Sanità, al San Giuseppe in azione il robot Da Vinci: primi interventi di Urologia e Chirurgia generale

Già usato in chirurgia urologica e chirurgia generale, al via anche interventi di Ginecologia e in programma quelli di Otorinolaringoiatria

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martedì 10 febbraio 2026 10:17

Al San Giuseppe di Empoli in azione il robot Da Vinci. Alle ore 8 di lunedì mattina 2 febbraio, nella sala operatoria numero 6 dell’ospedale San Giuseppe, è iniziata una nuova fase per l’attività chirurgica della struttura di via Boccaccio: il robot Da Vinci è stato attivato per la prima volta, entrando ufficialmente nell’attività quotidiana del blocco operatorio.

 

Il primo intervento è stato una prostatectomia radicale, eseguita dal chirurgo urologo Agostino Tuccio. Un momento concreto, fatto di competenze, lavoro di squadra e tecnologia, che ha dato avvio alla chirurgia robotica assistita a Empoli, come spiega l'azienda sanitaria. Il risultato è stato reso possibile anche grazie al contributo fornito dalla "Fondazione CR Firenze", che ha sostenuto l’arrivo del sistema robotico in ospedale.

 

Il nuovo Da Vinci è arrivato in ospedale giovedì 29 gennaio. Dopo l’installazione tecnica, è iniziata una fase fondamentale di preparazione. In prima linea gli infermieri e Oss di sala impegnati in un percorso di formazione mirato: dall’accensione alla movimentazione del robot in sala operatoria, dal posizionamento dei bracci fino alla gestione delle fasi pre e post intervento. Un lavoro di squadra indispensabile per garantire sicurezza e continuità assistenziale.

 

La settimana appena trascorsa ha visto realizzare tre interventi di chirurgia urologica (prostatectomie radicali) e due di chirurgia generale (emicolectomia destra e sinistra). Da questa settimana al via anche quelli di Ginecologia e, dall’ultima settimana di febbraio, sono già in programma quelli di Otorinolaringoiatria.

 

Il robot multidisciplinare Da Vinci è stato pensato per affrontare interventi complessi e viene utilizzato in diverse specialistiche, tra cui Urologia, Ginecologia, Chirurgia generale e Otorinolaringoiatria. È un passo avanti rispetto alla chirurgia mininvasiva tradizionale e trova oggi il suo impiego principale in campo urologico, ma anche negli interventi ginecologici e in quelli addominali e toracici.

 

Il chirurgo opera seduto a una console attraverso la quale dispone di una visione tridimensionale ad alta definizione. Sempre dalla console guida quattro bracci robotici che replicano i movimenti con estrema precisione. Al tavolo operatorio restano sempre presenti l’aiuto chirurgo, il personale infermieristico e l’anestesista. E il primo intervento realizzato a Empoli ha messo in luce questa forte sinergia tra tutto il personale di sala, chirurghi, anestesisti, strumentisti, infermieri e Oss di sala.

 

«La chirurgia robotica rappresenta un passaggio rilevante per la nostra Azienda – afferma il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari –. È una scelta che guarda alla qualità delle cure, alla sicurezza dei pazienti e alla crescita delle competenze professionali. Il Dipartimento chirurgico, l’Area Anestesia e Rianimazione e il DAIO hanno già dimostrato una capacità concreta di utilizzo del robot in un numero elevato di interventi eseguiti presso l’Ospedale di Prato».

 

L’attivazione del Da Vinci a Empoli si inserisce in un percorso più ampio di investimenti in tecnologia e innovazione portato avanti dall’Ausl Toscana centro. Un processo che riguarda non solo le dotazioni, ma anche i modelli organizzativi, la gestione dei percorsi chirurgici e il rinnovamento delle sale operatorie.

 

Un ruolo importante per l’avvio dell’attività robotica in Azienda USL Toscana Centro lo ha avuto la collaborazione iniziale con l’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. Negli anni, diverse équipe dell’Ausl Toscana centro hanno svolto attività operatoria e formativa presso il centro fiorentino, acquisendo competenze avanzate oggi immediatamente spendibili anche sul territorio.

