Gambizzazione di un uomo a Prato, arrestato un 36enne per l’aggressione dell’agosto 2025

La vittima ferita con un colpo d’arma da fuoco in una zona residenziale

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venerdì 06 febbraio 2026 12:11

È stata eseguita nella giornata di ieri, giovedì 6 febbraio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo italo-francese di 36 anni, ritenuto responsabile della gambizzazione di un cittadino marocchino di 37 anni, domiciliato a Prato. L’aggressione risale all’8 agosto 2025 e si è verificata in via Ardigò, in una zona residenziale della città.

 

Secondo la ricostruzione dei fatti riportata dalla Procura, l’episodio è avvenuto con l’uso di un’arma da fuoco. La vittima ha riportato ferite multiple: una lesione alla gamba destra causata da un colpo d’arma da fuoco, una ferita all’orecchio destro provocata da un corpo contundente e una lesione lacero-contusa all’orecchio sinistro. Durante il sopralluogo effettuato subito dopo l’aggressione sono stati rinvenuti due proiettili calibro 9 millimetri e tracce di sangue.

 

L’uomo destinatario del provvedimento cautelare risulta avere numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio, anche con violenza alle persone, e per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo i fatti si era reso irreperibile, allontanandosi dai luoghi abitualmente frequentati. Le indagini per rintracciarlo si sono protratte per circa cinque mesi e hanno portato alla sua individuazione nella zona di Santa Lucia, a Prato, mentre stava andando ad acquistare sigarette.

 

L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Prato, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura. L’uomo è stato quindi trasferito nel carcere della Dogaia.

 

Un ruolo centrale nello sviluppo delle indagini è stato svolto dalle dichiarazioni della persona offesa. In un primo momento la vittima, pur fornendo elementi utili nell’immediatezza dei fatti, aveva evitato di formalizzare una denuncia per il timore di possibili ritorsioni, legate alla violenza subita e alle modalità dell’aggressione. Solo successivamente, nel corso dell’audizione davanti alla Procura, ha deciso di rendere dichiarazioni accusatorie nei confronti dell’uomo arrestato, senza però chiarire in modo definitivo il movente dell’azione violenta.

 

Secondo quanto emerso, i fatti sarebbero riconducibili a contrasti legati al traffico di stupefacenti e a uno screzio tra l’autore dell’aggressione e la vittima. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa per i reati di detenzione e porto illegale di arma da fuoco.

 

La Procura sottolinea infine l’importanza delle denunce da parte delle vittime di reato, evidenziando come il loro contributo possa risultare determinante per l’attività investigativa. 

 

 

 
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