Giornata dell’Europa, i solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino in Consiglio comunale
Quattro artisti hanno interpretato gli inni nazionale ed europeo in apertura del Consiglio comunale
lunedì 04 maggio 2026 20:01
Il 9 maggio 1950 il ministro degli Esteri francese Robert Schuman ha pronunciato un discorso storico in cui presentava un piano per una maggiore cooperazione in Europa. Il discorso, noto come dichiarazione Schuman, ha aperto la strada a una nuova era di pace, integrazione e cooperazione in tutto il continente, gettando le basi di quella che oggi è l'Unione europea.
La Giornata dell'Europa è un'occasione per riconoscere la necessità di unire le forze in nome della sicurezza e della prosperità e per celebrare la comunità di valori che rappresentiamo e che ci impegniamo a proteggere e coltivare insieme.
Oggi, lunedì 4 maggio, su invito del Presidente Guccione, quattro allievi dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino appartenenti al Maria Manetti Shrem Emerging Artists Program sono intervenuti in sala Duecento eseguendo dal vivo, a cappella gli inni d'Italia e d'Europa.
Il progetto dell'Accademia ha per obiettivo l’alto perfezionamento professionale, l’avvio e il consolidamento di carriera dei cantanti lirici e dei maestri collaboratori. Impegnati nel costante raffinamento della loro arte, i giovani artisti uniscono la ricerca stilistica e interpretativa a un'intensa attività artistica, partecipando come solisti a opere e concerti del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e di altre prestigiose istituzioni musicali internazionali.
“Con grande piacere abbiamo ospitato questi giovani artisti del bel canto, ancora allievi eppure con dei curricula che testimoniano, di già, delle carriere assai promettenti, oltre al grande talento del quale abbiamo avuto prova oggi nella sala dei Duecento, durante la seduta settimanale del Consiglio. Ho pensato non potesse esserci modo migliore per celebrare la prossima Festa dell'Europa, che dar letteralmente voce alle giovani generazioni per cui l'Unione e la mobilità che essa consente sono presupposto culturale, politico, sociale della loro stessa esistenza, del loro lavorare e muoversi nel mondo – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione - Sarebbe bellissimo che tutti, sempre più, iniziassimo a pensare non in termini di confini ma di orizzonti, di opportunità, come fanno questi giovani che, partendo dai loro luoghi e contesti d'origine coltivano la loro arte nutrendola di pezzi diversi di mondo che man mano incontrano e percorrono, e a loro volta arricchiscono”.
Il direttore artistico Matteo Pais è intervenuto dopo la performance per portare il saluto del Maggio ricordando che l’Accademia forma tutte le figure artistiche e tecniche che operano e animano il teatro e che la sua missione è quella di valorizzare, tramandare e diffondere la ricca tradizione operistica italiana, che affonda le proprie origini proprio in Firenze.
I giovani esibitisi oggi sono stati: Aloisia de Nardis, soprano; Erica Cortese, mezzosoprano; Davide Sodini, basso; e Gonzalo Godoy Sepúlveda, baritono.
