Gkn, concluso il tavolo al Mise. Todde: 'Passi avanti, azienda disponibile ad un percorso'

L'azienda avrebbe dichiarato di non riaprire al momento la procedura di licenziamento

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giovedì 07 ottobre 2021 20:08

"L'azienda conferma la disponibilità a seguire un percorso senza attivare la procedura di licenziamento". Sono le parole della Viceministra dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, al termine del tavolo convocato dal Mise sulla vertenza Gkn.

 

Secondo Todde nel tavolo di oggi si è fatto un piccolo passo avanti. "Registro l'apertura di un confronto rispetto al passato, è stato discusso di aprire un percorso che prevede la disponibilità dell'azienda alla nomina di un Advisor primario che noi affiancheremo col sostegno del Mise e l'eventuale uitlizzo di ammortizzatori sociali. L'Advisor deve avere massima professionalità, il Mise propone Invitalia per la scelta. Invitalia metterá in campo gli strumenti a supporto, tra cui il fondo di salvaguardia". 

 

"L'azienda ha assicurato di non aver interesse di attivare la procedura di licenziamento ma di ottemperare, come deve, a quanto disposto dal tribunale", precisa la Viceministra.

 

Il tavolo, iniziato verso le 15, era presieduto dalla Viceministra Todde. Presenti il Presidente Eugenio Giani, il Ministro del lavoro, la prefettura di Firenze, la Città metropolitana di Firenze, il sindaco di Campi Bisenzio e i sindacati. L'azienda è in collegamento, mentre Confindustria era assente.

 

"L'azienda ha dichiarato che la procedura di liquidazione non è al momento ostativa al percorso, noi abbiamo chiesto di vautare il ritiro della procedura e l'azienda ha dichiarato che non è un tema ostativo per loro, vedremo quali saranno le necessità del percorso che identificheremo. In questo percorso non ci sono quindi pregiudizi a levare la procedura di liquidazione. Non faccio promesse, non è serio e giusto nei confronti dei lavoratori, penso che sia importante mettere mattoncino su mattoncino e registrare che è stato fatto un piccolo passo in avanti".

 

"Il tavolo tecnico ripartirà a breve, appena avremo le disponibilità di azienda e parti sociali. E' importante dire che il fatto per il Ministero di essere un mediatore ha dato i suoi frutti. Siamo riusciti oggi ad aprire un confronto, ma voglio ricordare il grandissimo lavoro dei sindacati che ha portato alla sentenza del tribunale, e senza quel risultato il tavolo di oggi probabilmente non si sarebbe aperto".

 

A Roma oggi erano presenti anche i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio, che si sono riuniti in presidio fuori dal Mise.

 

"Il primo elemento di novità è che per la prima volta icontriamo l'impresa in assenza della procedura di licenziamento collettivo che la mobilitazione dei lavoratori e l'azione che come Fiom abbiamo messo in campo, hanno fatto si che il Tribunale di Firenze abbia intimato all'azienda il ritiro dei licenziamenti", ha detto Daniele Calosi, segretario generale Fiom-Cgil Firenze e Prato al termine dell'incontro al Mise.

 

"Abbiamo chiesto di fare una trattativa, che l'azienda deve decidere se far partire o meno, per noi ci sono le condizioni di farla partire, purché non procedano nuovamente con i licenziamenti e ritirino la procedura di liquidazione volontaria. Poi se questa discussione avviene nell'ambito del tavolo del Ministero è un elemento di garanzia. Se l'azienda, come dice, è interessata a cedere l'attività a metterla in mano ad un Advisor, noi abbiamo detto che questo Advisor deve essere accompagnato da un soggetto principalmente pubblico ovvero Invitalia".

 

"Oggi c'è una dichiarazione dell'azienda che dice che nell'immediato non procede ad una nuova apertura dei licezianenti, la verificheremo sui fatti, e continueremo con la mobilitazione", continua Calosi.

 

"L'azienda si è presa l'impegno di valutare di ritirare la procedura di liquidazione e contemporaneamente non procedere ai licenziamenti, percorrendo la strada proposta dal Ministero per un tavolo di discussione che può portare a cedere l'attività. Noi vogliamo una trattativa, che non può prescindere dal fatto che non ci devono essere licenziamenti e ci deve essere la continuità produttiva, e non siamo interessati a strumenti di mitigazione sociale perchè questo stabilimento può ripartire in tempi brevi".

 

 

 

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