 

«L’arrivo del robot a Empoli ci consente di partire subito con gli interventi chirurgici – spiega il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento delle Specialistiche Chirurgiche –. Qui operano équipe già formate, che hanno maturato esperienza in un altro presidio aziendale. In questo modo si rende operativa la tecnologia in tempi brevi e si garantisce ai pazienti un’assistenza continua, ben inserita nell’organizzazione della rete chirurgica aziendale».

 

Soddisfazione è stata espressa dalla dottoressa Maria Teresa Mechi, direttrice della rete ospedaliera, dal dottor Graziano Vignolini, coordinatore aziendale della chirurgia robotica in Urologia, dal dottor Leonardo Ercolini, direttore di Area delle altre Specialistiche chirurgiche e dal dottor Pasquale Mario Florio, direttore di Area ostetrica e ginecologica.

 

«I robot chirurgici – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani – permettono di affrontare interventi complessi con estrema precisione, tagli più piccoli e dunque convalescenze più brevi e riprese più rapidie un vantaggio sia per i pazienti che per il sistema sanitario nel suo complesso. La sanità pubblica che vogliamo è anche quella che investe sull’innovazione e sulla formazione e i robot nelle sale operatorie sono una delle frontiere che stiamo presidiando».

 

«La chirurgia robotica è uno degli strumenti più avanzati su cui stiamo investendo – afferma l’assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni – all’interno di una strategia più ampia che punta su innovazione, ricerca e formazione continua. I robot non sostituiscono il chirurgo, ma ne supportano il lavoro, valorizzandone competenze ed esperienza clinica. L’obiettivo è migliorare la qualità delle cure, rendendole sempre più precise ed efficaci, senza rinunciare alla centralità della professionalità medica e all’attenzione alla persona. Convalescenze più brevi e tempi di recupero più rapidi significano anche un sistema sanitario pubblico più efficiente e capace di prendersi cura di un numero maggiore di pazienti».

 

«Il robot Da Vinci all’ospedale San Giuseppe di Empoli rappresenta concretamente la volontà della Fondazione di investire in tecnologie che migliorano la qualità delle cure e rafforzano i servizi sanitari sul territorio – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze –. La chirurgia robotica non è solo innovazione tecnologica, ma un moltiplicatore di competenze, sicurezza per i pazienti e capacità attrattiva per le strutture ospedaliere. Con questo intervento contribuiamo a rendere Empoli parte attiva di una rete sanitaria avanzata, riducendo la necessità di spostamenti e garantendo ai cittadini risposte di alto livello vicino a casa».

 

«La qualità di un ospedale ai giorni nostri - commenta il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi - si misura anche rispetto al grado di innovazione tecnologica sul quale è possibile fare affidamento per gli interventi più importanti e per quelli più ricorrenti. Per questo l'arrivo del robot Da Vinci deve essere salutato come un importante passo avanti nel miglioramento delle tecniche e delle cure che l'ospedale del nostro territorio può conferire a un bacino di pazienti che riguarda 15 comuni. Il fatto che Da Vinci sia utilizzabile da più reparti lo rende ancora più utile e semplifica le pratiche di utilizzo. In rappresentanza della nostra cittadinanza, ringrazio l'Asl Toscana Centro e la Fondazione CR Firenze per aver raggiunto questo risultato che mira a mantenere alti gli standard del nostro ospedale».

 

«La chirurgia robotica a Empoli – afferma la dottoressa Francesca Bellini, direttrice sanitaria dell’ospedale San Giuseppe – è il risultato di un lavoro costruito passo dopo passo, fondato sulla collaborazione tra i professionisti e su una forte integrazione con la rete aziendale.  Abbiamo potuto contare su professionisti già formati e su modelli organizzativi collaudati, grazie alla collaborazione con il Santo Stefano. È un passaggio che rafforza il ruolo del San Giuseppe nella rete ospedaliera, migliora i percorsi dei pazienti e amplia l’offerta di chirurgia avanzata per il territorio, senza perdere di vista integrazione e continuità assistenziale. Un ringraziamento va ai colleghi di Prato che hanno contribuito alla crescita di questa rete e un grazie anche ai nostri professionisti per l’allestimento di questo percorso, destinato a crescere».

 

 

Immagini relative a un intervento di robotica realizzato a Empoli 

 

 

 
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