Torna il Torneo dei Gonfaloni: i quartieri di Firenze si sfidano con finale in Santa Croce
Calcio e tradizione, un torneo che celebra l'identità storica di Firenze. Finale suggestiva nel 'sabbione' del calcio storico
sabato 14 marzo 2026 17:22
Dopo la cacciata da Firenze di Gualtieri da Brienne (Duca d’Atene) avvenuta il 26 luglio 1343, fra le diverse riforme dell’amministrazione cittadina ci fu anche l’abolizione dei Sesti e il ripristino dei Quartieri, suddivisi in Gonfaloni, ai quali venne assegnata anche la parte del Contado ad essi prospiciente. I nuovi Quartieri fiorentini presero il nome dalla chiesa più importante situata in ciascuno di essi: Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella e San Giovanni. I Quartieri vennero a loro volta suddivisi in quattro parti, dette Gonfaloni, formate dalle rispettive Parrocchie o Popoli e distinte da un proprio vessillo.
Con questo spirito ritorna il Torneo dei Gonfaloni Fiorentini, un grande evento cittadino che celebra l’identità storica e il senso di appartenenza ai quattro quartieri di Firenze. Sedici squadre, espressione dei gonfaloni dei quartieri storici, si sfidano a calcio a 5 in un clima di sana competizione, coinvolgendo famiglie, giovani e adulti in un’esperienza collettiva di sport e tradizione. "Non si tratta solo di una competizione sportiva, ma di un momento di aggregazione capace di unire generazioni diverse attorno ai valori della comunità, della lealtà e della partecipazione attiva. Il torneo diventa così un’occasione per riscoprire il legame con il territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla città", spiega a 055Firenze.it Diego Cubillos, uno degli organizzatori insieme all'associazione Draghi di Santo Spirito.
Sedici i Gonfaloni in gioco, che si sfideranno in partite di calcio a cinque. Per il Quartiere di San Giovanni ecco il Gonfalone del Drago di San Giovanni, il Gonfalone del Vaio, il Gonfalone del Lion d'Oro e il Gonfalone delle Chiavi; per il Quartiere di Santa Croce in gara il Gonfalone del Bue, il Gonfalone del Carro, il Gonfalone del Lion Nero e il Gonfalone delle Ruote; per il Quartiere di Santo Spirito ecco il Gonfalone del Drago di Santo Spirito, il Gonfalone del Nicchio, il Gonfalone della Sferza e il Gonfalone della Scala; per il Quartiere di Santa Maria Novella infine il Gonfalone del Lion Bianco, il Gonfalone del Lion Rosso, il Gonfalone dell'Unicorno e il Gonfalone della Vipera.
Le partite di questa seconda edizione del torneo (dopo quella del 2019) si terranno, per le categorie di Under 35 maschile, Over 35 maschile e Femminile il 23/24 maggio in piazza Tasso e il 6/7 giugno in piazza Elia. Le fasi finali sono invece in programma il 21 giugno in piazza Santa Croce, nella suggestiva arena del calcio storico fiorentino.
Durante i giorni della manifestazione, il programma si arricchisce di iniziative collaterali che animano l’atmosfera: partite, sfilate storiche, momenti di spettacolo, aree dedicate al divertimento e spazi di incontro per cittadini e visitatori. Firenze si trasformerà così in un palcoscenico di festa diffusa, dove sport e tradizione si intrecciano in un’unica grande celebrazione. "Il Torneo dei Gonfaloni Fiorentini rappresenta un patrimonio culturale e sociale, capace di valorizzare la storia di Firenze attraverso il gioco, il rispetto reciproco, l’inclusione e la condivisione", continua Cubillos. "Un evento che non è solo competizione, ma espressione viva dell’anima della città. L'idea del toneo nasce dalla possibilità per le persone di vivere la piazza con uno sport che aggrega. In un momento in cui viviamo divisi per tanti motivi, riportare i fiorentini nelle piazze, vivere e fare la storia di Firenze sotto un'altra forma è un messaggio importante. Vogliamo ritrovare l'essenza dei quartieri, riportare lo sport nelle piazze. Ma in qualche modo migliorare anche il tessuto sociale. Dare nuova vita ai campi che ci sono nelle piazze, per tornare a viverli. Porre una lente di ingrandimento".
Il Torneo dei Gonfaloni Fiorentini nasce e vive grazie alla partecipazione attiva della cittadinanza. Il cuore dell’evento è rappresentato dai residenti dei quattro quartieri storici di Firenze e dai rispettivi Gonfaloni, che "prendono parte alla manifestazione con entusiasmo, senso di appartenenza e coinvolgimento emotivo. La manifestazione attira anche visitatori e turisti interessati a vivere un’esperienza autentica legata alla tradizione e alla cultura fiorentina, valorizzando la città oltre i circuiti più convenzionali", spiegano gli organizzatori. La manifestazione si rivolge a un pubblico trasversale e intergenerazionale: famiglie, bambini, giovani e giovani adulti partecipano alle giornate di gara e alle attività collaterali, tra momenti di gioco, spettacolo e intrattenimento. Il torneo diventa così uno spazio inclusivo e condiviso, dove lo sport si intreccia con la socialità e il divertimento.
"Siamo contenti anche di aver coinvolto tanti ex Fiorentina, giocatori e allenatori, personaggi storici e popolari di Firenze, i rappresentanti dei calcianti. In tanti hanno sposato l'essenza di questo torneo. E poi l'apoteosi si avrà in piazza Santa Croce, nel sabbione. Nel 2019 i ragazzi scesi in campo avevano i lucciconi agli occhi, è stata un'emozione unica", continua Diego Cubillos. "Come associazione proponiamo anche laboratori artistici dove andremo a riprodurre i gonfaloni. Per i bambini ma in realtà per tutte le età, anche per genitori e nonni. Laboratori, decorazioni, un libro autoprodotto e pubblicato, un torneo con il memory dei gonfaloni e tante attività con alla base la storia di Firenze".
Sono aperte le iscrizioni: 400 euro a squadra, comprensivo di partite, kit maglia e assicurazione, con 14 giocatori per gonfalone. Info e iscrizioni al 3447409825.
