Firenze, Santo Spirito: la protesta sul sagrato contro la cordonatura

La vicesindaca Bettini: 'Condanna per gesti di inciviltà sia di tutti. I dissuasori misura d’urgenza'

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sabato 19 giugno 2021 12:07

Dopo le polemiche, arriva la protesta. E' quella andata in scena ieri sera, venerdì 18 giugno, in piazza Santo Spirito. A innescare la 'miccia' è stata la cordonatura, che da giorni ormai fa parlare e pensare la città: la delimitazione del sagrato della Basilica con dei paletti, fissati su blocchi di calcestruzzo, e uniti da un cordone di canapa.

 

E' uno, il più 'vistoso', tassello del piano con cui Palazzo Vecchio intende tutelare la Basilica, dopo le richieste dei residenti e della comunità degli Agostiniani di provare a mettere un freno alla vita notturna nella piazza, soprattutto ai 'bivacchi' sul sagrato. 

 

Ma la scelta della corda ha da subito generato polemiche, tra chi ne fa una questione estetica, chi morale, e chi pensa che non serva. Forte contrarietà nei giorni scorsi era arrivata dai gruppi consiliari di Sinistra Progetto Comune in Palazzo Vecchio (Antonella Bundu, Dmitrij Palagi) e al quartiere 1 (Giorgio Ridolfi, Francesco Torrigiani), che ieri, insieme all’Associazione Progetto Firenze (Massimo Lensi e Grazia Galli), Laura Lombardi e Tomaso Montanari, in un 'braccio di ferro' a distanza con i consiglieri di maggioranza.

 

E ieri sera le parole si sono unite ai fatti, diventando una protesta vera e propria, ad opera di gruppi di persone, soprattutto giovani e giovanissimi, che hanno scavalcato le corde e si sono riunite sul sagrato, tra musica, cori e striscioni. Mentre in piazza si stava consumando un venerdì sera qualsiasi, sul sagrato continuava la protesta: “La piazza è di chi la vive. Non privatizzare” uno degli striscioni presenti, accompagnato da cori come "Santo Spirito libero". 

 

Di "inciviltà" parla la vicesindaca Alessia Bettini: “Purtroppo gli episodi di stanotte hanno dimostrato che c’è chi manifesta il proprio dissenso con atti di inciviltà; su questo ci auguriamo che ci sia la ferma condanna da parte di tutti. Lo abbiamo detto fin dall’inizio - ha proseguito la vicesindaca - i dissuasori rappresentano una misura d’urgenza, presa in accordo con la Prefettura, il parroco e i cittadini, in risposta a comportamenti di inciviltà rispetto a continui appelli da parte nostra che sono stati purtroppo sistematicamente inascoltati. Si tratta di un provvedimento sperimentale, provvisorio e removibile. A chi in questi giorni ha espresso critiche sull’aspetto estetico vogliamo chiedere di avanzare anche proposte; da parte nostra rilanceremo il concorso di idee per una piazza da vivere in modo civile, aperto e nel rispetto di un sagrato che è un luogo di culto e uno dei luoghi più belli della nostra città”. 

 

Alla condanna dell’accaduto si è unita l’assessore alla Sicurezza Benedetta Albanese: “Questi atti di inciviltà e vandalismo vanno isolati e condannati - ha detto Albanese - perché sicurezza urbana significa riuscire a vivere in maniera rispettosa le piazze. Per questo, in piazza Santo Spirito abbiamo potenziato l’illuminazione, installato quattro nuove telecamere e preso provvedimenti a tutela di tutti, gestendo queste zone con controlli coordinati fra polizia locale e forze dell'ordine. Anche in vista del passaggio in zona bianca, i comportamenti di ieri non rappresentano un modo corretto di interpretare la socialità e il rispetto delle regole necessarie a salvaguardare i diritti e le libertà di tutti. Pertanto proseguiremo con presenza e controlli, sanzionando i comportamenti illeciti”. 

 

 

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