Firenze, si chiude Beato Angelico: esposizione da record, in 250mila a Palazzo Strozzi. Arriva Rothko
La mostra più visitata della storia ventennale della Fondazione Palazzo Strozzi. Oltre 100mila presenze al Museo di San Marco
lunedì 26 gennaio 2026 15:11
E' calato ieri, domenica 25 gennaio 2026, il sipario sulla mostra Beato Angelico, promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Toscana e Museo di San Marco, dedicata a uno dei padri del Rinascimento, accolta da un numero record di visitatori.
A cura di Carl Brandon Strehlke con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi, la mostra si è tenuta tra le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco, celebrando la figura di Beato Angelico attraverso oltre 140 opere provenienti da 70 collezioni e istituzioni di tutto il mondo.
Nei 122 giorni di apertura, sono stati oltre 250.000 i visitatori a Palazzo Strozzi, rendendo Beato Angelico la mostra più visitata della storia ventennale della Fondazione Palazzo Strozzi. Al Museo di San Marco si sono registrate invece oltre 100.000 presenze, quadruplicando i visitatori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Per Beato Angelico, l’83% del pubblico è stato composto da visitatori italiani e stranieri non residenti nell’area metropolitana di Firenze. Di questi, l’80% (circa 200.000 visitatori sul totale) ha raggiunto la città appositamente per visitare la mostra, in giornata o con soggiorni prolungati: il dato più alto mai registrato nella storia della Fondazione, con un rilevante impatto sull’economia locale.
"Dopo i grandi progetti di arte contemporanea degli ultimi anni, siamo tornati al Rinascimento con una mostra di altissimo valore per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio artistico", dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. "I risultati record della mostra si devono all’eccezionalità di un progetto che rappresenta un passaggio fondamentale per gli studi su Beato Angelico e sul Rinascimento, valorizzando al contempo un luogo unico come il Museo di San Marco, partner imprescindibile della mostra. Ringrazio la guida di Carl Brandon Strehlke, come curatore principale dell’esposizione, la collaborazione dei prestatori nazionali e internazionali e il sostegno fondamentale di tutti i nostri partner pubblici e privati che hanno contributo alla realizzazione di un’esposizione di portata davvero unica".
"Curare insieme a Carl Brandon Strelke e ad Angelo Tartuferi questa straordinaria mostra ha rappresentato al meglio la collaborazione che la Direzione regionale Musei nazionali Toscana ha messo in atto con entusiasmo per dare forma ad un progetto che sin dall’inizio si è presentato come unico ed irripetibile» sottolinea Stefano Casciu, Direttore Regionale Musei nazionali Toscana. "Nella linea del deciso rinnovamento e della nuova valorizzazione del Museo di San Marco e delle sue collezioni portato avanti negli ultimi anni, includere nel percorso della mostra le opere fondamentali del Beato Angelico appartenenti al museo, nonché lo stesso ex convento come luogo identitario ed indispensabile per la conoscenza del grande Maestro, ha significato anche un grande rilancio di questo sito straordinario a livello nazionale ed internazionale. Ringrazio quindi anche l’attuale direttore del Museo, Marco Mozzo, l’intero staff museale e tutti coloro che hanno collaborato alle attività del museo e alla gestione dei servizi al pubblico".
Commentano così il successo della mostra i rappresentanti del Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio di Firenze
"La straordinaria risposta in termini di pubblico della mostra dedicata a Beato Angelico ci rende particolarmente orgogliosi e conferma Firenze come capitale internazionale della cultura e dell’arte – dice la sindaca Sara Funaro – Un progetto di altissimo livello scientifico e curatoriale, con numeri eccezionali di visite sia a Palazzo Strozzi sia al Museo di San Marco, che ha saputo conquistare il pubblico e guadagnarsi una grande risonanza internazionale. È il risultato di un bel lavoro di squadra tra istituzioni per cui ringrazio la Fondazione Palazzo Strozzi, il Museo di San Marco e tutti i soggetti coinvolti, una collaborazione determinante per raggiungere questo traguardo. Firenze dimostra ancora una volta come arte e cultura siano leve di crescita, sviluppo e conoscenza".
"Il successo straordinario della mostra dedicata a Beato Angelico, con oltre 350.000 mila visitatori complessivi, conferma Firenze e la Toscana come uno dei grandi centri culturali a livello internazionale e dimostra quanto l’investimento nella qualità della ricerca, nella valorizzazione del patrimonio e nelle grandi collaborazioni istituzionali sia una scelta vincente – afferma il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Questa esposizione non ha solo celebrato uno dei padri del Rinascimento, ma ha saputo attrarre un pubblico vasto e diversificato, generando un impatto culturale, turistico ed economico di grande rilievo per il territorio.La Regione Toscana è orgogliosa di aver sostenuto un progetto che unisce rigore scientifico, capacità divulgativa e valorizzazione di luoghi simbolo come Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco. Risultati come questi rafforzano il nostro impegno a promuovere una cultura accessibile, diffusa e capace di parlare al mondo, nella continuità di una programmazione che guarda con ambizione anche ai grandi appuntamenti futuri, come la prossima mostra dedicata a Rothko".
"Il successo straordinario della mostra Beato Angelico conferma che investire in progetti di alta qualità scientifica e culturale è una scelta giusta, capace di parlare al pubblico di oggi e di generare valore duraturo per il territori» – afferma il Presidente di Fondazione CR Firenze, Bernabò Bocca - Questo progetto ha segnato un momento fondamentale per il ritorno dell’arte antica a Palazzo Strozzi, unendo rigore della ricerca, collaborazioni internazionali e un forte radicamento storico. L'esposizione ha saputo coinvolgere l’intera città e attrarre visitatori da tutto il mondo, con ricadute culturali, economiche e sociali significative. La riunificazione delle grandi pale d’altare di Beato Angelico e l’ampia campagna di restauri rappresentano un lascito concreto: un patrimonio di conoscenza e bellezza che resta alla comunità anche oltre la chiusura della mostra".
"Come Camera di commercio siamo orgogliosi del primato di visitatori ottenuto dalla mostra sul Beato Angelico e ci congratuliamo con gli organi e la struttura della Fondazione che l’hanno organizzata, allestita e promossa» – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti - È un successo che ci consolida nella convinzione della bontà della scelta di essere tra i soci fondatori della Fondazione Palazzo Strozzi e di continuare a sostenere l’Ente nell’organizzazione delle sue manifestazioni. Eventi come la mostra su Beato Angelico hanno la forza di diffondere la cultura a tutti i livelli, con innegabili ricadute economiche per il tessuto delle imprese locali grazie al grande afflusso di un turismo di alta qualità".
Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più importanti mostre mai dedicate a Mark Rothko (1903-1970), indiscusso maestro dell’arte moderna. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, Rothko a Firenze rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze.
Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo.
