Fentanyl e ricette false: scoperto un giro di spaccio di farmaci in Toscana. Quattro indagati
Oltre 44mila euro di farmaci acquisiti con ricette furtive nelle farmacie del territorio
lunedì 13 luglio 2026 19:25
Sono quattro gli indagati nell'ambito di un'inchiesta che si svolge tra le province di Pistoia, Lucca e Firenze e racconta di un traffico illegale di farmaci e droghe.
L'attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nas di Firenze sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Pistoia, ha avuto origine nel 2025, nell'ambito della campagna di contrasto sull'utilizzo illecito del fentanyl, da un routinario controllo presso alcune farmacie del pistoiese dove sono state ricevute varie ricette mediche (le cd. 'ricette rosse') del Servizio Sanitario Nazionale con cui erano stati prescritti farmaci – anche ad azione stupefacente – a favore di alcuni pazienti.
All'esito degli accertamenti condotti con la collaborazione dell'Azienda USL Toscana Centro, come si apprende dall'Arma, è stato in particolare rilevato che le ricette venivano falsamente compilate mediante apposizione di timbri riportanti i nominativi di medici diversi rispetto ai sanitari a cui erano stati assegnati i 'ricettari', riconoscendo in un secondo momento che i ricettari e i timbri di alcuni medici provenivano furtivamente dall'Ospedale di Pescia, con l'indicazione di nominativi di fantasia dei beneficiari delle ricette, abbinati però a un codice fiscale esistente.
L'analisi complessiva del materiale acquisito ha permesso poi di rilevare che presso varie farmacie nelle provincie di Pistoia, Firenze e Lucca erano state utilizzate oltre 500 ricette di provenienza furtiva, con le quali erano state dispensate varie tipologie di farmaci, soprattutto ad azione stupefacente, per un importo di oltre 44.000 euro, quasi esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Le attività di indagine preliminare, e in particolare l'assunzione di sommarie informazioni da parte dei farmacisti, l'analisi dei tabulati di traffico e dei social network, l'esame delle telecamere di videosorveglianza, nonché le individuazioni fotografiche eseguite, come si legge nella nota dei Nas, hanno permesso di individuare i presunti utilizzatori delle ricette in una coppia di fidanzati di 34 e 32 anni, originari di Pescia e residenti ad Altopascio, che avevano utilizzato le ricette presso varie farmacie delle province di Pistoia, Firenze e Lucca.
La successiva perquisizione eseguita a carico della coppia nel 2025 ha permesso di rinvenire presso la loro abitazione farmaci oppioidi, nonché sostanze stupefacenti tipo cocaina e marijuana, strumenti di pesatura e confezionamento delle predette sostanze e, soprattutto tre timbri riportati l'intestazione di altrettanti medici, i cui nominativi erano stati utilizzati nella compilazione delle ricette con cui era stata ottenuta la dispensazione – spesso gratuita – dell'oxycontin.
La perquisizione informatica dei loro dispositivi ha poi permesso di risalire al canale di approvvigionamento di ricette e timbri di provenienza furtiva, individuando un soggetto 50enne, originario di Ponte Buggianese e domiciliato a Montecatini Terme, già noto alle forze dell'ordine, all'epoca dei fatti impiegato alle dipendenze di una cooperativa che gestiva alcuni servizi all'interno dell'Ospedale di Pescia, al cui interno pertanto poteva muoversi con maggiore facilità.
Per la 'fornitura' di ricette e timbri di provenienza delittuosa il 50enne veniva ricompensato con la fornitura di farmaci ad azione stupefacente, in almeno diciassette circostanze. Dalle indagini è inoltre emerso come gli indagati fossero soliti scambiarsi ricette e farmaci stupefacenti, occultandoli all'interno di un veicolo abbandonato, in sosta lungo la pubblica via, in maniera tale da evitare un contatto diretto e pertanto scongiurando il pericolo di poter essere notati all'atto dello scambio.
L'analisi degli smartphone in uso alla coppia di fidanzati ha permesso altresì di individuare un ulteriore canale di approvvigionamento di farmaci stupefacenti. La coppia di Altopascio era infatti in contatto anche con un 37enne, originario di Mistretta, provincia di Messina, e residente a Monsummano Terme, che sarebbe stato impiegato presso Estar, azienda di diritto pubblico, centrale unica degli acquisiti di farmaci e dispositivi medici per la Regione Toscana, pertanto incaricato di pubblico servizio, con cui hanno intrattenuto un rapporto illecito duraturo. In particolare, il dipendente si impossessava, su richiesta della coppia di fidanzati, di farmaci ad azione stupefacente, nonchè di dispostivi medici, sottraendoli dal magazzino Estar di Calenzano.
Dall'analisi complessiva sono stati finora rilevati oltre 70 episodi di peculato, con la cessione a pagamento – per importi variabili tra i 10 ed i 70 euro – alla coppia di fidanzati di oltre un centinaio di farmaci – anche ad azione stupefacente – asportati dal magazzino Estar da parte del dipendente, per un importo indicativo di circa 4.000 euro. I farmaci ad azione stupefacente che la coppia residente ad Altopascio si procurava con tale metodologia, venivano in parte venduti ad alcuni tossicodipendenti della zona, a favore dei quali sono state riscontrate oltre 40 cessioni.
Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, la Procura della Repubblica di Pistoia ha inoltrato al GIP della sede una richiesta di applicazione di misura cautelare personale e reale a carico dei quattro indagati e di sequestro preventivo, anche per equivalente, degli importi costituenti il prezzo della corruzione ed il provento dello spaccio di stupefacenti. Nell'ambito delle perquisizioni personali, domiciliari e informatiche sono stati riassuntivamente rinvenuti: presso l'abitazione della coppia di Altopascio (LU), una confezione di fentanyl cedutagli in passato dal 37enne; mentre presso l'abitazione di quest'ultimo veniva complessivamente rinvenuti oltre 250 tra farmaci e dispositivi medici, risultati – almeno in parte – provenienti dal magazzino Estar di Calenzano.
I vari soggetti assunti a sommarie informazioni nell'immediato hanno riferito di essersi approvvigionati di varie tipologie di stupefacenti 'classici' (eroina, cocaina e hashish) vendutigli dal 37enne di Monsuammo Terme. Inoltre, presso l'abitazione di una delle persone non indagate, sono state rinvenute delle confezioni di metadone che, in base alle dichiarazioni rese, erano state cedute in precedente proprio dallo stesso 37enne.
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