Tetto del 30% di studenti stranieri in classe, la Toscana vota contro il decreto
Parere contrario nelle Commissioni Sociale e Istruzione della Conferenza delle Regioni. L’assessora Nardini: 'Il nostro no è convinto'
mercoledì 21 ottobre 2026 19:17
La Regione Toscana ha espresso parere contrario al decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, che prevede una soglia massima del 30% di studentesse e studenti con background migratorio nelle classi delle scuole italiane. Il voto è stato espresso dall’assessora regionale con delega a educazione, istruzione, accoglienza e immigrazione, Alessandra Nardini, durante le sedute della Commissione Sociale e della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, chiamate a esprimersi sul provvedimento.
Il decreto riguarda le misure urgenti per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’integrazione degli studenti stranieri nel sistema scolastico, oltre a disposizioni in materia di formazione superiore e ricerca.
"Il nostro no è convinto", ha dichiarato Nardini, spiegando di aver chiesto lo stralcio integrale degli articoli 12 e 13 del decreto, rispettivamente dedicati agli “Interventi urgenti per la promozione dell'integrazione degli studenti stranieri nell'ambito scolastico” e ai “Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali”.
Le due Commissioni hanno espresso pareri differenti sul provvedimento. La Commissione Sociale ha dato parere negativo a maggioranza, con tre voti contrari e due favorevoli. La Commissione Istruzione ha invece espresso parere positivo, con sei voti favorevoli e cinque contrari.
La posizione contraria della Toscana riguarda quindi le disposizioni che introducono il limite del 30% di studenti con background migratorio nelle classi, sulle quali la Regione ha chiesto di intervenire eliminando integralmente gli articoli interessati.
Immagine comunicato Toscana Notizie
