Fiorentina, si è dimesso l'allenatore Stefano Pioli

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Ieri confronto tra i Della Valle, Cognigni e Corvino. I tifosi alla proprietà: 'Andatevene'

Stefano Pioli non è più l'allenatore della Fiorentina.

 

Si allarga così la crisi della squadra viola, decima in classifica. Ieri sera, a Milano, c'era stato un incontro tra il patron Andrea Della Valle, il presidente esecutivo Mario Cognigni, il direttore generale Pantaleo Corvino e, in collegamento, Diego Della Valle. "La proprietà non è assolutamente disposta ad accettare quello che sta accadendo da qualche mese a questa parte . La squadra deve ritornare ad essere quello che era: competitiva, coraggiosa e orgogliosa della maglia che indossa. Quella che stiamo vedendo ora non è la Fiorentina che abbiamo visto nella prima parte del Campionato.

La società chiede a tutti il grande rispetto per la maglia e per i traguardi che si possono ancora ottenere nel finale di stagione. L’impegno deve essere totale da parte di tutti. La società inoltre chiede al tecnico Pioli di gestire questo momento con la competenza e la serietà che ha dimostrato nella prima parte del Campionato. Ora servono la convinzione e l’orgoglio di tutti quelli che scendono in campo per cercare di portare a casa risultati che sono assolutamente possibili da raggiungere", aveva scritto in una nota ufficiale la Fiorentina ieri sera.

 

Toni duri. Stamani un confronto al Centro Sportivo tra Corvino, Pioli e la squadra. L'allenatore ha lasciato poi intorno alle ore 13 i campini, rassegnando le proprie dimissioni. La situazione è in evoluzione, è possibile che momentaneamente la guida tecnica della squadra sia presa da Emiliano Bigica, allenatore della Primavera viola.

 

Intanto, i tifosi della Curva Fiesole (tramite la pagina Facebook Fuori dal Coro) avevano preso posizione questa mattina, dopo la contestazione ribadita anche domenica al Franchi. "Leggiamo increduli il comunicato della proprietà che ancora tiene in ostaggio la nostra piazza. Una società che di fronte alla responsabilità oggettiva sceglie di scaricare colpe su squadra e Mister per tentare di salvare la faccia. Il fatto veramente inaccettabile è che questi signori che da anni ormai utilizzano la Fiorentina come mero strumento per i propri affari, cancellando ogni sogno ed ambizione, adesso contestino alla squadra e a Stefano Pioli mancanza di convinzione ed orgoglio. Senza voler fornire alibi ai ragazzi, che certamente stanno vivendo un momento critico e senza dubbio non sono esenti da responsabilità, se c'è qualcuno però, che prova a tenere in piedi il nome della Firenze calcistica, pur tra mille difficoltà e limiti tecnici, sono coloro che scendono in campo. E siamo noi sugli spalti. Chi sputa da anni sulla passione di una città intera, chi per primo non dimostra convinzione ed orgoglio, chi si ricorda dell'esistenza della Fiorentina solo dopo una brutta sconfitta, farebbe meglio a tacere. 
Siete la vergogna di Firenze, andatevene".

 

 

 

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