‘Supereroi’ e ‘La verità nelle tracce’, la Polizia di Stato apre al pubblico due mostre a Firenze
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giovedì 05 febbraio 2026 19:25
La Polizia di Stato apre al pubblico due mostre a Firenze.
Lunedì 9 febbraio, alle ore 10.45, sarà inaugurata presso il Complesso Museale di Santa Maria Novella, la mostra “La verità nelle tracce”, realizzata dal locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, in collaborazione con il Comune di Firenze, e a seguire, dalle ore 12, presso l’Istituto degli Innocenti, sarà inaugurata la mostra fotografica “Supereroi - Proteggiamo i bambini insieme”, a cura del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia. L’edizione fiorentina dell’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana e dell’Istituto degli Innocenti, che ha ospitato l’iniziativa e al sostegno di Banco BPM, Tripel Due, Centro Antiviolenza Artemisia, Associazione Riaccendi il Sorriso, Terre des Hommes e Coriandoli per Shanti Bhavan.
“La verità nelle tracce - Oltre 120 anni di Polizia Scientifica” si configura come un viaggio multimediale e immersivo, che consente ai visitatori di conoscere e comprendere le attività della Polizia Scientifica in tutte le sue declinazioni operative e scientifiche, osservate attraverso la lente d’ingrandimento dello specialista. Il percorso, articolato in 7 ambienti tematici, ciascuno caratterizzato da un colore e da una specifica disciplina forense, ripercorre la storia della Polizia Scientifica dalle origini del 1903, con l’istituzione della prima scuola ad opera del medico legale Salvatore Ottolenghi, fino ai giorni nostri, con lo sguardo rivolto alle tecniche più evolute e alle sfide future dell’indagine forense.
La narrazione è guidata dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, che accompagna il visitatore nell’approfondimento di ogni tematica, svelando i principi scientifici e i metodi di lavoro che caratterizzano l’attività della Polizia Scientifica.
Il percorso prende avvio dall’ambiente “LE ORIGINI”, dedicato alla nascita della Polizia Scientifica, in cui è esposto il primo sistema di fotosegnalamento, noto come le “gemelle Ellero”. Segue l’ambiente cremisi “L’IMPRONTA DIGITALE”, dedicato all’identificazione dattiloscopica, dove sono visibili cartellini fotodattiloscopici storici ed è possibile apprezzare al tatto un’impronta digitale riprodotta mediante stampa 3D. Nella stanza verde “LE RIPRESE VIDEO IN ORDINE PUBBLICO” viene illustrato il ruolo della Polizia Scientifica nella documentazione video a supporto delle attività di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, con un approfondimento sulle tecniche di ripresa e sulle metodologie di analisi finalizzate all’individuazione dei responsabili di reato. Nell’ambiente giallo “LA SCENA DEL CRIMINE” sono descritte le fasi del sopralluogo di Polizia Scientifica, le procedure operative e i sistemi di qualità ISO 9001/2015 applicati sulla scena del crimine, nonché le tecniche di repertazione, esaltazione e conservazione delle tracce di reato. Il percorso prosegue nell’ambiente celeste “L’ANALISI DELLE TRACCE”, dedicato alle metodiche laboratoriali della genetica forense e delle analisi balistiche, chimiche e dattiloscopiche. L’ambiente blu “LE ALTRE ATTIVITÀ D’INDAGINE” è dedicato ai settori più innovativi della Polizia Scientifica, come l’impiego di strumenti di Intelligenza Artificiale nel riconoscimento dei volti, nell’analisi fonica e nella digital forensics. In questo spazio è presente anche una ricostruzione tridimensionale applicata all’arte, come la testa del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto, realizzata a partire da un autoritratto e rielaborata con moderne tecniche di modellazione 3D. La mostra si conclude con l’ambiente rosso “LA RICOSTRUZIONE 3D”, in cui vengono illustrate le più avanzate tecniche di acquisizione e ricostruzione virtuale della scena del crimine. In questo spazio è inoltre presentato il contributo fornito dalla Polizia Scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 al 18 febbraio, a ingresso libero con i seguenti orari (ultimo ingresso almeno 30 minuti prima della chiusura): da lunedì a giovedì con orario 9.00 – 17.30 (ad eccezione di lunedì 9 febbraio con l’apertura alle ore 11.30); il venerdì con orario 11.00 – 17.30, il sabato con orario 9.00 – 17.00 e domenica 8 febbraio dalle 13.00 alle 17.00.
La mostra fotografica “Supereroi”, accende i riflettori sul delicato lavoro svolto dalla Polizia di Stato, grazie agli operatori della Polizia Postale, nel contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori. Attraverso ogni scatto, realizzato dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia, si viene condotti in un percorso narrativo che mette in luce la dedizione, la passione e il coraggio di chi protegge i più vulnerabili.
A margine della mostra sono previsti cinque momenti di approfondimento tematico, tra cui le diverse declinazioni della violenza tecnomediata ai danni dei minori e le possibili conseguenze di un utilizzo improprio dei dispositivi digitali e dei social network sulla salute, fisica e mentale, di bambini e adolescenti.
L’inaugurazione, aperta anche alle scuole, vedrà l’intervento dei testimonial Gaetano Gennai e Kagliostro, il magicomico.
In occasione dell’inaugurazione “Supereroi”, sarà sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra la Polizia di Stato e l’Istituto degli Innocenti, volto a realizzare azioni congiunte in materia di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’ambito della tutela dei minori da ogni forma di violenza e abuso online, quali, in particolare, campagne informative di prevenzione sui rischi della rete, a favore di bambini, adolescenti e genitori. L’esposizione della mostra “Supereroi” all’Istituto degli Innocenti rappresenta la prima delle attività previste.
Gli appuntamenti si terranno ogni pomeriggio, dalle ore 15, dal 9 al 13 febbraio, con la partecipazione di esperti, operatori del settore e autorevoli rappresentanti istituzionali. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 13 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30.
