Via della Chimera, continua la discarica abusiva. Paulesu: 'Case destinate a percorsi alternativi'
Pierguidi: 'Le case saranno tolte a chi non ha dimostrato di meritarle'
mercoledì 21 gennaio 2026 18:46
Continua ad avanzare nel degrado la discarica abusiva di via della Chimera a Firenze. Una situazione che si ripercuote da anni tra le denunce di cittadini e quartiere, con passi concreti annunciati dal Comune e dal Q2 per affrontare la situazione.
"Il Quartiere 2 (maggioranza ed opposizione)" ha lavorato "da anni sul problema, con atti concreti – scrive sui sociale il presidente del Q2 Michele Pierguidi -: mozioni promosse dal sottoscritto e approvate per chiedere la revoca delle concessioni a chi si è comportato scorrettamente e per superare una modalità di assegnazione delle case basata su criteri etnici, da sempre dal consiglio di quartiere considerata profondamente superata e sbagliata. Nel frattempo, il sottoscritto e altri consiglieri e cittadini del quartiere presentavano numerose denunce a carabinieri e polizia municipale per la discarica abusiva creata davanti alle abitazioni. Denunce che hanno prodotto otto procedimenti penali e molte sanzioni amministrative nei confronti di alcuni residenti delle case riservate a persone Rom e Sinti. Procedimenti penali che mi auguro possano portare al più presto alle dovute conseguenze".
Pierguidi interviene dopo una conferenza stampa organizzata dal centro-destra comunale in merito alla situazione di degrado. "Fa quasi tenerezza vedere chi è rimasto silente per anni tentare oggi di dare lezioni, ignorando – o fingendo di ignorare – che le azioni vere sono state avviate dal Quartiere 2 e da questa amministrazione comunale, non certo grazie a conferenze stampa tardive o a un’opposizione di facciata. I cittadini meritano risposte serie, non propaganda. Per questo non abbiamo fatto rimuovere da Alia quel mucchio di "robaccia" ammassato davanti alle case, a spese della collettività. Mucchio di robaccia che è diventato talmente grande che se ne sono accorti anche i consiglieri comunali di destra. Ai cittadini del Quartiere 2 posso invece dire con tranquillità che, grazie al lavoro della Sindaca Funaro, dell’Assessore Paulesu, dell’Assessora Galgani e del Quartiere 2, la situazione di via della Chimera sarà risolta a breve: le case verranno tolte come dal quartiere 2 richiesto in tutti questi anni a chi non ha dimostrato di meritarle e che solo successivamente alla revoca delle concessioni, l’area sarà finalmente riportata a decoro, pulizia e dignità. E, per citare il vicepremier Salvini, se così non fosse i cittadini avrebbero tutto il diritto di spernacchiarmi".
In merito arriva l'intervento dell’assessore al Welfare Nicola Paulesu: “C’è massima attenzione sulla situazione di via della Chimera da parte dell’amministrazione per garantire rispetto delle regole, vivibilità per i residenti della zona, tutela delle persone più fragili. Obiettivo dell’amministrazione è concludere e superare questa esperienza progettuale per destinare le case di via della Chimera a percorsi alternativi di edilizia residenziale, gli uffici si sono già attivati in questa direzione con le relative procedure formali. Verrà fatta una valutazione specifica caso per caso delle singole situazioni tenendo conto di condizioni di eventuale vulnerabilità. È un lavoro che stiamo portando avanti in sinergia con la Polizia Municipale e l’assessorato all’Ambiente per quanto riguarda la tutela ambientale di questa zona. Siamo consapevoli che sia una situazione complessa e delicata su cui è necessario intervenire su più fronti, legalità e rispetto delle regole, che per noi sono imprescindibili, attenzione per eventuali situazioni di vulnerabilità, equilibrio, vivibilità e tutela ambientale di una parte di città. È in questa direzione che siamo impegnati”.
"Cumuli di rifiuti di ogni genere accatastati a ridosso delle abitazioni, con vere e proprie colline di spazzatura alte diversi metri. Una situazione indecente, tornata a esplodere anche negli ultimi giorni, che non può più essere ignorata", commentano il capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio Francesco Grazzini e il consigliere di Italia Viva al Quartiere 2 Tommaso Cardini.
“E non è un’emergenza improvvisa ma a un problema strutturale mai risolto. Le abitazioni infatti sono state assegnate alla fine degli anni novanta dal Comune a famiglie di origine rom che nel tempo hanno trasformato l’area circostante in una discarica a cielo aperto, alla quale si aggiungono i frequenti abbandoni di rifiuti di ogni tipo davanti ai cassonetti di tutta la zona. Il tutto si inserisce in un contesto più ampio di crescente insicurezza che oggi caratterizza l’area del Gignoro e di Rovezzano, dovuta principalmente alle occupazioni abusive in terreni privati, come nell’area del parco del Mensola o nei pressi di via del Mezzetta. Ma qui parliamo di alloggi pubblici, che comportano doveri precisi a carico di chi ci abita”, prosegue Grazzini.
"I residenti – concludono il capogruppo di Italia Viva Grazzini ed il consigliere di Italia Viva al Quartiere 2 Cardini – sono stanchi e ora si aspettano interventi concreti. Riprendiamo volentieri allora l’appello lanciato già anni fa dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi: si imponga agli inquilini il rispetto delle regole e la pulizia dell’area. E se questo non dovesse avvenire, si proceda alla revoca dell’assegnazione degli alloggi. Anche solo per rispetto dei tanti cittadini onesti che vivono negli alloggi del comune rispettando le regole”.
Queste invece le dichiarazioni di Serena Berti, capogruppo di Firenze Democratica al quartiere 2, e Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze Democratica in consiglio comunale: “Abbiamo depositato una mozione al consiglio di quartiere 2 per affrontare in modo costruttivo la situazione di degrado in via della Chimera causata dall’abbandono di rifiuti. Nel condividere l’appello del presidente del quartiere 2 Pierguidi al rispetto delle regole e ad un piano di azioni che consenta di superare una criticità che persiste da molto tempo, proponiamo nel frattempo di interrompere il circolo vizioso di abbandono di rifiuti con un progetto di recupero dei medesimi per trasformarli in risorsa, limitando così i danni ambientali e le spese a carico dei cittadini per lo smaltimento.
La mozione propone di trasformare il problema in risorsa tramite attività di re-upcycling grazie al coinvolgimento di una realtà che ha competenze ed esperienze sul tema, come il limitrofo spazio Lumen, che già ha avanzato una propria disponibilità.
La mozione suggerisce inoltre una forte sinergia politica che coinvolga una pluralità di attori oltre al Quartiere, tra cui ALIA, i Servizi Sociali e il Tribunale per l'impiego nel progetto di persone sottoposte a misure alternative al carcere, ed i comitati di vicinato come ad esempio il neonato RovezziAmo”.
(foto dalla pagina Facebook di Michele Pierguidi)
