A 130 anni dallo sciopero, le trecciaiole al centro di un incontro al Museo della Paglia

Un confronto sul valore storico e attuale della mobilitazione delle lavoratrici della paglia

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lunedì 01 giugno 2026 19:50

A 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole, il Museo della Paglia e dell’Intreccio di Signa ha ospitato un incontro dedicato alla storia e all’eredità delle lavoratrici che, tra maggio e giugno del 1896, diedero vita a una delle più significative mobilitazioni sociali del territorio.

 

L’iniziativa si inserisce nel programma di appuntamenti organizzati per ricordare l’anniversario dello sciopero e per riflettere sui temi del lavoro, dei diritti e della partecipazione femminile nella società.

 

Ad aprire l'incontro sono stati il sindaco di Signa Giampiero Fossi e la sindaca di Fucecchio e consigliera delegata della Città Metropolitana di Firenze Emma Donnini. Sono intervenuti inoltre Angelita Benelli, presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell'Intreccio "Domenico Michelacci", Matteo Mazzoni, direttore dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Stefania Magrini, presidente dell'Associazione Mara Baronti, e Lorenza Albanese, presidente di Donne in Campo Cia Toscana.

 

Nel suo intervento, Matteo Mazzoni ha evidenziato il legame tra l'esperienza delle trecciaiole e i successivi percorsi di emancipazione femminile. “La storia non è un cammino lineare e progressivo: i diritti possono avanzare ma anche arretrare. Per questo esperienze come quella delle trecciaiole continuano a parlarci. Furono donne che, attraverso il lavoro e l'organizzazione collettiva, contribuirono ad allargare gli spazi di libertà e di partecipazione per tutte”.

 

Il sindaco Giampiero Fossi ha sottolineato l'attualità di questa memoria: “Le trecciaiole ci insegnano che le comunità crescono quando trovano la forza di unirsi, di costruire solidarietà e di trasformare le difficoltà in impegno civico. Per questo ricordare la loro storia non significa guardare indietro con nostalgia, ma rafforzare i valori democratici, il lavoro e la dignità delle persone come basi del nostro futuro”.

 

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati anche i temi del lavoro femminile, della rappresentanza delle donne nelle istituzioni, delle reti di solidarietà e del ruolo dell'associazionismo nei territori.

 

“Abbiamo voluto costruire un programma che non fosse soltanto commemorativo, ma capace di mettere in relazione passato e presente” ha spiegato Angelita Benelli. “Dietro ogni intreccio di paglia custodito nel museo ci sono storie di lavoro, sacrificio, coraggio e consapevolezza. Restituire voce a quelle donne significa consegnare alle nuove generazioni una memoria viva”.

 

L'appuntamento fa parte delle iniziative promosse per il 130° anniversario dello sciopero delle trecciaiole, una vicenda che continua a rappresentare un punto di riferimento nella storia sociale del territorio.

 

 

 
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