A Firenze Silent Springs: la mostra fotografica che racconta il nuovo attivismo climatico europeo

A MAD Murate Art District la mostra di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli

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sabato 18 luglio 2026 17:14

Si chiama Silent Springs ed è la mostra fotografica di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli che racconta il volto del nuovo attivismo climatico europeo: le mobilitazioni, le assemblee, le occupazioni simboliche degli spazi pubblici, ma anche i momenti di attesa, di confronto e di costruzione di una comunità.

 

La mostra, a cura di Valentina Gensini, è in programma dal 22 luglio al 30 agosto 2026 promossa da MAD Murate Art District – Fondazione MUS.E, realizzata nell'ambito del progetto Connecting Times, con il contributo di Fondazione CR Firenze.

 

Il progetto nasce da un lavoro di documentazione sviluppato tra il 2021 e il 2024 in Italia, Germania, Portogallo, Belgio, Francia, Svizzera e Austria, seguendo da vicino alcuni dei principali movimenti ambientalisti europei. Attraverso un linguaggio che unisce fotografia documentaria e fotoreportage, la mostra restituisce uno sguardo ravvicinato sulle nuove forme di partecipazione civile, raccontando una generazione che ha scelto la difesa del clima come terreno di impegno politico e sociale.

 

Nel corso della ricerca Borzoni e Rorandelli hanno seguito realtà come Extinction Rebellion, Code Rouge, Ende Gelände, Last Generation, End Fossil e Soulèvements de la Terre, documentandone le azioni, le strategie e la dimensione collettiva. Le immagini raccontano manifestazioni e azioni dirette non violente, ma anche la quotidianità degli attivisti, evidenziando come la crisi climatica sia diventata per molti giovani un elemento identitario, capace di trasformare l'eco-ansia in partecipazione e costruzione di nuove comunità.

 

Il titolo Silent Springs richiama la rinascita di un attivismo guidato dalle giovani generazioni e allo stesso tempo rende omaggio a Silent Spring, il libro pubblicato nel 1962 dalla biologa e ambientalista Rachel Carson, considerato una delle opere fondative del movimento ecologista contemporaneo. Con la sua denuncia degli effetti dell'inquinamento causato dall'uomo sugli ecosistemi, Carson contribuì infatti a portare la questione ambientale al centro del dibattito pubblico internazionale. Riprendendo quel titolo, Borzoni e Rorandelli mettono in relazione due momenti storici diversi ma profondamente connessi: la nascita della coscienza ecologica e le battaglie di chi oggi ne raccoglie l'eredità. Più che documentare le cronache delle proteste, Silent Springs riflette sulle motivazioni che animano una generazione sempre più consapevole dell'urgenza climatica e della necessità di immaginare modelli alternativi di sviluppo. Le fotografie restituiscono così la complessità di un fenomeno europeo che attraversa confini geografici e culturali, interrogando il rapporto tra ambiente, partecipazione democratica e futuro.

 

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione dell’omonimo volume Silent Springs, edito dalla casa editrice internazionale Loose Joints. La prima presentazione nazionale del volume si terrà mercoledì 22 luglio 2026 alle ore 18.30, in occasione dell’inaugurazione della mostra presso MAD Murate Art District. Insieme agli autori e alla direttrice artistica di MAD Valentina Gensini, interverranno Roberta Carlini, giornalista, docente presso l'European University Institute (EUI) e Anna Meli, presidente di COSPE.

 

La pubblicazione è realizzata con il sostegno di Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che ha selezionato Fondazione Studio Marangoni tra i vincitori del bando nella sezione Contributo per produzioni editoriali dedicate alla fotografia. Già insignito dell’Italian Sustainability Photo Award 2023, il progetto è stato inoltre pubblicato su autorevoli testate internazionali, tra cui Internazionale, Le Monde e Das Magazin ed è risultato vincitore dell’Open Call a Reggio Emilia nell'ambito di Fotografia Europea 2025, confermando la rilevanza della ricerca di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli nel panorama della fotografia documentaria contemporanea.

 

Michele Borzoni (nato nel 1979) e Rocco Rorandelli (nato nel 1973) sono fotografi documentaristi italiani e membri fondatori di TerraProject, un collettivo nato nel 2006. Le loro opere sono state esposte in istituzioni e festival tra cui il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; l'Institut du Monde Arabe, Parigi; il Complesso del Vittoriano, Roma; e FotoIndustria, Bologna, oltre che in città come New York, Pechino, Yerevan, Madrid, Lianzhou e Seoul. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui lo Yann Geffroy Award, il World Press Photo, il PDN 30 Under 30, il Premio Gabriele Basilico e il Fund for Investigative Journalism. Borzoni e Rorandelli pubblicano regolarmente su riviste internazionali e hanno realizzato diverse pubblicazioni monografiche e collettive, tra cui Workforce (L’Artiere, 2019) e Bitter Leaves (GOST Books, 2019).

 

MAD Murate Art District
Piazza delle Murate, Firenze
Martedì-Sabato 14:30-19:30

 

 

 
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