Famiglie Arcobaleno, a Firenze torna la festa per ribadire la ricchezza delle differenze
Appuntamento al Parco di Villa Vogel tra pic-nic, giochi, musica, laboratori e spettacoli
lunedì 04 maggio 2026 18:00
Famigli-e declinato al plurale: un giorno di festa e di impegno per ribadire, oggi più che mai, che le differenze sono una ricchezza da coltivare e non un motivo per scatenare odio e guerre. La seconda domenica di maggio si celebra a livello europeo la Festa delle famiglie, promossa da IFED - International Families Equality Day: un giorno per dimostrare, stando insieme in allegria, che esistono tanti tipi di persone, tanti tipi di amore, tanti tipi di rapporti, tanti tipi di famiglie, e che ogni specificità merita rispetto, tutele e ascolto.
L’Associazione nazionale Famiglie Arcobaleno sarà in tantissime piazze, nelle città di tutta Italia. Per la Toscana, domenica 10 maggio, la festa all’insegna del claim “Insieme si fa la strada e la lotte” sarà nel parco di Villa Vogel a Firenze, dall’ora di pranzo in poi.
“La Festa delle Famiglie – ha affermato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nel corso della presentazione di questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati - è una giornata che celebra qualcosa di semplice e profondo allo stesso tempo: il fatto che l'amore, in tutte le sue forme, merita rispetto e tutela. Non potevamo non sostenere questo appuntamento, perché ogni bambina e ogni bambino, ogni famiglia, ha il diritto di sentirsi riconosciuta e protetta. In un momento in cui in Italia e in Europa soffia un vento che vorrebbe ridurre i diritti invece di ampliarli, la Toscana ribadisce la sua identità di terra che da sempre ha fatto dei diritti e dell'accoglienza i propri valori fondanti”.
“Essere qui oggi, insieme all’associazione Famiglie Arcobaleno, come saremo al Toscana Pride a Grosseto tra qualche settimana, e farlo da rappresentanti delle istituzioni, significa ribadire che in Toscana non ci sono persone, amori e famiglie di serie A e di serie B. Nessuno spazio a pregiudizi, discriminazioni e disuguaglianze - ha dichiarato l’assessora con delega alle politiche per i Diritti lgbtqia+, Alessandra Nardini - La nostra Regione è stata la prima a dotarsi di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere in un Paese che invece non ne ha ancora una e questo è gravissimo, abbiamo istituito un tavolo di confronto permanente con le associazioni LGBTQIA+ toscane e continueremo a impegnarci perché nella nostra regione ogni persona possa essere chi è, amare chi ama e costruire la famiglia che vuole".
"Oggi – ha proseguito l’assessora - siamo preoccupati per il vento che soffia nel mondo, in Europa, e anche in Italia, dove la comunità LGBTQIA+, e in particolare le persone trans e le famiglie omogenitoriali, sono sotto attacco: prima il tentativo di bloccare le trascrizioni alla nascita per le loro figlie e i loro figli, impedendo a bambine e bambini di avere due genitori, e poi criminalizzandole con la legge Varchi che ha dichiarato la GPA reato universale. E allora c'è ancora più bisogno di ribadire un concetto semplice ma purtroppo non condiviso: è l'amore che crea una famiglia. E di famiglia non ne esiste una sola, se ne faccia una ragione chi continua a parlare di famiglia tradizionale, magari senza neppure averla”.
“Mi auguro – ha concluso Nardini - che presto la politica, e non più solamente le aule dei tribunali, abbia il coraggio di sanare questa intollerabile ingiustizia, riconoscendo alla nascita le bambine e i bambini delle famiglie omogenitoriali. Le bambine e i bambini meritano diritti e tutele, tutte e tutti. Meritano una famiglia che lo Stato deve loro riconoscere”.
“Essere qui oggi è il segno di un impegno politico che il Comune di Firenze e la Regione Toscana ribadiscono con fatti e con presenza – ha osservato l’assessora del Comune di Firenze alle pari opportunità Benedetta Albanese - Esistono bambine e bambini che vivono nelle nostre città, frequentano le nostre scuole, giocano nei nostri parchi: la loro realtà merita riconoscimento e tutela. Siamo qui per difendere gli avanzamenti ottenuti con lunghe e faticose battaglie civili, e per essere garanti di un impegno che non si ferma. Continuare a investire, istituzionalmente e politicamente, su ciò che resta ancora da fare è un dovere, e una giornata di festa come questa a Villa Vogel ne è la dimostrazione più bella”.
L’evento inizierà con un un pic-nic all’insegna della condivisione: ognuno porta il proprio cestino o la propria specialità culinaria e poi si mangia e si beve insieme. Dal primo pomeriggio partirà poi un fitto programma di giochi, musica, laboratori, letture, spettacoli per bambini e bambine di ogni età.
“Occuperemo le piazze, i giardini e gli spazi pubblici – hanno spiegato le portavoce di Famiglie Arcobaleno in Toscana, Laura Giuntini e Monia Marcacci - insieme ai nostri amici, compagni di scuola, colleghi, insegnanti e insieme a tutte le associazioni, le realtà sociali, culturali e sportive che vorranno partecipare e fare festa insieme a noi, condividendo i valori di rispetto e inclusione che questa giornata celebra”.
In Toscana vivono, secondo i dati relativi alle iscrizioni all’Associazione, quasi 200 famiglie composte da due mamme o due babbi, oltre 300 bambini e bambine, ragazze e ragazzi che frequentano scuole, associazioni sportive, parchi-gioco e comunità culturali del territorio.
