I fiori che crescono nei terreni incolti: la natura che si riprende spazio anche a Firenze
Tra lotti abbandonati, margini delle strade e spazi lasciati a sé stessi, crescono piante spontanee che trasformano anche gli angoli più trascurati.
domenica 24 maggio 2026 16:58
Ci sono posti a Firenze dove sembra che non debba crescere niente: terreni lasciati a sé stessi, margini delle strade, spazi vuoti tra un cantiere e l’altro. E invece, proprio lì, spuntano fiori.
Non sono quelli dei giardini né quelli dei campi ordinati. Crescono senza essere piantati da nessuno, tra terra smossa ed erba alta. Basta passare accanto a uno di questi spazi per accorgersi che non restano mai davvero vuoti.
Malva sylvestris
Tra le piante più facili da incontrare c’è la malva. I suoi fiori viola, attraversati da venature più scure, spuntano tra l’erba alta e lungo i bordi delle strade. È una presenza costante nei terreni incolti, capace di crescere anche dove il suolo è povero.
Verbascum thapsus
Il verbasco si nota subito: un fusto alto, dritto, ricoperto di piccoli fiori gialli. Può superare il metro e spesso emerge sopra le altre piante, quasi come una colonna isolata.
Echium vulgare
Nei punti più aridi compare anche l’echium, con fiori blu intenso che tendono al viola. Il colore risalta tra il verde e rende questa pianta una delle più visibili nei terreni abbandonati.
Spartium junceum
La ginestra è una presenza familiare nelle colline toscane, ma si trova anche nei margini più esposti e nei terreni lasciati a sé stessi. In primavera i suoi fiori gialli accendono intere porzioni di paesaggio.
Queste piante non hanno bisogno di essere curate. Crescono dove trovano spazio, spesso proprio nei luoghi che sembrano più vuoti. E col tempo cambiano l’aspetto di questi spazi, riempiendoli di colore.
Basta fermarsi un attimo in uno di questi punti per accorgersi che, anche nei terreni lasciati a sé stessi, qualcosa prende sempre forma.
Immagini di Andreas Eichler, pagina Facebook Chiesa del Carmine, Luc Viatour, AgroNotizie
