Giornata di mobilitazione dei rider, a Firenze presidio in piazza Adua: 'Il lavoro è dignità'
Cgil: 'Anche qui centinaia di lavoratori continuano a operare con paghe basse, sistemi di pagamento a cottimo e tutele insufficienti'
domenica 15 marzo 2026 12:18
"Il lavoro è dignità". Parole semplici e potenti, scritte su un cartello tenuto in mano durante la giornata di mobilitazione nazionale dei rider di Glovo e Deliveroo promossa dalla Cgil. A Firenze si è svolta una partecipata assemblea-presidio in piazza Adua con Nidil Cgil, Filcams Cgil, Filt Cgil e i ciclofattorini.
"L’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano, con il provvedimento di controllo giudiziario, conferma lo sfruttamento dei rider denunciato da anni dalla Cgil nelle piazze e nei tribunali: anche a Firenze centinaia di lavoratori continuano a operare con paghe basse, sistemi di pagamento a cottimo e tutele insufficienti", dice il sindacato.
"La mobilitazione di oggi punta a rilanciare le principali rivendicazioni della Confederazione: aumento immediato delle paghe attraverso l’applicazione del Contratto nazionale Merci e Logistica, riconoscimento dei diritti fondamentali, tra cui ferie, permessi, malattia e infortuni retribuiti. Tra le richieste anche tredicesima, quattordicesima e Tfr, oltre a maggiori garanzie su salute e sicurezza sul lavoro".
“La mobilitazione di oggi – afferma la Cgil – è un’occasione importante per trasformare la fase aperta dall’indagine giudiziaria in un cambiamento concreto: superare precarietà e sfruttamento e garantire ai rider lavoro stabile, salari adeguati, sicurezza e diritti. Nei prossimi giorni la Cgil continuerà il confronto con i rider nelle città e nei luoghi di lavoro per tradurre questa fase in un cambiamento strutturale nel food delivery”.
A Firenze Nidil Cgil, Filcams Cgil e Filt Cgil hanno chiesto anche una assunzione di responsabilità da parte del mondo dei ristoratori e degli esercenti affinché siano disponibili fattivamente “a discutere il miglioramento delle condizioni di lavoro dei ciclofattorini”.
Foto Cgil Firenze
