Deposito Eni di Calenzano, completato lo svuotamento dei serbatoi: stop alle attività di stoccaggio
Si apre ora la fase di bonifica e demolizione delle strutture. Il sindaco: 'Giornata storica'
lunedì 01 giugno 2026 11:32
Eni ha comunicato ufficialmente agli enti competenti il completamento delle operazioni di svuotamento dei serbatoi di idrocarburi presenti nel deposito di via Erbosa a Calenzano, la cessazione delle attività di stoccaggio e il venir meno delle condizioni che assoggettavano l’area alla cosiddetta “Direttiva Seveso”. E' quanto si apprende dal Comune di Calenzano.
“Per Calenzano - commentano il sindaco Giuseppe Carovani e la Giunta comunale - si tratta di una giornata storica. Dopo la tragica esplosione del 9 dicembre 2024, abbiamo insistito, in accordo con la Regione Toscana, sulla dismissione e siamo davvero felici che le nostre richieste siano state ascoltate da Eni. Con la definitiva dismissione dell'impianto, secondo l’accordo sottoscritto con Eni, si entra ora nella fase della bonifica dell'area e della demolizione dei serbatoi e delle pensiline, per poi procedere alla realizzazione del grande parco fotovoltaico da 21 Mwp, a servizio della cittadinanza e del territorio”.
Le operazioni erano iniziate il 7 aprile con il trasferimento dei prodotti petroliferi presenti nei serbatoi verso la raffineria di Livorno attraverso l’oleodotto Neri, utilizzato in direzione inversa rispetto al normale esercizio e con portate ridotte. Secondo quanto comunicato da Eni, le attività si sono concluse il 24 maggio.
L’azienda ha inoltre reso noto che tutti i serbatoi dell’impianto sono stati completamente svuotati e sottoposti a interventi strutturali finalizzati alla loro sigillatura definitiva. Le modifiche effettuate, viene spiegato, impediscono qualsiasi futura reintroduzione di prodotti petroliferi e l’utilizzo delle strutture per attività di stoccaggio.
Con il completamento dello svuotamento e della sigillatura dell’impianto, il deposito di Calenzano non rientra più tra gli stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/2015, noto come Direttiva Seveso, che disciplina gli impianti a rischio di incidente rilevante.
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