Santa Maria Annunziata, attivato il percorso PASS dedicato a chi ha una disabilità
Cure garantite per pazienti con disabilità fisico-motorie, sensoriali o intellettive
venerdì 13 febbraio 2026 19:13
Barriere architettoniche e barriere cognitive, spesso invisibili ma molto impattanti fino a rendere difficile o impossibile per chi ha una disabilità, la collaborazione durante una visita o anche un semplice prelievo. L’ospedale Santa Maria Annunziata è entrato a far parte di recente del programma regionale PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali), il percorso di accoglienza ambulatoriale per persone con disabilità complesse, soprattutto cognitive. Di fatto andando a completare l’attivazione del servizio negli ospedali della Asl Toscana centro di Prato, Pistoia, Empoli, e su Firenze, del presidio San Giovanni di Dio.
Da dicembre l’ospedale di Ponte a Niccheri garantisce le cure ai pazienti con disabilità, sia essa di tipo fisico-motorio, sensoriale, intellettivo o comunque con difficoltà di collaborazione con il personale sanitario. Con le sue tante iniziative che in questi anni hanno reso l’assistenza più umana e personalizzata, per l’ospedale Santa Maria Annunziata dove “il tempo di relazione è tempo di cura”, frutto di impegno e buone pratiche "gentili", l’attivazione del percorso PASS era un passaggio imprescindibile.
“Attraverso percorsi dedicati – commenta la Direttrice del presidio, Elettra Pellegrino - l’ospedale vuole diventare un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie che rientrano nel bacino di utenza dell’ospedale e non solo. Un riferimento capace di facilitare l’accesso ai servizi sanitari che spesso, per chi vive una disabilità, possono risultare molto complessi”.
L’equipe PASS è composta da un nucleo stabile coordinato dal medico della Direzione sanitaria Ornella Varone, e formato da medici di riferimento per l’area medica e per l’area chirurgica, anestesisti/rianimatori, dagli infermieri facilitatori Margherita Del Nero e Elisabetta Paladini. A questo nucleo si possono aggiungere specialisti e operatori delle professioni sanitarie che sono attivati di volta in volta in relazione ai bisogni.
Ruolo importante è quello dei facilitatori che prendono in cura la persona per la quale è giunta una richiesta di prestazioni e che richiede un piano individuale. Si tratta di infermieri e possono essere definiti i “keyworkers” del progetto, in quanto ponte di congiunzione tra il paziente ed i vari professionisti del percorso clinico assistenziale. "La presa in cura da parte degli Infermieri facilitatori permette di assicurare la personalizzazione del percorso sui bisogni del paziente" dichiara Patrizia Grassi, Direttrice Gestione Assistenza Infermieristica Fiorentina Sudest.
I bisogni per i quali si attiva il percorso possono essere semplici o complessi. Nel primo caso si può trattare di esami ematici, visita specialistica, esami strumentali per i quali non è richiesto il ricovero ospedaliero. Questi sono valutati singolarmente dall’equipe che deciderà il percorso più idoneo.
Per i bisogni complessi, prima del ricovero del paziente, il facilitatore ha cura di avvisare le diverse figure professionali coinvolte per organizzare sia il percorso intraospedaliero che quello post ricovero. In caso di ricovero per intervento chirurgico, se necessario, l’equipe valuta la possibilità di eseguire alcuni esami pre-intervento a domicilio. Il ricovero del paziente inserito nel percorso PASS è organizzato in modo da limitare il disagio alla persona e facilitare la condivisione del percorso di diagnosi e cura. Pertanto, indipendentemente dalla tipologia e dal grado di disabilità è assicurata preferibilmente la camera singola, la possibilità di permanenza di un accompagnatore/familiare e, laddove necessario, la disponibilità di un letto per il riposo notturno. Per accedere alle cure presso l’ambulatorio PASS dell’ospedale Santa Maria Annunziata si può usufruire previa autenticazione del Portale PASS della Regione Toscana (https://pass.sanita.toscana.it/portal/main).
