'António Guterres cittadino onorario di Firenze': la proposta del gruppo consiliare AVS-Ecolò
L'iniziativa dei consiglieri Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo
mercoledì 22 luglio 2026 19:15
Il segretario generale dell'ONU António Guterres cittadino onorario di Firenze. È questa la proposta del gruppo consiliare AVS-Ecolò di Firenze.
"Mentre stavamo lavorando alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria ad António Guterres, abbiamo appreso della candidatura di Gianni Infantino, avanzata da Donald Trump, alla guida delle Nazioni Unite. È una notizia che non cambia il senso della nostra iniziativa, ma semmai lo rafforza. L’amministrazione Trump ha già dimostrato in più occasioni uno scarso rispetto per il ruolo delle Nazioni Unite e per il sistema multilaterale, mettendo in discussione organismi internazionali, attaccando rappresentanti dell'ONU e privilegiando una logica fondata sui rapporti di forza piuttosto che sulla cooperazione tra gli Stati. In questo quadro, la candidatura di Infantino ci appare come l’ennesimo segnale di un’idea di governance internazionale distante dalla missione stessa delle Nazioni Unite", hanno affermato in una dichiarazione congiunta i consiglieri di AVS-Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo.
"La nostra proposta nasce invece dalla volontà di affermare un’altra idea di comunità internazionale – proseguono, presentando la propria iniziativa –. António Guterres ha rappresentato, in anni segnati da guerre, crisi climatiche e crescenti tensioni globali, una delle voci più autorevoli nella difesa del multilateralismo, del diritto internazionale, della diplomazia e della cooperazione tra i popoli. Ha ricordato con forza che la crisi climatica è la più grande sfida collettiva del nostro tempo e che nessun Paese può affrontarla da solo. Con il conferimento della cittadinanza onoraria Firenze può affermare con chiarezza quali sono i valori che intende sostenere: il dialogo al posto dello scontro, il diritto internazionale al posto della legge del più forte, la cooperazione tra i popoli al posto del nazionalismo, la responsabilità condivisa verso il pianeta al posto dell'indifferenza".
