare un nuovo modo di fare politiche industriali in Italia".

 

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