Gita fuori porta: i giardini della Villa Reale di Marlia tra camelie, laghetti e teatro verde

In primavera non è un parco solo, ma una sequenza di spazi che cambiano continuamente

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sabato 18 aprile 2026 19:11

Alla Villa Reale di Marlia non c’è un giardino da vedere. Ce ne sono diversi, distribuiti in un parco di oltre 16 ettari, e cambiano continuamente. Si entra e il paesaggio non resta mai uguale: un viale, poi uno spazio geometrico, poi acqua, siepi, agrumi.

 

Le camelie sono uno dei primi segnali. Corrono lungo un viale che segue il corso di un antico ruscello, tra decine di varietà, e accompagnano l’ingresso senza forzare lo sguardo.


Poi il ritmo cambia. Il giardino si apre e si fa più ordinato. Le forme dell’italiana rimettono tutto in asse, con siepi potate e spazi disegnati con precisione. Subito dopo, però, si rompe di nuovo: il giardino spagnolo introduce un’altra idea di eleganza, più decorativa, più scenografica, quasi inattesa rispetto a quello che si è visto fino a quel momento.

 

E non finisce lì. L’acqua entra in scena e cambia ancora l’equilibrio del parco. Il lago allarga lo spazio e rallenta lo sguardo, mentre poco più in là il Teatro dell’Acqua costruisce una vera e propria scenografia, con la cascata che emerge da una grotta artificiale e scorre tra pietra e statue prima di alimentare i canali del giardino.

 

Subito dopo l’atmosfera si fa più raccolta. La Grotta di Pan è uno spazio diverso, quasi nascosto, dove luce e materiali lavorano insieme: tufo, ciottoli, superfici irregolari, un’apertura in alto che lascia filtrare la luce.

 

Poi si torna all’aperto e il ritmo cambia di nuovo. Il giardino dei limoni, con le sue oltre 200 piante di agrumi, tiene insieme l’impronta barocca del Seicento e una dimensione più domestica, più vicina alla tradizione dei giardini storici toscani.

 

E alla fine si arriva al punto più sorprendente.

 

Il Teatro di Verzura non è un dettaglio, è una struttura vera e propria costruita con il verde, il più antico d'Europa. Le siepi di tasso diventano pareti, si aprono in archi, disegnano uno spazio scenico completo. Il palco, le quinte, la platea: tutto è fatto di piante, modellate per creare un teatro all’aperto che funziona ancora oggi come spazio.

 

La Villa Reale di Marlia è stata aperta al pubblico solo negli ultimi anni. Dal 2015, con l’arrivo degli attuali proprietari, è iniziato un lungo lavoro di restauro (ancora in corso) che ha riportato il parco a essere visitabile.



E per chi vuole andare oltre, la villa continua anche all’interno, tra appartamenti storici e piccoli musei che raccontano un’altra parte della sua storia.


Villa Reale di Marlia, nel comune di Capannori, in provincia di Lucca
Biglietto parco: 12 euro (ridotto 9, gratuito fino a 9 anni, esclusi gruppi)
Parco + musei: 18 euro (ridotto 15)

 

Immagini dal profilo Facebook Villa Reale di Marlia


 

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