Manifestanti aggrediti a Prato, Biffoni: 'Violenze inaccettabili, i responsabili devono pagare'

Aggrediti durante la manifestazione

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martedì 12 ottobre 2021 10:51

"Tutti gli episodi di violenza sono inaccettabili, chi se ne rende responsabile deve essere presto individuato e ne deve pagare le conseguenze. Se vengono aggrediti lavoratori che manifestano pacificamente e nel rispetto delle regole, non ci può essere tolleranza". Il sindaco Biffoni condanna quanto accaduto ieri, lunedì 11 ottobre 2021, davanti a un'azienda di via Galvani a Prato, dove alcune persone hanno aggredito i manifestanti.

 

Il fatto era stato denunciato dai Sì Cobas di Prato, che sulla pagina Facebook avevano pubblicato anche un video dell'aggressione: "Sono arrivati e usciti dalle macchine con mazze, tirapugni e spranghe di ferro e hanno aggredito il picchetto dei lavoratori. Ci sono 4 nostri compagni all'ospedale, molti di noi hanno traumi, lividi e altri danni di varia natura", è stato il racconto sulla pagina Facebook dell'organizzazione sindacale.

 

"Il rispetto delle regole è imprescindibile, sempre", ha continuato il sindaco Biffoni, tornando poi anche sul tema dello sfruttamento lavorativo: "Il Comune in collaborazione con tutte le istituzioni continua a lavorare pancia a terra su questo fronte, nei limiti delle proprie competenze. Le operazioni condotte anche in questi mesi dalla procura, dalle forze dell'ordine, dall'ispettorato del lavoro stanno portando risultati, però senza un intervento più deciso da parte dello Stato, con il potenziamento degli organi periferici sul territorio non si risolve. È anni che lo chiediamo. A Prato tutti stiamo facendo il massimo possibile, ora il Governo deve intervenire concretamente".

 

Anche l'assessore regionale Stefano Ciuoffo condanna gli episodi di violenza avvenuti ieri davanti ad un'azienda del Macrolotto di Prato: "Gli episodi accaduti ieri, 11 ottobre, davanti al magazzino di un pronto moda in via Galvani a Prato - afferma - sono gravissimi e devono essere condannati con fermezza, senza se e senza ma. La violenza come forma di confronto con chi esprime idee o giudizi diversi dai propri è la negazione dei valori democratici e civili da cui le nostre comunità discendono".

 

"La Regione Toscana - prosegue l'assessore - anche in queste settimane, in un lavoro collegiale tra più assessorati e strutture tecniche, si sta adoperando, nei limiti delle proprie competenze, affinché il tema dello sfruttamento lavorativo sia al centro delle azioni e delle politiche dei vari attori istituzionali. Ne è dimostrazione il rinnovo del Piano lavoro sicuro e del meticoloso lavoro del settore prevenzione e sicurezza sul lavoro guidato dal responsabile Renzo Berti. Il Comune di Prato nel corso di questi anni ha maturato esperienze significative e posto azioni concrete per arginare il fenomeno ma diventa non più rimandabile un’azione forte da parte dello Stato per il potenziamento degli organi periferici dell’ispettorato del lavoro. Su questo chiediamo un impegno concreto e rapido".


 

 

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