Sciopero generale di 24 ore, coinvolti bus e tram. Le fasce di garanzia
Il servizio di Autolinee Toscane è garantito dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29
martedì 26 maggio 2026 15:09
Venerdì 29 maggio 2026 è stato proclamato uno sciopero di 24 ore in tutta la Toscana, indetto da Confederazione Unitaria di Base (CUB), Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori Varese (ADL Varese), Sindacato Generale di Base (SGB), Sindacato Intercategoriale Cobas (SI Cobas), Unione Sindacale Italiana - Confederación Internacional de los Trabajadores (USI – CIT), Unione Sindacale Italiana (USI 1912), a cui ha aderito per il trasporto pubblico CUB Trasporti.
Il servizio di Autolinee Toscane è garantito dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29.
Questo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie. Per operai e impiegati lo sciopero è previsto l'intero turno di lavoro. La regolarità del servizio fuori dalle fasce di garanzia, nonché la presenza di personale alle biglietterie, dipenderà dalle adesioni allo sciopero.
Venerdì anche i tram potrebbero subire ritardi o cancellazioni per via dello sciopero generale di 24 ore proclamato da Confederazione Unitaria d Base (CUB), Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori Varese (ADL VARESE), Sindacato Generale di Base (SGB), Si Cobas e Usi Cit. Lo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati.
Lo sciopero è indetto dall’inizio del servizio alle 6:30, dalle 9:30 alle 17, dalle 20 al termine del servizio. La regolarità del servizio fuori dalle fasce di garanzia, dipenderà dalle adesioni allo sciopero. La percentuale di adesione all’ultimo sciopero di 24 ore proclamato da CUB – COBAS è stato del 22,2%.
Motivazioni
1) CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari – CONTRO le politiche della UE e la presenza della NATO in Italia. PER la Pace, a partire dal Medioriente e dall’Europa. PER gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, la messa in sicurezza dei territori, il Welfare, il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente;
2) CONTRO lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. PER forti aumenti dei salari e delle pensioni. PER l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e PER la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita;
3) CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela, a Cuba e in Iran – PER il sostegno alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese e al Popolo Cubano. PER le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA;
4) CONTRO l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, PER una seria riforma degli ammortizzatori sociali;
5) CONTRO politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana;
6) CONTRO l’intero impianto della L. 146/90 e L.83/00 che limitano il diritto di sciopero nonché gli abusi della Commissione di Garanzia, con le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica. PER l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00. Per una legge democratica sulla rappresentanza sindacale;
7) CONTRO l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori;
8) CONTRO le morti sul lavoro – PER la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dentro e fuori i luoghi di lavoro.
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