Maggio Musicale, il Conservatorio Cherubini partecipa con due concerti
La collaborazione tra le due istituzioni è giunta al terzo anno
sabato 30 maggio 2026 15:06
Il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze parteciperà all’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino con due appuntamenti inseriti nel cartellone di “Maggio Aperto”.
I concerti, in programma sabato 30 maggio e venerdì 12 giugno alle 20 nella Sala Coro del Teatro del Maggio, vedranno protagonisti gli ensemble da camera del Conservatorio, selezionati dalle classi di musica da camera e musica d’insieme per strumenti ad arco dei professori Giorgio Sasso, Daniela De Santis e Tiziano Mealli.
Il primo appuntamento offrirà un percorso nel grande repertorio cameristico europeo tra Beethoven, Brahms e Dvořák, affidato a giovani interpreti del Conservatorio già attivi in ambito concertistico. Il programma si aprirà con il Quartetto op. 18 n. 4 di Beethoven eseguito dal Quartetto Etere composto da Edoardo Bianchi e Chiara Podestà ai violini, Giorgia Bartoccini alla viola e Benedetta Matteoli al violoncello, per proseguire con la Sonata op. 99 di Brahms interpretata dal violoncellista Andrea Abategiovanni insieme al pianista Fabio Pratesi; a chiudere il concerto sarà il Trio “Dumky” di Dvořák eseguito da Aurora Duchi, Benedetta Matteoli e Viola Poloni.
Per il secondo appuntamento, il programma spazierà tra Debussy, Turina e Prokof’ev: in apertura la Sonata per violoncello e pianoforte di Debussy con Leonardo Voltan e Tommaso Fabianelli, seguita dalla Scène Andalouse op. 7 di Turina nella trascrizione di Elena Spampani per sassofono contralto, pianoforte e quartetto di sassofoni con Raffaele Tarini, Huiru Zhuang ed il CLEM Saxophone Quartet; infine, la Sonata n. 1 op. 80 di Prokof’ev per violino e pianoforte interpretata da Anastasia Filippini e Lorenzo Banchi.
La presenza del Conservatorio Cherubini nel cartellone del Festival del Maggio Musicale Fiorentino conferma la collaborazione tra le due istituzioni, giunta al terzo anno, e l’impegno condiviso nella valorizzazione delle nuove generazioni di interpreti.
Immagine di repertorio
