Paziente dà in escandescenze al pronto soccorso, feriti tre sanitari all’ospedale Torregalli

Ordine dei Medici di Firenze: ‘Solidarietà alle vittime. Il rischio è l’assuefazione’

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lunedì 04 maggio 2026 16:57

“Siamo alle solite. L’aggressione avvenuta al pronto soccorso di Torregalli non può essere liquidata come un episodio isolato o meno grave di altri. Chi lavora nella sanità non può continuare a svolgere il proprio servizio sotto la minaccia costante di insulti e violenze”. A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze, dopo l’aggressione avvenuta nella notte al pronto soccorso dell’ospedale fiorentino San Giovanni di Dio, dove un medico e due infermieri sono stati feriti da un paziente che ha dato in escandescenze.

 

“Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai professionisti coinvolti — prosegue Dattolo — e ringraziamo le forze dell’ordine per il loro intervento. Colpire un medico o un infermiere mentre sta lavorando significa colpire il servizio sanitario e il diritto alla cura dei cittadini. È un fatto che non può essere normalizzato in alcun modo. Lo dico perché vedo un rischio, quello dell’assuefazione, che va assolutamente evitato”.

 

“Da tempo denunciamo una situazione diventata ormai una vera emergenza nazionale. Le leggi ci sono – spiega il presidente dell’Ordine – vanno fatte applicare. Non possiamo accettare che la rabbia e la tensione si trasformino in violenza contro chi ogni giorno opera negli ospedali e negli ambulatori, spesso in condizioni difficili e sotto pressione”.

 

“Difendere medici, infermieri e operatori sanitari — conclude Dattolo — significa difendere l’intero sistema sanitario pubblico. Su questo non ci possono essere ambiguità né sottovalutazioni”.
 

Immagine di repertorio

 

 
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