Re-Imagine Peace: a Firenze il festival diretto da Noa e Mira Awad. Concerto con artisti israeliani e palestinesi
Per tre giorni Firenze ospiterà concerti, cinema, incontri, performance, momenti di dialogo
sabato 11 luglio 2026 13:28
“Re-Imagine Peace” è il festival che si terrà dal 10 al 12 luglio a Firenze, sotto la direzione artistica delle artiste e attiviste Noa e Mira Awad, nuovamente insieme in Italia dopo l’esibizione a Sanremo 2025, insieme al chitarrista, arrangiatore e produttore Gil Dor. Co-direttrice artistica Tamar Tal Anati.
Per tre giorni Firenze ospiterà concerti, cinema, incontri, performance, momenti di dialogo ed esperienze aperte alla città e al pubblico, con l’obiettivo di creare occasioni di ascolto e confronto attraverso la cultura e le arti. Il festival culminerà in un grande concerto All-Star all’Anfiteatro delle Cascine, dove artisti israeliani, palestinesi e italiani saliranno insieme sul palco. Contribuiranno al dialogo di pace con la loro voce anche il Patriarca Latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e l’attore e regista Neri Marcorè.
"Re Imagine Peace è un'opportunità per ritrovarci insieme, senza ignorare il dolore ma attraversandolo mano nella mano; senza negare l'oscurità ma scegliendo di non arrenderci ad essa - dichiara Noa - In questo spazio condiviso possiamo iniziare a scrivere una storia diversa da quella che ci è stata raccontata, quella usata per tenerci divisi, arrabbiati, convinti della nostra assoluta ragione e dominati dalla paura. Questa nuova storia richiede ascolto profondo, gentilezza radicale, perdono, compassione, creatività e azione. Riumanizziamo gli uni gli altri. Riscopriamo il rispetto, ripartiamo, ripensiamo, riveliamo, ci rimettiamo in relazione… e re-immaginiamo la strada che ci attende. Siete tutti i benvenuti."
“Re-Imagine Peace” nasce come piattaforma culturale multidisciplinare che riunisce artisti, musicisti, filmmaker, performer, attivisti, pensatori e organizzazioni internazionali accomunati dalla volontà di costruire spazi di incontro in un tempo segnato da forti divisioni. Il progetto parte da un presupposto semplice: mettere al centro l’esperienza umana, l’ascolto e la possibilità di condividere storie, sensibilità e prospettive differenti attraverso l’arte e la cultura. In questo percorso Firenze rappresenta il contesto ideale per un’iniziativa dedicata al dialogo e alla convivenza, raccogliendo l’eredità civile di figure come Giorgio La Pira e Mario Primicerio. La città è inoltre da anni luogo di collaborazione tra le comunità religiose delle tre fedi monoteiste.
"La serata di punta del Re-Imagine Peace Festival riunisce un'eccezionale formazione di artisti israeliani e palestinesi di grande rilievo, le cui vite sono state segnate dal conflitto - afferma Mira Awad - In un momento storico in cui polarizzazione e disperazione sembrano dominare il dibattito pubblico, questa serata celebra la resilienza di chi rifiuta di rinunciare all'altro. È un incontro che dà voce a chi sceglie il dialogo invece dell'odio, la relazione invece della separazione e la speranza invece della rassegnazione, ricordandoci con forza che perseguire la pace non solo è possibile, ma è oggi più necessario che mai".
"Come musicista, ho imparato che il mondo ha più bisogno di polifonia che di armonia - dice Gil Dor - di voci che restino distinte, ma che imparino ad ascoltarsi profondamente l'una con l'altra. Reimagine Peace è un invito a osare: ad affrontare le paure, i dogmi e i pregiudizi che plasmano ciascuno di noi e a portarli consapevolmente come un'offerta comune sull'altare della pace di Reimagine, dove la certezza si trasforma in curiosità, la divisione in incontro e l'immaginazione diventa il primo atto di coraggio".
Re-Imagine Peace Florence nasce da una rete di collaborazioni culturali, istituzionali e sociali che sostengono il progetto e ne condividono la visione: creare, attraverso l’arte e l’incontro, nuovi spazi di ascolto, dialogo e convivenza. Comune di Firenze, Estate Fiorentina, Fondazione Giorgio La Pira, Centro Internazionale Studenti G. La Pira, Opera per la Gioventù G. La Pira, Teatro del Sale, Fondazione ALBI, Fondazione Gariwo, It’s Time, Standing Together, Rondine, Ars Pace, Aned, Dialogo Ebraico, Fondazione Romualdo Del Bianco, Commissariato di Terra Santa in Toscana, Dan David Foundation, Corri La Vita, The New Israel Fund.
“Questo festival, queste tre giornate intense in cui si alterneranno momenti dedicati al dibattito e al confronto allo spettacolo e alla musica, culminanti col grande concerto all’Anfiteatro delle Cascine, per noi è motivo di grande orgoglio e una sfida bellissima. - ha detto la sindaca Sara Funaro - Firenze è sempre stata città di pace, città che nei momenti difficili ha aiutato con concretezza i cittadini e ha sempre mandato messaggi forti di pace. Vogliamo continuare a fare in modo che la nostra città tenga viva questa tradizione, adesso, in un’epoca così buia a livello internazionale. Ci tengo davvero, di cuore, a ringraziare Noa, perché ha messo anima, corpo e passione per organizzare questo festival insieme a Mira e a Gil. E sono particolarmente emozionata perché, insieme a tutti gli altri artisti che accompagneranno questo festival, ci sono Bushra e Robi, due donne che sono un vero esempio, un monito per tutta l’umanità, che hanno subito la perdita peggiore che una madre possa subire, quella di un figlio, e che, nonostante questo, non si sono fatte guidare dall’odio, ma dall’amore e dalla volontà di pace. Proprio per questo, l’anno scorso abbiamo simbolicamente consegnato loro il Fiorino d’Oro, e oggi glielo consegniamo anche fisicamente, perché per la prima volta le abbiamo qui nella nostra città. Quello che queste persone stanno facendo in questo momento non è scontato: sappiamo quanto è difficile per un cittadino palestinese riuscire a lavorare insieme a un cittadino israeliano in questo momento storico, cosi come è difficile per tanti cittadini israeliani riuscire a dire a gran voce che quello che sta succedendo nel loro paese è totalmente inaccettabile e dirlo con parole forti. Per questo dobbiamo dire grazie a questi uomini e donne, perché danno anche a noi la forza e il coraggio per fare la stessa cosa. Questo un festival che mette al centro la musica, la cultura, il confronto ma è soprattutto un festival che vuole lanciare un messaggio forte di pace e dialogo tra i popoli a livello fiorentino, nazionale e internazionale. E, soprattutto, un messaggio di condanna e di monito contro tutti i crimini di guerra, a partire da quelli che si stanno consumando in Palestina”.
“La pace è un cammino e questo festival è un cammino di pace, è un cammino dove facciamo incontrare registi, attori, la cucina, madri, storie che si incontrano tra il mondo israeliano, il mondo arabo e palestinese. Vogliamo che da Firenze possa venire un messaggio importante che arrivi in tutto il mondo perché Firenze ha questa capacità e questa vocazione” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “Questo festival che è dentro l’Estate Fiorentina può parlare al mondo grazie a Noa, a Gil Dor e a Mira Awad”
Tutto le informazioni sul festival sono disponibili al sito: https://www.reimaginepeacefestival.it/
