Firenze, nuova ordinanza per le notti del centro: divieto di stazionamento esteso a sei aree

Ordinanza anti-assembramenti valida ogni giovedì, venerdì e sabato. Consumo di alcol solo ai tavoli o al bancone

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mercoledì 23 giugno 2021 20:05

La Toscana è in zona bianca, ma a Firenze la vita notturna resta, anche più di prima, sorvegliata speciale. Il sindaco Dario Nardella ha firmato una nuova ordinanza che conferma, ed estende, il divieto di stazionamento e il divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato al banco o ai tavoli dei locali, che saranno validi in sei aree del centro storico considerate più a rischio assembramenti. 

 

La nuova ordinanza, concordata in sede di Cosp per prevenire gli assembramenti e contenere il rischio di contagio del Covid-19, come fa sapere Palazzo Vecchio, disciplinerà le serate estive: sarà in vigore a partire dal 25 giugno ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 21 alle 6 del mattino, e prevede anche il divieto di detenzione di contenitori di vetro per qualsiasi tipo di bevanda in area Unesco.

 

Nell'occhio del ciclone c'è sempre Santo Spirito: per la Basilica di Santo Spirito, senza limiti di giorni ed orari sul sagrato è vietato lo stazionamento e il consume di cibi e bevande. Senza limiti di giorni ed orari sull’intera scalinata sottostante al sagrato della Basilica è vietato il consumo di cibi e bevande di qualsiasi genere e sulla scalinata è vietato lo stazionamento nei giorni di giovedì, venerdì e sabato dalle 21 alle 06.

 

“Regole chiare per la vivibilità delle nostre strade e delle nostre piazze – ha detto l’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese – con presenza sul territorio di forze dell’ordine e controlli diffusi. Con questa ordinanza vogliamo garantire a tutti la possibilità di vivere gli spazi pubblici in maniera sicura trovando un equilibrio fra le diverse esigenze a partire dalla prevenzione sanitaria ancora in corso che comporta la necessità di evitare situazioni di contagio. E’ un grande impegno della Polizia municipale e delle forze dell’ordine. Se tutti rispettiamo le regole possiamo conciliare la tutela del diritto alla quiete, la necessaria sicurezza urbana e il diritto di vivere le piazze. Si tratta di misure anche volte a verificare la ‘sostenibilita’ dei flussi e che potranno essere rimodulate, eventualmente mitigate, in ragione della risposta”.  

 

Coinvolto dai divieti gran parte del centro di Firenze. Nel dettaglio la nuova ordinanza, che sarà valida fino alla fine dell’emergenza, è valida nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, dalle ore 21.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, nei seguenti spazi pubblici o aperti al pubblico: all’interno del perimetro compreso fra piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, Via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale della Giovine Italia (escluso); Piazza S. Spirito, via dei Michelozzi (tratto da Piazza S. Spirito a Borgo Tegolaio), via del Presto di San Martino (tratto tra Borgo Tegolaio e via de’ Coverelli), compresi il sagrato e la scalinata della Basilica di Santo Spirito; Piazza Strozzi, via degli Anselmi, via dei Sassetti, piazza dei Davanzati, via Pellicceria, piazza di Parte Guelfa, piazza della Repubblica, via dei Brunelleschi, via di Porta Rossa (tratto compreso fra via Calimala e via Monalda), via Calimala (tratto tra via di Porta Rossa e piazza della Repubblica), via dei Lamberti (tratto tra via Pellicceria e via Calimala), via dei Cavalieri, via San Miniato fra le Torri; Piazza Santa CrocePiazza S.S. AnnunziataPiazza San Lorenzo.

 

Consumo di alcol si, ma solo ai tavoli dei locali. Sono infatti disposte misure di limitazione dell’accesso che comportano il divieto di stazionamento per le persone, salva l’attesa in coda per poter accedere agli esercizi pubblici ed agli esercizi commerciali legittimamente aperti nel rispetto delle distanze minime interpersonali, e salva la presenza al tavolo negli spazi in uso ai pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande; la possibilità di attraversamento soltanto per accedere agli esercizi pubblici ed agli esercizi commerciali legittimamente aperti, nonché alle abitazioni private ed agli uffici pubblici e privati compresi nell’area, e per il deflusso dall’area; il divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato al banco di somministrazione e al tavolo negli spazi in uso ai pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande.

 

Per la Basilica di Santo Spirito, inoltre, senza limiti di giorni ed orari sul sagrato prospettante su piazza S. Spirito e su via del Presto di S. Martino, è vietato lo stazionamento e il consume di cibi e bevande di qualsiasi genere; il transito è consentito unicamente per l’accesso alla Basilica, fatte salve le iniziative promosse od autorizzate dal Comune di Firenze o dalle autorità religiose. Senza limiti di giorni ed orari sull’intera scalinata sottostante al sagrato della Basilica è vietato il consumo di cibi e bevande di qualsiasi genere e sulla predetta scalinata è vietato lo stazionamento nei giorni di giovedì, venerdì e sabato dalle ore 21,00 alle ore 06,00.

 

L’Amministrazione fa anche sapere di stare lavorando ad iniziative culturali per il sagrato della basilica di Santo Spirito, che verranno presentate nei prossimi giorni. Sagrato che è da giorni oggetto di polemiche e proteste legate al sistema di delimitazione adottato dal Comune.

 

Inoltre, dal 25 giugno e fino alla fine dell’emergenza, nei giorni di giovedì, venerdì e  sabato, dalle ore 21.00  alle ore 06.00 del giorno successivo, in tutta l’area del centro storico, fermi restando i divieti e limiti stabiliti dal regolamento Unesco, viene disposto il divieto di detenzione di contenitori di vetro per qualsiasi tipo di bevanda, ad eccezione del servizio e consumo al banco di somministrazione e al tavolo nell’ambito dei soli pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

 

La violazione di questi divieti è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.

 

Il Corpo della Polizia Municipale, spiega il Comune, definisce con propri provvedimenti le misure organizzative e le modalità operative necessarie a dare attuazione all'ordinanza, secondo quanto concordato nell’ambito del tavolo tecnico coordinato dal Questore di Firenze. Per le attività di installazione, nonché di informazione ed instradamento per l’accesso o il deflusso delle persone, potranno essere utilizzati dipendenti comunali e volontari del sistema della protezione civile, steward e personale delle ditte esterne che lavorano per la gestione della mobilità cittadina.

 

Irene Grossi

 

 

 

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